La Beata Maria Domenica Brun Barbantini nacque il 17 gennaio 1789 a Lucca, in Toscana, da una famiglia profondamente cristiana. Rimase orfana di padre prima della nascita e venne educata dalla madre in un clima di intensa fede e carità verso i poveri.
Fin da giovane mostrò grande sensibilità verso i malati, gli anziani e le persone abbandonate. A ventidue anni sposò Salvatore Barbantini, ma il matrimonio durò poco: il marito morì dopo appena sei mesi di nozze, lasciandola vedova e in attesa di un figlio. Anche il bambino morì poco tempo dopo la nascita. Questi dolori segnarono profondamente la sua vita, spingendola ad affidarsi completamente a Dio.
Dopo anni di preghiera e di opere di misericordia, Maria Domenica comprese che la sua missione era dedicarsi totalmente ai sofferenti. Iniziň così a visitare ammalati e poveri nelle loro case, occupandosi soprattutto di coloro che vivevano soli e privi di assistenza.
Nel 1819 fondò a Lucca la congregazione delle Suore Ministre degli Infermi di San Camillo, conosciute anche come Suore Camilliane Ministre degli Infermi. L’istituto nacque con lo scopo di assistere gli ammalati a domicilio, offrendo cure materiali e conforto spirituale secondo il carisma di San Camillo de Lellis.
La fondatrice guidò le sue religiose con grande umiltà, spirito di sacrificio e amore verso i più deboli. Nonostante difficoltà economiche, incomprensioni e sofferenze personali, continuò instancabilmente la sua opera di carità, diventando un punto di riferimento per la città di Lucca.
Maria Domenica Brun Barbantini morì il 22 maggio 1868, lasciando una congregazione ormai diffusa in diverse località italiane. La sua fama di santità si diffuse rapidamente grazie alla testimonianza di una vita spesa interamente per Dio e per il servizio ai malati.
Papa Giovanni Paolo II la proclamò beata il 7 maggio 1995. La Chiesa la ricorda come esempio di carità concreta, di fortezza nelle prove e di dedizione totale ai sofferenti.