Santa Pelagia di Antiochia

Aggiungi ai preferiti
Santa Pelagia di Antiochia
Nome: Santa Pelagia di Antiochia
Titolo: Penitente
Nascita: III Secolo, Antiochia di Siria, Turchia
Morte: III Secolo, Gerusalemme, Israele
Ricorrenza: 8 ottobre
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


La Penitenza di Pelagia, così come la possiamo ricostruire dai manoscritti greci e dalle traduzioni, è un racconto edificante ma assai ben condotto, una sorta di dramma spirituale la cui azione si svolge dapprima ad Antiochia, terza città dell’Impero romano celebre per la sua ricchezza, i suoi divertimenti e i suoi studenti, per poi spostarsi nella città santa di Gerusalemme, sul monte degli Olivi.

Una strana relazione si stabilì tra i due protagonisti, una donna di cattivi costumi e un asceta. Pelagia era un’attrice di mimo, giovane, ricca e bella, che sembrava avere tutto ciò che si poteva desiderare: oro, gioielli, perle (da cui il suo nome d’arte: Margherita, cioè “la Perla”), schiavi, ancelle e numerosi amanti. Nata da una famiglia cristiana, non mise mai piede in chiesa. Il vescovo Nonno era invece una figura completamente diversa: dapprima monaco nell’ordine di Tabennesi, fondato da Pacomio, e poi vescovo di Eliopoli (Baalbek), una roccaforte del paganesimo che egli aveva appena convertito alla fede cristiana.

Il racconto è narrato dal diacono Giacomo, testimone oculare degli eventi, la cui voce serve a dare vivacità e autenticità alla storia. Durante un concilio ad Antiochia, alcuni vescovi erano seduti davanti alla cappella di San Giuliano mentre Nonno predicava; in quel momento passò Pelagia, superba e impudica, circondata dal suo corteo. Tutti distolsero lo sguardo, tranne Nonno, che invece scoppiò in lacrime, colpito non dalla sua bellezza, ma dallo zelo che ella impiegava nel servire il male, confronto che lo fece vergognare della propria lentezza nel servire Dio. Scosso nel profondo, trascorse la notte in penitenza e preghiera, e il Signore gli inviò un sogno premonitore di ciò che sarebbe accaduto.

La domenica seguente, la provvidenza volle che Nonno predicasse nella Grande Chiesa di Antiochia, proprio mentre Pelagia entrava. Colpita dalle sue parole, scoppiò in lacrime e chiese di essere battezzata. Nonno, tuttavia, non volle ammetterla al sacramento se non presentava una garante, come richiesto allora per le donne penitenti. Intervenne allora il vescovo di Antiochia, che affidò Pelagia alla diaconessa Romana come madre spirituale. Così l’attrice poté ricevere il battesimo e ritrovare la sua innocenza e il suo vero nome.

Da quel momento iniziò per Pelagia un cammino di tre anni, che la condusse da una vita di peccato a una totale devozione a Dio. Il diavolo tentò più volte di ricondurla al male, ma ella resistette e, distribuendo le sue ricchezze ai poveri, abbandonò tutto per dedicarsi alla penitenza. Ricevuti da Nonno una tunica e un cilicio, scomparve nella notte, lasciando Romana nella paura e nel dolore.

Tempo dopo, Giacomo, recatosi in pellegrinaggio a Gerusalemme, visitò su consiglio di Nonno il santo eremita Pelagio, murato in una cella sul monte degli Olivi. Non riconobbe in lui colei che un tempo era stata la “perla di Antiochia”, e solo dopo la morte dell’eremita, durante la vestizione del corpo, scoprì la verità. Pelagia, ormai trasformata, era divenuta esempio di virtù e di conversione per tutto il mondo cristiano.

Nel corso dei secoli, il racconto della Penitenza di Pelagia subì modifiche e adattamenti: alcuni dettagli liturgici e personaggi secondari, come il diacono Giacomo, vennero ridotti o eliminati, e il dramma spirituale fu spesso semplificato in una comune storia di conversione. In alcune versioni, come in un compendio in antico francese, la narrazione si conclude addirittura con il battesimo, omettendo completamente la vita eremitica e la morte della santa.

