Santa Giovanna d'Arco

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Santa Giovanna d'Arco
autore: Jean-Auguste-Dominique Ingres anno: 1854 titolo: Giovanna d'Arco all'incoronazione del re Carlo VII nella cattedrale di Reims luogo: Museo del Louvre
Nome: Santa Giovanna d'Arco
Titolo: Vergine
Nome di battesimo: Jeanne d'Arc
Nascita: 1412, Domrémy, Francia
Morte: 30 maggio 1431, Rouen, Francia
Ricorrenza: 30 maggio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Beatificazione:
18 aprile 1909, Roma, papa Pio X
Canonizzazione:
16 maggio 1920, Roma, papa Benedetto XV


S. Giovanna nacque l'anno 1412 nel remoto villaggio di Domrémy, dolcemente adagiato sulle sponde della Mosa. Crebbe pura come un giglio, semplice ed incline alla vita austera e penitente: le sue compagne, che la vedevano condurre il gregge al pascolo, non avrebbero certo immaginato quale avvenire straordinario l'attendeva.

Visione di Santa Giovanna d'Arco
Visione di Santa Giovanna d'Arco

Un giorno, mentre recitava l'Angelus, la fanciulla udì dalla parte della chiesa una voce pronunciare distintamente il suo nome: « Giannetta, Giannetta! ». La voce era così penetrante e soave, che la fanciulla si commosse fino alle lacrime. Volse lo sguardo verso il santuario, e vide una gran luce: un personaggio dalle fattezze nobili e graziose, accompagnato da una legione di esseri angelici, ripetè: « Giannetta, Giannetta, sii buona, pia, ama Dio e frequenta la chiesa ». Le apparizioni si ripeterono e in Giovanna crebbe il desiderio d'essere più perfetta e di abbandonarsi all'azione della grazia: Dio le affidava la salvezza della Francia.

Giovanna, conosciuta la sua missione, si raccolse per un istante, levò gli occhi al cielo, poi chinando la fronte soffusa dal rossore e giunte la mani sul seno, esclamò: « Sia fatta la volontà di Dio ». Vinta dopo lungo tempo l'opposizione della famiglia, l'inerme fanciulla si presentò al re Carlo VII, nella città di Chinet.

Ivi tutti erano in preda allo scoraggiamento. Il nemico vinceva; la bandiera inglese sventolava già sulle torri di Parigi: l'ultima speranza era Orléans, ma anch'essa era assediata; espugnata questa, la Francia sarebbe stata inghiottita dall'imperialismo inglese. Giovanna, forte della protezione divina, dopo infinite difficoltà e diffidenze, ebbe il comando di uno scaglione di truppe; ella riordinò quelle poche milizie, fece pregare il Signore, Dio degli eserciti, e mosse contro il nemico che tosto fu sconfitto.

Vinse ripetutamente e liberò Orléans dove entrò entusiasticamente acclamata. La nazione si riscosse, tornò la speranza, ed il nome della giovane guerriera corse su tutte le labbra. A Reims fece incoronare il re, ed ella, chiamata d'ora in poi « Pulzella d'Orléans », venne nominata Contessa del giglio.

Morte di Giovanna d'Arco
titolo Morte di Giovanna d'Arco
autore Eugène Lenepveu anno 1886-1890

Riprese poi le armi e si volse verso Parigi: vinse ancora e fu di nuovo il terrore degli Inglesi; ma il giorno nero venne. Dopo aspra ed infelice battaglia, a Compiègne, la giovane, tradita dai generali invidiosi, cadde nelle mani dei nemici. Aveva 18 anni. Le vendette e le ingiurie a cui soggiacque sono indicibili. L'infame processo che ne seguì fu tra le più abominevoli ingiustizie che si siano mai commesse contro un innocente e coperse di eterna infamia i giudici iniqui. Fu condannata ad essere arsa viva come « eretica, recidiva, apostata, idolatra ». 

