Fiorentina nacque tra il 545 e il 550 circa a Cartagena, comune spagnolo situato nella zona sud orientale, dal nobile Severiano e da Túrtura. Terza di cinque figli, anche i tre fratelli maschi Leandro, Isidoro e Fulgenzio si dedicarono come lei alla vita spirituale, e sono come lei santi della chiesa cattolica. I primi due divennero arcivescovi mentre Fulgenzio fu Vescovo; solo la sorella Teodosia visse una vita laica.
La famiglia ad un certo punto si trasferì nella città di Siviglia per sfuggire alle persecuzioni di Giustiniano. Dopo essere entrata in un monastero benedettino, probabilmente S. Maria della Valle, sembra ne sia diventata badessa e in seguito ne abbia fondati una quarantina, tutti dediti alla regola che lo stesso fratello Leandro scrisse per lei, la Regula sive libellus destitutione virginum et de contemptu mundi ad Florentinam sororem, (Sulle istituzioni delle Vergini e del disprezzo del mondo). Una versione femminile della Regola benedettina che esortava le vergini ad essere pie, occuparsi le une delle altre, essere pazienti e umili: “Vera follia sono l’insolenza e l’orgoglio in una vergine, che fanno sì che l’ira e la superbia vengano a corrompere il suo spirito”. Anche il fratello Leandro scrisse qualcosa per lei, il trattato De fide catholica contra Judæos.
Non si conosce di preciso la data o il luogo della morte di Santa Fiorentina, che avvenne probabilmente nel 610 o 612. Dopo essere stata sepolta nella cattedrale di Siviglia insieme ai suoi fratelli s. Leandro e s. Isidoro, il suo corpo e quello di San Fulgenzio furono trasferiti e se ne trovano alcuni resti a Berzocana e altri nella cattedrale di Santa Maria nel comune di Murcia. Viene ricordata il 28 agosto e iconograficamente è rappresentata vestita da badessa con bastone e libro.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Siviglia nell’Andalusia in Spagna, santa Fiorentina, vergine assai versata nelle discipline ecclesiastiche, alla quale i fratelli Isidoro e Leandro dedicarono trattati di insigne dottrina.
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