Santi Luigi Versiglia e Callisto Caravario

Aggiungi ai preferiti
Santi Luigi Versiglia e Callisto Caravario
Nome: Santi Luigi Versiglia e Callisto Caravario
Titolo: Sacerdote e martire
Ricorrenza: 25 febbraio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Luigi e Callisto, primi martiri in Cina dell'ordine dei salesiani di don Bosco (S. Giovanni Bosco, 31 gen.), appartengono a un periodo successivo rispetto ai martiri della Cina ricordati il 17 febbraio; benché condividano molto della loro vicenda, meritano in questa sede un'attenzione particolare. Morirono in un periodo contrassegnato dalle incessanti ostilità tra i "signori della guerra" locali, dall'ascesa al potere del Kuomintang di Sun Yatsen e successivamente di Chiang Kaishek, dalla nascita del partito comunista cinese, dalla sua iniziale alleanza e successiva rottura con i nazionalisti, e dalla continua protezione "imperialista" degli interessi nazionali e stranieri in Cina.

Nato il 5 giugno 1873 a Oliva Gessi (Pavia), Luigi Versiglia all'età di dodici anni era stato mandato da don Bosco a studiare nell'oratorio di Valdocco a Torino. In questo periodo le sue grandi passioni erano la matematica e i cavalli: disse infatti ai suoi genitori di andare a studiare là per diventare non un sacerdote, ma un veterinario. Non aveva tuttavia fatto i conti con lo straordinario carisma di don Bosco: modificati infatti i suoi progetti, 1'11 ottobre 1889, quattro anni dopo, fece la professione semplice tra i salesiani. Dopo aver conseguito il dottorato in filosofia, che lo tenne impegnato dal 1890 al 1893, fu ordinato sacerdote nel 1895, e per dieci anni fu superiore e responsabile dei novizi nel nuovo seminario salesiano di Genzano, nei pressi di Roma. Nel 1905 il vescovo di Macao si rivolse ai salesiani per avere dei missionari.

Luigi, che aveva sempre desiderato ardentemente la vocazione missionaria, fu nominato capo della prima spedizione missionaria dei salesiani in Cina; imbarcatosi il 7 gennaio 1906, si stabilì inizialmente a Macao. Qui gli fu affidata la responsabilità di un piccolo orfanotrofio, che Luigi trasformò in una scuola per duecento studenti altamente stimata, centro spirituale per l'intera città.

La stagione rivoluzionaria scoppiata in Portogallo tolse (1910) ai religiosi la loro scuola, almeno temporaneamente, e il vescovo trasferì Luigi nell'interno della Cina, presso la missione Heung Shan, tra Macao e Canton. Era anche l'anno della caduta del "celeste impero" cinese, che aprì la strada a una repubblica precipitata poi in tumulti civili. Luigi allestì alloggi, scuole e ospedali; curò la formazione dei catechisti, sognando una missione più vasta affidata ai soli salesiani. Questo progetto divenne realtà intorno al 1918, quando il superiore del Collegio delle Missioni straniere di Parigi persuase il papa a dividere il vicariato apostolico di Kwang Tung (Canton e zona circostante) in due parti e ad affidare quella del nord, con centro Shiuchow (dove era sbrcato Matteo Ricci nel 1589), ai salesiani.

Per questo motivo furono mandati da 'l'orino nuovi missionari, il cui responsabile portò a Luigi un grazioso calice come dono da parte del superiore generale di Torino; presolo in mano, Luigi ricordò un sogno che don Bosco aveva fatto: la missione salesiana in Cina sarebbe cresciuta solo quando un calice si fosse riempito di sangue: «È questo calice — disse — che tu mi hai portato, ed è mio dovere riempirlo». Quando nel 1920 l'area divenne "vicariato apostolico autonomo" Luigi era evidentemente la persona più idonea ad assumersene la responsabilità: fu perciò consacrato vescovo il 9 gennaio 1921 nella cattedrale di Canton.

