Rosa Venerini nacque a Viterbo da una famiglia agiata; suo padre era medico. Dopo la morte del fidanzato, entrò nel convento delle domenicane di Santa Caterina, ma vi rimase solo pochi mesi: tornò infatti a casa per assistere la madre rimasta vedova.
Durante questo periodo iniziò a radunare le donne del quartiere per la recita del Rosario. Sotto la guida spirituale del gesuita Ignazio Martinelli, comprese che la sua vocazione non era la clausura, ma l’educazione cristiana nel mondo.
Nel 1685 aprì a Viterbo una scuola gratuita per ragazze, un’iniziativa innovativa per l’epoca. La sua capacità educativa fu subito evidente, tanto che venne definita una «maestra nata».
Nel 1692 il cardinale Marco Antonio Barbarigo le chiese di collaborare all’organizzazione delle scuole e della formazione delle insegnanti nella diocesi di Montefiascone. Qui Rosa conobbe e collaborò con Santa Lucia Filippini, instaurando con lei un profondo rapporto spirituale.
Rosa Venerini fondò numerose scuole in varie regioni d’Italia e portò la sua opera fino a Roma. Nonostante le difficoltà, tra cui opposizioni, aggressioni e perfino attentati incendiari contro le scuole e le maestre, rimase sempre forte e determinata.
Morì a Roma nel 1728. Dopo la sua morte, grazie anche ai miracoli attribuiti alla sua intercessione, si sviluppò rapidamente il suo culto.
Fu beatificata nel 1952 e canonizzata il 15 ottobre 2006 da Papa Benedetto XVI.
Dopo la sua morte, il gruppo da lei fondato divenne una congregazione religiosa: le Maestre Pie Venerini, oggi presenti anche negli Stati Uniti e in altri paesi, dove continuano la loro missione educativa, specialmente tra gli emigrati.
Santa Rosa Venerini è considerata una pioniera dell’educazione femminile in Italia. La sua intuizione fu quella di offrire istruzione e formazione cristiana alle ragazze, contribuendo alla crescita morale e sociale della società.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma, beata Rosa Venerini, vergine di Viterbo, che insieme alle Maestre Pie aprì le prime scuole in Italia per l’istruzione della gioventù femminile.