Beatificazione: 25 aprile 2004, Roma, papa Giovanni Paolo II
Alessandrina Maria da Costa Beata nacque a Balasar in Portogallo nel 1904. Dopo la scuola elementare cominciò a lavorare nei campi, ma a dodici anni però si ammalò di una grave infezione intestinale, che le compromise irrimediabilmente il fisico.
A quattordici anni, nel tentativo di sfuggire alla violenza di malintenzionati penetrati in casa sua, si gettò dalla finestra, e gli effetti di questa caduta progressivamente aggravatisi, la portarono alla completa paralisi. Accettò questa condizione come la sua vera vocazione.
Coltivò l'amore alla sofferenza, si offrì al Signore come vittima per "amare, soffrire, riparare". Sperimentò eccezionali fenomeni mistici: ogni venerdì, dal 1938 al 1942, visse le sofferenze della Passione di Gesù: cessando il suo stato di paralisi, scendeva dal letto e con movimenti e gesti, accompagnati da atroci dolori, riviveva i diversi momenti della Via Crucis.
Dal 1934 scrisse in un diario tutto quello che le diceva Gesù durante le sue estasi. Nel 1936 chiese al Santo Padre la consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria, cosa che Pio XII fece solennemente il 31 ottobre 1942. Dal marzo 1942 cessò di alimentarsi e visse solo di eucaristia, come poterono constatare i medici.
Nel 1944 Alessandrina si iscrisse tra i Cooperatori Salesiani. Pure in mezzo alle sofferenze, si interessava dei poveri e ricevette molte persone al suo capezzale, attratte dalla fama di santità; parecchi attribuivano la loro conversione ai colloqui avuti con lei.
Il 7 gennaio 1955 le sarebbe stato preannunciato che quello sarebbe stato l'anno della sua morte. Il 12 ottobre volle ricevere l'Estrema unzione. Morì alle 19:30 del 13 ottobre 1955.
Nel 1978 le sue spoglie vennero traslate alla chiesa parrocchiale di Balasar, dove ancor oggi sono venerate. t stata beatificata da Giovanni Paolo II il 25 aprile 2004.
MARTIROLOGIO ROMANO. Nel villaggio di Balasar vicino a Braga in Portogallo, beata Alessandrina Maria da Costa: rimasta paralizzata in tutto il corpo per sfuggire alle cattive intenzioni di un tale contro di lei, offrì tutti i suoi dolori al Signore per amore di Dio e dei fratelli bisognosi nella contemplazione dell’Eucaristia.
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