Egli assumeva tale incarico in un'epoca pericolosa, cosa che rendeva i suoi presentimenti di martirio del tutto giustificati. Il governo del Kuomintang di Sun Yatsen non era riuscito a unificare il paese e i generalissimi locali controllavano ancora il Nord. Il vicariato apostolico era situato proprio a cavallo della linea di demarcazione tra il Nord e il Sud; Sun Yatsen chiese perciò aiuto al nuovo partito comunista, la cui ideologia aveva ereditato dai Boxer un violento sentimento antistraniero. Pur operando in una situazione tanto critica, nei successivi nove anni Luigi riuscì comunque a costruire scuole elementari, medie e superiori, collegi, una cattedrale, diversi orfanotrofi e un seminario per i cinesi che desideravano diventare sacerdoti. La costante crescita del clero nativo rappresenta il mirabile risultato ottenuto dai missionari negli anni Venti e in quest'opera Luigi ebbe un ruolo preminente. Il vescovo intraprese inoltre numerose ed estenuanti visite pastorali in tutto il territorio, e il numero dei cristiani triplicò. Monsignore Costantini (poi cardinale), allora rappresentante della Santa Sede in Cina, disse di lui: «Era il miglior esempio di vescovo missionario: semplice, coraggioso, ispirato dal fervore apostolico che proviene da una profonda comunione con Dio e che cerca unicamente la gloria e il regno di Dio. Padre e fratello piuttosto che capo, era profondamente amato ed obbedito da missionari e fedeli, dai quali non pretendeva nulla di più di ciò che egli stesso aveva fatto o che stava per fare».

Callisto, nato 1'8 giugno 1903 in una famiglia operaia di Cuorgnè Canavese (Torino), ricevette la propria istruzione presso i salesiani, a cui si uni pronunciando i primi voti il 19 settembre 1919. Nel 1922 incontrò il vescovo Versiglia durante una visita di quest'ultimo a Torino e gli promise che lo avrebbe raggiunto in Cina, dove fu mandato nell'ottobre del 1924. Stabilitosi in un primo momento a Shangai, dove i salesiani avevano aperto una scuola per orfa-ni, imparò l'inglese, il francese e il cinese, intraprese gli studi di teologia e si dedicò alla preparazione dei bambini al battesimo. Quando nel 1926 la città fu attaccata dalla milizia nazional-comu-nista, il suo superiore decise di mandarlo, per ragioni di sicurezza, sull'isola di Timor, nell'arcipelago indonesiano, allora colonia portoghese. I nazionalisti, dopo la rottura con i comunisti nel 1927, si impossessarono di Shanghai e Callisto rimase due anni a Timor, studiando e insegnando; ma fece poi ritorno in Cina, deciso anche a morirvi da martire. Ordinato sacerdote del vicariato di Shiuchow da Luigi Versiglia (a Shanghai, 18 maggio 1929), Callisto lavorò in stretta collaborazione con lui per tutti quegli ultimi otto mesi della sua vita. Inviato nella lontana missione di Linchow a collaborare con un altro sacerdote che si occupava di centocinquanta convertiti e due scuole, una maschile e una femminile, fece poi ritorno a Shiuchow il 13 febbraio 1930 per venire a prendere il vescovo Luigi che voleva andare in vista pastorale proprio a Lin-chow (i due non raggiunsero mai la loro destinazione ma Luigi, pur al corrente dei rischi a cui andavano incontro, aveva dichiarato che se avessero aspettato finché il tragitto fosse stato sicuro, non sarebbero mai partiti).

Il 24 febbraio, il vescovo insieme al sacerdote e ad altre persone, tra cui due maestri cinesi, le rispettive sorelle e una giovane catechista destinata alla missione di Linchow, si imbarcarono sul fiume Pak-Kong. Le tre giovani donne erano Maria Tong Sulien, di ventun anni, che stava tornando a casa per informare i genitori della sua decisione di diventare suora, Paolina Ng Yuche, di sedici anni, e la catechista Clara Tzen Tzyung; la presenza di queste tre attraenti ragazze giocò un ruolo decisivo nel successivo svolgersi degli eventi.