Poesia e verità
La leggenda di Pelagia, pur densa di elementi simbolici, sembra poggiare su un fondo di realtà. È possibile che l’autore si sia ispirato a una martire realmente esistita ad Antiochia nel IV secolo, anch’essa di nome Pelagia, celebrata da Sant’Ambrogio e lodata in un’omelia di San Giovanni Crisostomo. Così, tra verità storica e costruzione poetica, la figura di Pelagia rimane una delle più suggestive testimonianze di redenzione femminile dell’antichità cristiana.

MARTIROLOGIO ROMANO. Ad Antiochia in Siria, santa Pelagia, vergine e martire, che san Giovanni Crisostomo esaltò con grandi lodi.

Lascia un pensiero a Santa Pelagia di Antiochia


Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 27 giugno si venera:

San Cirillo d'Alessandria
San Cirillo d'Alessandria
Vescovo e dottore della Chiesa
Cirillo fu l'intrepido difensore della divina maternità di Maria, il trionfatore di quel concilio di Efeso che mise fine a un'insidiosa controversia teologica che aveva contrapposto per anni le...
Altri santi di oggi
Domani 28 giugno si venera:

Sant' Ireneo di Lione
Sant' Ireneo di Lione
Vescovo e martire
Il nome di S. Ireneo è legato alla schiera numerosa di quegli eroi che col martirio illustrarono la Chiesa di Lione. Nato l'anno 121 nelle vicinanze di Smirne, ebbe per primo precettore l'illustre...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 27 giugno tornava alla Casa del Padre:

San Cirillo d'Alessandria
San Cirillo d'Alessandria
Vescovo e dottore della Chiesa
Cirillo fu l'intrepido difensore della divina maternità di Maria, il trionfatore di quel concilio di Efeso che mise fine a un'insidiosa controversia teologica che aveva contrapposto per anni le...
Altri santi morti oggi
Oggi 27 giugno veniva beatificato:

Beata Mafalda del Portogallo
Beata Mafalda del Portogallo
Badessa di Arouca
Mafalda era figlia di Sancio I, re del Portogallo, e fu data in sposa (si deve pensare per ragioni dinastiche) al cugino Enrico I, re di Castiglia, nel 1215. L'anno seguente il matrimonio fu però annullato...
Altri santi beatificati oggi
Oggi 27 giugno si recita la novena a:

- San Paolo
I. O glorioso s. Paolo, che quanto foste terribile nel perseguitare, altrettanto poi foste fervoroso nello zelare la gloria del Cristianesimo, otteneteci, vi preghiamo, la grazia di edificar tanto i nostri...
- Santa Maria Goretti
Santa Marietta, nella tua infanzia hai conosciuto subito la durezza della vita, con i continui trasferimenti per le difficoltà lavorative, ma ti circondava una famiglia ricca di fede, che ti diede subito...
- San Pietro
I. O glorioso s. Pietro, che aveste in Gesù Cristo una fede così viva da confessare per primo che egli era il Figliuolo di Dio vivo, e da lui solo procedevano parole di vita eterna, quindi obbediente al...
- San Tommaso
I. Per quel favore distintissimo che voi, o glorioso s. Tommaso, riceveste da Gesù Cristo, allorquando per accertarvi della sua risurrezione vi degnò d’una apposita apparizione, invitandovi a metter il...
- Madonna delle Grazie
1. O Maria, docile allo Spirito Santoche portasti alla famiglia di Elisabetta l’annunzio di salvezza e l’umile tuo servizio, vieni anche da noi. Bussa alla porta del nostro cuore, perché...
- Santi Pietro e Paolo
O Santi apostoli, Pietro e Paolo, che docili alla chiamata di Gesù Cristo diveniste prontamente suoi veri seguaci, otteneteci, vi preghiamo la grazia di corrispondere con prontezza alle divine aspirazioni...
Le preghiere di oggi 27 giugno:

PREGHIERA DEL MATTINO PER PASSARE BENE LA GIORNATA Signore, nel silenzio di questo giorno che nasce, vengo a chiederti pace, sapienza e forza. Oggi voglio guardare il mondo con occhi pieni di amore; essere...
Preghiera a San Cirillo d'Alessandria O Dio, che hai fatto del santo vescovo Cirillo di Alessandria, uno strenuo assertore della divina maternità della beata Vergine Maria, concedi al tuo popolo...
TI ADORO Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno. Perdonami il male oggi commesso...
Disattiva la pubblicità