Beata Francesca Schervier

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Beata Francesca Schervier
Nome: Beata Francesca Schervier
Titolo: Fondatrice
Nome di battesimo: Francesca Schervier
Nascita: 3 gennaio 1819, Aachen, Germania
Morte: 14 dicembre 1876, Aachen, Germania
Ricorrenza: 14 dicembre
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Beatificazione:
28 aprile 1974, Roma, papa Paolo VI


Francesca nacque ad Aachen in un periodo in cui la Ruhr stava rapidamente trasformandosi nel centro industriale primario della Germania occidentale; il padre, Johann Schervier, era un importante uomo d'affari. Nel settembre 1818, l'imperatore austriaco partecipò a un congresso industriale in città, e, dopo una visita alla fabbrica degli Schervier, accettò di buon grado di diventare padrino della figlia che la signora Schervier stava aspettando, Francesca nacque il gennaio successivo e l'imperatore la accompagnò al battesimo.

Nel 1832, all'età di soli tredici anni, la madre morì, e l'anno seguente le sue due sorelle maggiori seguirono la stessa sorte. Francesca si trovò ad avere la responsabilità di mantenere la famiglia per suo padre e i fratelli e le sorelle minori. Il padre era una sorta d'ufficiale, con un incarico che deve essere stato gravoso.

L'interesse di Francesca per la gente meno fortunata di lei era già forte: anche quando era piccola, elargiva generose donazioni a coloro che ne avevano bisogno; uno dei suoi servi l'avvisò: «Un giorno, la bambina darà via tutta la casa». Il suo padrino, l'imperatore, le aveva mandato regali costosi, che lei donò ai poveri.

L'industrializzazione causò povertà e miseria, e le organizzazioni cattoliche cominciarono a intraprendere molti tipi di attività sociali per soddisfare le necessità dei bisognosi. A ventuno anni, Francesca si unì alla comunità di donne della parrocchia di S. Paolo, che si dedicava all'assistenza dci poveri e degli ammalati, oltre che dei bambini abbandonati. Una volta a quanto pare si vestì da uomo ed entrò in un postribolo per recuperare una ragazza. Nel 1844, diventò terziaria francescana e l'anno seguente, alla morte del padre, cominciò a condurre una vita monastica con altre quattro ragazze. Il numero salì a ventitré, che ricevettero la tonaca con l'approvazione dell'arcivescovo di Colonia nel 1851, e il nome di Suore dei Poveri di S. Francesco.

La congregazione aveva un carattere insolito, giacché consisteva di due "famiglie", una dedita alla vita contemplativa e una a quella pratica, ma che si sostenevano a vicenda.

Nel 1858 Francesca mandò alcune suore a Cincinnati, per assistere gli immigrati tedeschi, poi visitò gli Stati Uniti, durante la guerra di secessione, unendosi alle consorelle nell'assistere i soldati feriti e le numerose persone che avevano perso la casa.

Durante la guerra franco-prussiana, le suore rimasero lungo il confine per aiutare i feriti e occuparsi di ventotto ambulanze militari. Madre Francesca era con loro, e lavorò tra i corpi mutilati e tra uomini le cui vite erano andate distrutte.

Nel 1871 l'imperatrice d'Austria le conferì la croce al merito per il lavoro svolto, ma lei la rifiutò, dicendo che non voleva nessuna ricompensa: «L'amore offerto dalle suore ai soldati malati e feriti non è un merito personale come quello conferito dalla congregazione cui sono orgogliose di appartenere». Francesca Schervier è stata beatificata da papa Paolo VI il 28 aprile 1974.

MARTIROLOGIO ROMANO. Ad Aachen in Germania, beata Francesca Schervier, vergine, che per lungo tempo si adoperò premurosamente in città per i poveri, i malati e gli afflitti e fondò la Congregazione delle Suore Povere di San Francesco per sovvenire alle necessità dei bisognosi.

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