Per i martiri Gordiano ed Epimaco le fonti liturgiche e archeologiche sono abbondanti, mentre quelle biografiche sono scarse. Almeno fin dal v secolo erano venerati alla data del 10 maggio. I loro corpi erano stati sepolti in una cripta sulla via Latina a Roma, e qui fu poi costruita una chiesa.
Benché le loro tombe fossero nella stessa chiesa, le loro vicende non sembrano coincidere.
La chiesa è dedicata a Epimaco, che fu sepolto per primo, e solo più tardi, accanto a lui, fu posto il più conosciuto Gordiano. La loro morte probabilmente avvenne durante la persecuzione di Decio.
Si pensa che Epimaco, di cui parla Eusebio, sia stato martire ad Alessandria e che le sue reliquie siano state traslate a Roma.
Di Gordiano è detto in un'iscrizione di papa S. Damaso (iv sec., 11 dic.) che subì il martirio in giovane età.
I suoi Acta tardivi aggiungono alcuni dettagli: era ministro (cosa improbabile) dell'imperatore Giuliano l'Apostata; si convertì mentre visitava un prigioniero e ricevette il battesimo con la madre e quelli della sua casa.
Gordiano fu ucciso con la spada e il suo corpo (la tradizione così ci tramanda) fu abbandonato ai cani per cinque giorni, venendo poi sepolto nella cripta sulla via Latina.
Qualsiasi cosa si possa pensare di questi dettagli rimane fermo che i martirologi, dal vi secolo in poi, sono quasi tutti concordi nel ricordare questi martiri.
Alcune delle loro reliquie furono donate da Ildegarda, moglie di Carlo Magno, all'abbazia di Kempten in Baviera. Effetto di questo gesto vanno considerati alcuni dipinti raffiguranti questi due santi collocati nell'altare centrale della chiesa di Dietersheim (vicino a Bingen am Rein).
Gordiano è raffigurato in uniforme militare mentre tiene, tra le mani, la palma del martirio e una spada, strumento del suo supplizio.
Epimaco regge un libro e (anacronisticamente) un crocifisso, che non paiono avere alcun specifico rapporto con il suo martirio. Queste incertezze riflettono la scarsità di notizie certe su questi due martiri.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma sulla via Latina, san Gordiano, martire, che fu sepolto nella cripta, dove già da tempo si veneravano le reliquie di sant’Epimachio martire.
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