Abbandonata da tutti e assistita soltanto da un religioso, la prigioniera salì il patibolo baciando il Crocifisso. Le fiamme che avvolsero ed arsero la verginella posero fine alle sue sofferenze. Era il 30 maggio 1431. Le sue ceneri furono gettate nella Senna dal Pont Mathilde

L'innocenza di S. Giovanna d'Arco brillò fulgida al mondo intero, quando San Pio X, il 18 aprile 1919, la proclamò beata e il giorno 16 maggio 1920 Benedetto XV Papa la elevò agli onori degli altari.  Nel 1922 fu proclamata patrona della Francia.

PRATICA Quando Gesù parla, rispondiamo con il regale Profeta: «Pronto è il mio cuore, o Dio » (Salmo 56).

PREGHIERA. Dio, che a difendere la Chiesa e la patria suscitasti prodigiosamente la beata Giovanna, deh! fà, per la sua intercessione, che la tua Chiesa, superate le insidie dei nemici, goda perpetua pace.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Rouen santa Giovànna d'Arco Vergine, detta la Pulzella d'Orléans, la quale, avendo combattuto strenuamente per la sua patria, in fine, consegnata nelle mani dei nemici, fu con iniquo giudizio condannata ed arsa sul rogo, e dal Sommo Pontefice Benedétto decimoquinto fu ascritta nel numero dei Santi.

LA DEVOZIONE DI SANTA GIOVANNA D'ARCO

Santa Giovanna d'Arco, dalla sua infanzia fino alla sua santa morte, ebbe la più grande devozione per quello che si chiamava l'« Ave Maria », che è diventato il nostro attuale Angelus e che allora si componeva unicamente di tre Ave Maria.

Santa Giovanna d'Arco e lo stendardo con l'Annunciazione
Santa Giovanna d'Arco e lo stendardo con l'Annunciazione

Inoltre, la nostra santa eroina aveva una devozione particolare per il mistero dell'Annunciazione: era il suo mistero preferito; infatti, lo fece rappresentare sul suo stendardo.

Seguendo il suo esempio, abbiate una grande devozione per l'Ave Maria, specialmente per il Rosario, i tre Ave Maria dell'Angelus, così come i tre Ave Maria del mattino e della sera, per ottenere una buona morte. Aggiungiamo la seguente invocazione, al mattino: « Maria, mia buona Madre, preservami dal peccato mortale durante questo giorno » e, alla sera: « Maria, mia buona Madre, preservami dal peccato mortale durante questa notte ».

PROTETTRICE DELLA RADIO

Santa Giovanna d'Arco è la patrona e protettrice della radio e della telegrafia. La Chiesa cattolica le ha attribuito questo patronato perché la giovane sentiva "delle voci" celestiali, un fenomeno che la Chiesa ha simbolicamente e metaforicamente accostato alla natura delle comunicazioni radiofoniche e telegrafiche

Santa Giovanna d'Arco sente voci celestiali
titolo Santa Giovanna d'Arco sente voci celestiali
autore Paolo Antonini con AI anno 2026

Oltre a proteggere i radiofonisti, è anche la Patrona Universale della Francia.

ICONOGRAFIA

La più antica raffigurazione di Giovanna D’Arco, presente in un registro della città d’Orleans da Clément de Fauquembergue, è costituita da un disegno ad inchiostro realizzato il 10 maggio 1429 quando la giovane cacciò gli inglesi dalla città e dalle campagne circostanti. Giovanna è raffigurata come una fanciulla dai capelli mossi sciolti sulle spalle ed un elegante vestito femminile; la giovane brandisce un massiccio spadone e il sacro stendardo del suo esercito. 

