La maestosa Cattedrale di San Cataldo a Taranto, nascosta tra le antiche vie del Borgo Antico, è molto più di un luogo di culto; è un vero e proprio scrigno di storia, arte e spiritualità che testimonia i secoli passati e le diverse influenze culturali.
Origini Bizantine e ricostruzione normanna
La sua storia affonda le radici nel X secolo, durante il periodo bizantino, quando l'imperatore Niceforo II Foca ordinò la ricostruzione della città di Taranto dopo il devastante saccheggio operato dai Saraceni nel 927. La Cattedrale fu parte integrante di questo ambizioso progetto di ricostruzione, edificata con materiali di spoglio provenienti dalle antiche costruzioni greche e romane che caratterizzavano la città.
Influenze architettoniche e ampliamenti successivi
Nel corso dei secoli, la struttura subì diverse trasformazioni e ampliamenti. Durante l'epoca normanna, venne modificata radicalmente la pianta originaria, dando vita all'attuale impianto basilicale. Tuttavia, la chiesa bizantina originale non fu interamente sostituita: il transetto incorporò la navata centrale precedente, conservando intatta l'abside. Nel 1713, la facciata barocca conferì alla cattedrale il suo carattere distintivo, arricchendo l'edificio con ornamenti floreali e sculture sacre.
Tesori artistici e spirituali
L'interno della cattedrale è un vero spettacolo per gli occhi e per lo spirito. Le tre navate, divise da colonne di varie forme e dimensioni, custodiscono preziosi altari, affreschi e opere d'arte sacra. La navata centrale è impreziosita dal "cielo d'oro della Cattedrale", un soffitto a cassettoni risalente al XVIII secolo, mentre l'altare maggiore ospita un sontuoso ciborio del 1652.
L'interno
La Cripta e i suoi misteri
Uno dei tesori più affascinanti della cattedrale è la sua cripta, risalente probabilmente all'epoca bizantina, con un'imponente struttura a croce latina e affreschi risalenti al Duecento e al Trecento. Qui riposano le tombe di alcuni arcivescovi di Taranto, mentre un sarcofago del XIII secolo con bassorilievi rappresenta un defunto sorretto da angeli.
Il "cappellone" di San Cataldo
Un luogo particolarmente suggestivo all'interno della cattedrale è il "cappellone" di San Cataldo, composto da un vestibolo e una cappella ellittica. Questo spazio sacro ospita le reliquie del santo patrono, custodite in un altare prezioso e circondate da affreschi che narrano la sua vita e i suoi miracoli.
Il Cappellone
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