La Beata Maria Candida dell'Eucaristia, al secolo Maria Barba, nacque il 16 gennaio 1884 a Catanzaro da una nobile famiglia siciliana. Trascorse gran parte della sua giovinezza a Palermo, dove ricevette un'educazione cristiana che contribuì a sviluppare in lei una profonda sensibilità religiosa. Fin da giovane nutrì una particolare devozione verso Gesù presente nell'Eucaristia, devozione che avrebbe caratterizzato tutta la sua vita spirituale.
Nonostante il desiderio di consacrarsi a Dio fosse maturato molto presto, dovette attendere diversi anni prima di poter realizzare la propria vocazione a causa dell'opposizione della famiglia. Durante questo periodo continuò a coltivare una intensa vita di preghiera e una crescente devozione verso il Santissimo Sacramento.
Nel 1919, finalmente libera da ogni impedimento, entrò nel monastero delle Carmelitane Scalze di Ragusa. Ricevendo l'abito religioso assunse il nome di Maria Candida dell'Eucaristia, scelto proprio per esprimere il centro della sua spiritualità. Nel Carmelo si distinse per l'umiltà, l'obbedienza, la carità fraterna e l'amore ardente verso Gesù Eucaristico.
La sua vita contemplativa fu profondamente segnata dall'adorazione e dalla meditazione del mistero eucaristico. Considerava l'Eucaristia come la presenza viva di Cristo e il cuore della vita cristiana. Le sue riflessioni spirituali confluirono in diversi scritti nei quali descrisse la propria esperienza mistica e il rapporto intimo con il Signore presente nel Sacramento dell'altare.
Nel 1924 venne eletta priora del monastero, incarico che svolse con grande equilibrio e spirito di servizio. Guidò la comunità con dolcezza e fermezza, favorendo la crescita spirituale delle consorelle e mantenendo sempre al centro della vita monastica la fedeltà al carisma carmelitano.
Tra le sue opere più conosciute vi è il libro intitolato L'Eucaristia, nel quale raccolse meditazioni e testimonianze della propria esperienza spirituale. In queste pagine emerge una profonda teologia vissuta, fondata sull'amore personale per Cristo e sulla consapevolezza della sua presenza reale nel Sacramento.
Negli ultimi anni della sua vita affrontò la malattia con serenità e spirito di offerta. Continuò a vivere con intensità la propria vocazione religiosa, trovando nell'Eucaristia la forza per affrontare le sofferenze fisiche e spirituali.
Morì a Ragusa il 12 giugno 1949. Dopo la sua morte la fama della sua santità si diffuse rapidamente, specialmente tra coloro che trovavano nella sua testimonianza un invito a riscoprire il valore dell'adorazione eucaristica e della vita contemplativa.
Papa Giovanni Paolo II la proclamò Beata il 21 marzo 2004. La sua memoria liturgica viene celebrata il 12 giugno. La Beata Maria Candida dell'Eucaristia è oggi ricordata come una delle più grandi apostole dell'amore eucaristico del XX secolo e come luminosa testimone della spiritualità carmelitana.