Santa Giovanna D'Arco
titolo Santa Giovanna D'Arco
autore Ignoto anno 1429


Giovanna è da sempre un soggetto molto amato nella storia dell’arte, nelle opere più famose è raffigurata come una giovane donna dai capelli sciolti fin sulle spalle, con l'armatura e l’oriflamme, lo stendardo del re di Francia in sella ad un maestoso cavallo. Un classico esempio lo possiamo trovare nell'opera di Jean Jacques Scherrer "L’entrata di Giovanna D’Arco a Orléans".

L’entrata di Giovanna D’Arco a Orléans
titolo L’entrata di Giovanna D’Arco a Orléans
autore Jean Jacques Scherrer anno 1887


Oltre alla sua classica raffigurazione Santa Giovanna è rappresentata spesso durante i momenti della sua vita di maggior rilievo. Nell'opera di Michael Eugene Thirion, pittore parigino dell'800, "Giovanna e l’Arcangelo" risalente al 1876, si nota il momento in cui viene svelato alla giovane il suo futuro di condottiera. Giovanna è al centro della tela con occhi terrorizzati che fissano l’osservatore rivelando uno suo stato d’animo scosso dall’apparizione. Al di sopra di Giovanna, l'arcangelo che indossa un vestito di azzurro e le sussurra qualcosa all’orecchio. Giovanna è una ragazzina non troppo avvenente, scalza e vestita da contadina, ma l’angelo e l’individuo armato raffigurati sopra la sua testa preannunciano per lei un futuro di gloria. L’opera si ispira ad un quadro di Léon François Bénouville.

Giovanna e l’Arcangelo
titolo Giovanna e l’Arcangelo
autore Michael Eugene Thirion anno 1876


Nella tela di Isidore Patrois, altro pittore parigino dell'800, Giovanna è seduta su una panca e indossa la parte superiore di un’armatura e una gonna, con una rozza coperta marrone cerca di proteggersi da due loschi individui che allungano le mani verso di lei sotto la volta cupa di una prigione. I due uomini ridono, ma Giovanna sostiene risoluta il loro sguardo.

Giovanna D’Arco insultata in prigione
titolo Giovanna D’Arco insultata in prigione
autore Isidore Patrois anno 1866


Un’altra scena molto rara riguarda l’interrogazione di Giovanna da parte di un minaccioso soggetto in porpora in Giovanna viene interrogata dal cardinale di Winchester di Paul Delaroche, anche lui artista parigino del 1824. L’immagine del religioso seduto si impone al centro della tela, mentre Giovanna è raffigurata in un angolo ammanettata in precarie condizioni di salute. Alle spalle del religioso, un uomo barbuto si occupa del verbale.

Giovanna viene interrogata
titolo Giovanna viene interrogata
autore Paul Delaroche anno 1824


E’ estremamente tragico il quadro che raffigura Giovanna D’Arco poco prima che venga acceso il rogo. Questa rappresentazione abbastanza diffusa vede Giovanna, legata stretta al palo con una catena, e vestita con abiti popolari con gli occhi affranti dal dolore. Si tratta dell'opera di Hermann Stilke, artista tedesco dell'800, "La morte di Giovanna d'Arco sul rogo".

La morte di Giovanna d'Arco sul rogo
titolo La morte di Giovanna d'Arco sul rogo
autore Hermann Stilke anno 1843

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Domande Frequenti

  • Quando si festeggia Santa Giovanna d'Arco?

    Santa Giovanna d'Arco si festeggia il 30 maggio

  • Chi è il santo protettore della radio?

    Il santo protettore della radio è tradizionalmente Santa Giovanna d'Arco

  • Quando nacque Santa Giovanna d'Arco?

    Santa Giovanna d'Arco nacque il 1412

  • Dove nacque Santa Giovanna d'Arco?

    Santa Giovanna d'Arco nacque a Domrémy, Francia

  • Quando morì Santa Giovanna d'Arco?

    Santa Giovanna d'Arco morì il 30 maggio 1431

  • Dove morì Santa Giovanna d'Arco?

    Santa Giovanna d'Arco morì a Rouen, Francia


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