Da quando, l'anno precedente, Chiang Kaishek aveva sconfitto una milizia comunista al comando del generale Chiang Fatkwai, i soldati dispersi stavano girovagando per la campagna e vivendo di brigantaggio. La giunca del vescovo, dopo una giornata di viaggio, incappò in una banda di pirati del fiume, che operavano regolarmente lungo quelle acque; questi predoni generalmente lasciavano passare indisturbati i missionari ma al gruppo da ultimo si erano uniti alcuni di quei soldati sconfitti e imbevuti di sentimenti antistranieri e anticristiani. Costoro chiesero cinquecento dollari per permettere alla nave di procedere, minacciando di fucilare i passeggeri se non avessero pagato il pedaggio. Luigi e Callisto obiettarono che erano missionari e che solitamente erano trattati con
rispetto, ma i soldati, chiamandoli «diavoli europei», salirono a bordo della giunca; trovandovi le tre ragazze tentarono di trascinarle via per violentarle (è possibile che uno di questi fosse un corteggiatore respinto di Maria Tong) e trovandosi di fronte l'opposizione del vescovo e del sacerdote, schierati davanti alla porta della loro cabina per proteggerle, li scaraventarono a terra con calci di fucili e canne di bambù.

Dopo averli trascinati tutti sulla riva del fiume, legarono Luigi e Callisto e li gettarono in un cespuglio di bambù, spingendo le donne ad abbandonare la sorte dei cristiani e non condividerne la morte: dal momento che i comunisti erano sul punto di distruggere la Chiesa cattolica esse avrebbero fatto meglio a stare con loro. Callisto fece un ultimo tentativo per salvarle, offrendo ai soldati di inviare del denaro, ma costoro replicarono che ormai non volevano più soldi ma solo ucciderli in quanto appartenenti alla tanto odiata religione straniera. Luigi li supplicò di uccidere solo lui che era anziano e di risparmiare i giovani, ma fu inutile: í briganti fucilarono lui e Callisto, colpendoli al cranio e cavando loro gli occhi dopo la morte; permisero ai soli due insegnanti di riprendere la strada sulla giunca e condussero sulle montagne le loro sorelle e la catechista; liberate tre giorni dopo da soldati dell'esercito nazionalista, le donne raccontarono l'intera vicenda affermando che Luigi e Callisto avevano offerto la vita per loro. I due cadaveri, che erano stati seppelliti da gente locale pagata dai soldati, furono ritrovati due giorni dopo e il 13 marzo ricevettero onorevole sepoltura a Shiuchow.

Per il fatto di essere morti difendendo tre donne ricevettero onore da tutti gli abitanti del luogo, cristiani e non, mentre l'evidente movente anticristiano della loro esecuzione li portò al riconoscimento ecclesiale del martirio per la fede, alla beatificazione (per opera di papa Giovanni Paolo II, 15 maggio 1983) e alla canonizzazione (1 ottobre 2000).

MARTIROLOGIO ROMANO. Sulle rive del fiume Beijang vicino alla città di Shaoguan nella provincia del Guandong in Cina, santi martiri Luigi Versiglia, vescovo, e Callisto Caravario, sacerdote della Società Salesiana, che subirono il martirio per aver dato assistenza cristiana alle anime loro affidate.

Lascia un pensiero a Santi Luigi Versiglia e Callisto Caravario

Ti può interessare anche:

San Callisto I
- San Callisto I
Papa e martire
Il nome di questo grande Papa è celebre per il cimitero che da lui prende il nome. Sulla porta d'ingresso un tempo era scritto: « Chi entra...
Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 21 settembre si venera:

San Matteo
San Matteo
Apostolo ed evangelista
S. Matteo, che prima si chiamava Levi, è l'autore del primo Vangelo, che scrisse in aramaico, ed è uno dei primi Apostoli che Gesù chiamò alla sua sequela. Giudeo di nascita...
Altri santi di oggi
Domani 22 settembre si venera:

San Maurizio
San Maurizio
Martire della Legione Tebea
Durante l'impero di Diocleziano e Massimiano, fra le legioni romane ve n'era una chiamata « Legione Tebea ». Era composta di 6600 uomini, tutti cristiani, pieni di tanta fede e tanta pietà...
Altri santi di domani
newsletter
Ricevi il Santo del Giorno
Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni giorno il Santo del Giorno direttamente sulla tua email.
Iscriviti
Cliccando su “Iscriviti” accetti di ricevere giornalmente il nostro Santo del Giorno via email. Per maggiori informazioni consulta la Privacy Policy.
Oggi 21 settembre nasceva:

