Beatificazione: 8 maggio 1977, Roma, papa Paolo VI
Canonizzazione: 11 dicembre 1988, Roma, papa Giovanni Paolo II
Rosa Molas nacque a Reus, vicino a Tarragona nella parte nordorientale della Spagna, dove i suoi genitori gestivano un piccolo negozio. La mamma mori di colera quando lei aveva diciassette anni. Il suo desiderio di farsi religiosa incontrò il rifiuto del padre. Solo dieci anni dopo poté lasciare la casa palerua entrando in un'associazione locale di suore che operavano nell'ospedale cittadino. Ricevette l'abito e il nome di Maria Rosa. Otto anni dopo divenne superiora della Casa della Misericordia, nei sobborghi di Tortosa, nell'estremo sud sulle coste mediterranee, dove trovò trecento ricoverati che vivevano nello squallore e nel disordine, vecchi, malati, ragazzi e bambini. Si mise subito al lavoro per migliorare le condizioni e porre fine a quella situazione caotica.
Rimase a Tortosa altri otto anni prima di scoprire che l'ordine nel quale era entrata si era costituito in modo irregolare.
Dopo discussioni dolorose, con altre dodici compagne si mise sotto la giurisdizione del vescovo locale, costituendo il primo nucleo di una nuova congregazione: Nostra Signora della Consolazione. Scelse questo nome per significare che si sarebbero occupate dell'educazione, della cura e di tutto ciò che era inerente al soccorso dei bisognosi, in particolare dei ragazzi. Oggi le suore operano particolarmente nel Terzo mondo, lavorando oltre che in Europa, nel Sud America e in parti dell'Africa e dell'Asia.
Madre Maria Rosa mori a Tortosa la domenica della Trinità, 11 giugno 1876; fu beatificata da papa Paolo VI nel maggio 1977 e canonizzata da Giovanni Paolo II 1'11 dicembre 1988.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Tortosa in Spagna, santa Rosa Francesca Maria Addolorata (Maria Rosa) Molas Vallvé, vergine, che trasformò un sodalizio di pie donne nella Congregazione delle Suore di Nostra Signora della Consolazione per il servizio ai bisognosi.
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