La Beata Maria Guadalupe Ortiz de Landázuri nacque a Madrid, in Spagna, il 12 dicembre 1916, festa della Madonna di Guadalupe, dalla quale ricevette il nome. Fu l’unica figlia femmina di Manuel Ortiz de Landázuri ed Eulogia Fernández-Heredia. Fin da bambina mostrò un carattere allegro, deciso e generoso, accompagnato da una profonda fede cristiana trasmessale dalla famiglia.
Trascorse parte dell’infanzia a Tétouan, nell’allora protettorato spagnolo del Marocco, dove il padre, ufficiale dell’esercito, era stato trasferito. Tornata a Madrid, si iscrisse alla facoltà di Chimica, distinguendosi per intelligenza e determinazione in un ambiente universitario in cui la presenza femminile era ancora molto rara.
Durante la guerra civile spagnola visse momenti di grande sofferenza. Suo padre fu arrestato e condannato a morte. Guadalupe poté salutarlo poco prima dell’esecuzione e, seguendo il suo esempio cristiano, perdonò coloro che lo avevano ucciso. Questa esperienza segnò profondamente la sua vita spirituale.
Dopo la laurea iniziò a insegnare Chimica e a svolgere attività di ricerca scientifica. Pur apprezzando molto il lavoro e lo studio, sentiva nel cuore il desiderio di donarsi completamente a Dio. Il 25 gennaio 1944 conobbe san Josemaría Escrivá, fondatore dell’Opus Dei. Comprendendo che la santità poteva essere vissuta nella vita ordinaria, nel lavoro professionale e nel servizio agli altri, chiese di entrare nell’Opus Dei il 19 marzo dello stesso anno.
Da quel momento si dedicò con entusiasmo all’apostolato e alla formazione cristiana di molte donne. Nel 1950 fu inviata in Messico, dove avviò le attività dell’Opus Dei femminile. Con grande spirito di sacrificio promosse opere educative e sociali, tra cui il Colegio Montefalco e una scuola rurale per le ragazze più povere.
Nel 1956 si trasferì a Roma per collaborare al governo centrale dell’Opus Dei. In quegli anni comparvero i primi sintomi di una grave malattia cardiaca, che la costrinse a rientrare in Spagna. Nonostante i problemi di salute, riprese con energia l’insegnamento e la ricerca. Conseguì il dottorato in Chimica e ottenne importanti riconoscimenti scientifici, tra cui il premio Juan de la Cierva.
Coloro che la conobbero ricordano il suo sorriso contagioso, la serenità, l’umiltà e la capacità di trasformare ogni circostanza, anche la sofferenza, in occasione di incontro con Dio. Era convinta che la santità consistesse nel compiere con amore i doveri quotidiani e nel servire gli altri con gioia.
Nel 1975 fu sottoposta a un delicato intervento chirurgico presso la Clinica Universitaria di Navarra, a Pamplona. L’operazione sembrò riuscita, ma durante la convalescenza sopraggiunsero gravi complicazioni respiratorie. Morì il 16 luglio 1975, in fama di santità.
Papa Francesco approvò nel 2018 il miracolo attribuito alla sua intercessione, riguardante la guarigione inspiegabile di un uomo colpito da un tumore maligno della pelle. La beatificazione si celebrò a Madrid il 18 maggio 2019. Guadalupe Ortiz de Landázuri divenne così la prima donna laica dell’Opus Dei elevata agli onori degli altari. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
La sua memoria liturgica ricorre il 18 maggio. La Beata Guadalupe è oggi un modello luminoso per scienziati, insegnanti, studenti e per tutti coloro che desiderano cercare Dio nella vita quotidiana, nel lavoro e nel servizio generoso verso il prossimo.