Beato Giuseppe (Jozef) Czempiel
Beato Giuseppe (Jozef) Czempiel
Sacerdote e martire
Il Beato Giuseppe (Józef) Czempiel nacque il 23 marzo 1883 a Józefowiec, presso Katowice, in Slesia, allora parte dell'Impero tedesco e oggi in Polonia. Fin da giovane manifestò una...
Oggi 21 settembre tornava alla Casa del Padre:

Santa Maura di Troyes
Santa Maura di Troyes
Vergine
Esiste una Vita contemporanea di S. Maura, breve ma attendibile, scritta da S. Prudenzio di Troyes (6 apr.), che basa il suo racconto sulle conversazioni con la madre, e narra che sin da tenera età Maura...
Oggi 21 settembre veniva beatificato:

Beato Costanzo Servoli da Fabriano
Beato Costanzo Servoli da Fabriano
Domenicano
A prima vista Costanzo pare una figura di così alta santità da poter essere solo un modello ideale, un esempio irraggiungibile dai comuni mortali; in realtà questa impressione dipende forse dai molti tentativi...
Oggi 21 settembre si recita la novena a:

- Santi Cosma e Damiano
I. Gloriosissimi martiri Cosma e Damiano, che quanto foste naturalmente fra voi congiunti per identità di origine, cospicuità di casato, singolarità di talenti, specialità di...
- San Girolamo
I. Per quell’amore specialissimo che voi aveste, o glorioso s. Gerolamo, fin dai primi anni, allo studio dei Libri Santi, al ritiro, alla mortificazione, ad ogni pratica di pietà, per cui...
- San Maurizio
I. O glorioso a. Maurizio, che, deliziandovi di conversare col santo vescovo di Gerusalemme, vi deliziaste più ancor degli elogi ch’egli vi fece del Cristianesinio, per cui lo abbracciaste senza ritardo...
- San Pio da Pietrelcina
O San Pio, tu che hai dato protezione ad ammalati, oppressi, calunniati, abbandonati, come lo testimoniano migliaia di pellegrini a San Giovanni Rotondo, e, nel mondo intero, intercedi anche per noi presso...
- Santa Sofia
O Dio, vieni in mio aiuto. O Signore, affrettati a soccorrermi. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. (Alleluia). 1) O gloriosa...
- Santa Tecla di Iconio
I. Ammirabile santa Tecla, che al primo udire in Iconio le prediche di s. Paolo, rinunziaste subito agli errori del gentilesimo, e convertita appena alla fede, faceste vostra delizia, non solo l’esatta...
- San Vincenzo de' Paoli
I. Ammirabile s. Vincenzo, che, malgrado i vostri meravigliosi progressi nello studio o nella pietà, per cui, se ancora studente vi venne affidata l’altrui istruzione, ancor giovinetto eravate additato...
- San Michele
Ti chiediamo umilmente, o principe della celeste Gerusalemme, insieme col capo dei Cherubini, di ricordarti di noi, specialmente quando saremo assaliti dalle suggestioni del nemico infernale. Col tuo aiuto...
- Santi Michele, Gabriele e Raffaele
O Dio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre a l Figlio e allo Spirito Santo. Come era in principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen Io credo in Dio, Padre onnipotente...
- San Pio da Pietrelcina
1° GIORNO: O Padre Pio da Pietrelcina, che hai portato sul tuo corpo i segni della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo. Tu che hai portato la Croce per tutti noi, sopportando le sofferenze...
- Maria che scioglie i nodi
Madre mediatrice, Regina del cielo, nelle cui mani sono le ricchezze del Re, rivolgi a me i tuoi occhi misericordiosi. Ripongo nelle tue mani sante questo “nodo” della mia vita(nominarlo se...
Le preghiere di oggi 21 settembre:

PREGHIERA AL MATTINO Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode, O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco. Di te ha sete l'anima mia, come terra deserta...
Preghiera a San Matteo Per quell'ammirabile prontezza, con cui Voi, o glorioso S. Matteo, abbandonaste l' impiego, la casa e la famiglia, per conformarvi agli inviti di Gesù...
OFFERTA ALL'ETERNO PADRE Eterno Padre, ti offro il Sacro Cuore di Gesù con tutto il suo amore, tutte le sue sofferenze, tutti i suoi meriti:
  1. per espiare i peccati che...
Disattiva la pubblicità