Santa Edvige

Aggiungi ai preferiti
Santa Edvige
Nome: Santa Edvige
Titolo: Regina di Polonia
Nome di battesimo: Jadwiga d'Angiò
Nascita: 1374, Budapest, Ungheria
Morte: 17 luglio 1399, Cracovia, Polonia
Ricorrenza: 17 luglio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Beatificazione:
8 agosto 1986, Roma, papa Giovanni Paolo II
Canonizzazione:
8 giugno 1997, Cracovia, papa Govanni Paolo II


Edvige, nata nel 1374, figlia di Ludovico d'Angiò, re d'Ungheria e Polonia, e di Elisabetta di Bosnia, aveva appena un anno quando fu promessa in sposa a Guglielmo, erede degli Asburgo al Granducato d'Austria, e più grande di lei di quattro anni. I due bambini s'incontrarono nel 1378 e si scambiarono promesse solenni per procura; poi Edvige fu mandata alla corte degli Asburgo a Vienna per ricevere una educazione consona al suo futuro ruolo di granduchessa. Ritornò subito a Buda, in ogni caso, alla morte di Caterina, la sorella maggiore, per essere nominata dal padre futura regina d'Ungheria. Il re morì inaspettatamente nel 1382, quando Edvige aveva solo otto anni, e gli ungheresi si opposero all'ascesa al trono della regina, preferendo la sorella Maria, che era già stata scelta dalla nobiltà polacca come futura sovrana. In seguito a una considerevole attività diplomatica e a molti intrighi politici, i polacchi elessero Edvige al posto di Maria, e la nuova regina raggiunse il suo nuovo regno nell'estate del 1384 per essere incoronata in quello stesso anno; non le rimaneva altro da fare che sposarsi per potersi assicurare la successione. A dispetto delle promesse, i nobili polacchi decisero che avrebbe sposato Ladislao Jagellone, granduca di Lituania e Rutenia, che non era ancora cristiano (e che promise di battezzarsi se il matrimonio avesse avuto luogo).

Gli Asburgo tentarono di persuadere la giovane regina ad accettare Guglielmo in sposo, e quest'ultimo si recò a Cracovia per reclamare il suo diritto, ma Edvige rifiutò e, forse riluttante, accettò la decisione dei suoi consiglieri. Ladislao, i suoi fratelli e i nobili lituani che erano al governo furono battezzati nel febbraio 1386 nella cattedrale di Cracovia, e il matrimonio reale avvenne più tardi nello stesso mese; Edvige aveva dodici anni (età della maturità a quel tempo), e Ladislao trentasei. L'unione di Polonia, Lituania, e Rutenia garantiva al potente stato la possibilità di resistere alle mire espansionistiche della Germania e di Mosca.

La corte asburgica non si rassegnò, e circolarono racconti maliziosi sul fatto che Edvige e Guglielmo avevano consumato il matrimonio in precedenza, quando le aveva fatto visita, ed era stato incoronato re. Edvige fu dichiarata adultera e bigama, e Jagellone un usurpatore, falso convertito, e rapitore di mogli. Mentre questi resoconti erano maliziosi e politicamente senza motivo, esistevano alcune prove legali contro il comportamento degli Asburgo in occasione della cerimonia ufficiale di fidanzamento che aveva avuto luogo nel 1378, e che normalmente era intesa a impedire il matrimonio con un'altra persona. Forse gli Asburgo aggiunsero che il matrimonio era stato consumato, perché la causa legale era assai compromessa dalla giovane età di Edvige all'epoca del fidanzamento. Le accuse arrecarono un grave danno alla posizione della giovane regina al di fuori della Polonia, specialmente quando furono riportate nelle cronache dei cavalieri teutonici, che avevano le loro ragioni per non apprezzare Jagellone. Si trovano persino disseminate nelle opere di Enea Silvio Piccolomini (il futuro papa Pio II) del secolo successivo, che, grazie alla sua fama dí scrittore, contribuì a rafforzarle. Le calunnie continuarono a diffondersi anche dopo una dichiarazione del papa nel 1388 che lodava la coppia reale, definendo Ladislao «un principe molto cristiano», e che si rallegrava del suo battesimo; un papa successivo, Bonifacio 1X, accettò di fare da padrino al bambino che Edvige stava aspettando.

Nel frattempo, Ladislao si dedicò al compito di cristianizzare la Lituania, mantenendo la promessa fatta in occasione del suo matrimonio: vi si recò nel 1386 con alcuni missionari, prendendo parte personalmente alla distruzione dei templi pagani e dei boschi sacri. Non usò la forza per costringere il popolo a ricevere il battesimo, su cui insistevano i decreti reali, e la gente fu battezzata a gruppi, dopo aver ricevuto un'istruzione insufficiente (forse nessuno dei missionari parlava il lituano). Fu istituita una diocesi nella capitale, Vilnius; Ladislao ed Edvige donarono calici, dipinti, e arredi per la nuova cattedrale e le chiese, e successivamente Edvige fondò un collegio a Praga per la formazione dei sacerdoti lituani.

La regina desiderava l'unione tra i cristiani latini e quelli ortodossi nel suo regno; ammirava la bellezza del culto bizantino e chiamò alcuni monaci di rito slavo da Praga, per contribuire congiungimento dei due culti. Ladislao fondò un monastero di benedettini slavi fuori Cracovia, Edvige rivolse la sua attenzione anche alla liturgia della cattedrale di Cracovia: desiderava che diventasse un centro di culto permanente, in cambio della grazia che Dio le aveva concesso, perciò fondò un collegio di salmisti, un gruppo di sedici sacerdoti che si alternavano nel cantare i salmi nella cattedrale ventiquattro ore il giorno, interrompendo il canto solo nel caso di una funzione.

Durante il suo regno dovette affrontare un certo numero di rivolte e un'invasione della Lituania da parte dei cavalieri teutonici. Le questioni politiche erano complicate, ma Edvige cercò sempre di trovare una soluzione pacifica e riuscì persino a sconfiggere i potenti cavalieri con un'attenta negoziazione e il compromesso. All'inizio del 1399 si ritirò dalla vita pubblica, poiché aspettava una bambina, che nacque prematuramente in giugno, e che morì dopo tre settimane. La stessa Edvige spirò dopo quattro giorni, il 17 luglio, e fu sepolta nella cattedrale di Wawel; nel suo testamento chiedeva che tutte le sue proprietà personali fossero vendute e il ricavato donato come contributo per il restauro dell'università di Cracovia. Il culto si estese rapidamente, e fu tenuto un resoconto dei miracoli avvenuti per sua intercessione, in un registro speciale. Era solitamente chiamata "benedetta", e la causa della sua canonizzazione fu iniziata nel 1426. Nei secoli successivi, quando la Polonia fu smembrata, divenne l'ideale del nazionalismo polacco: «Questa vita, così breve, ma interamente dedita a una grande causa, caratterizza, come nel caso di Giovanna d'Arco nella storia francese e occidentale, la svolta più decisiva nel destino della Polonia e dell'Europa orientale» (Halecki). Edvige non è stata beatificata fino al 1986, e papa Giovanni Paolo II l'ha canonizzata a Cracovia nel 1997.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Cracovia in Polonia, santa Edvige, regina, che, nata in Ungheria, ricevette il regno di Polonia e, sposatasi con il granduca lituano Iaghellone, che prese al battesimo il nome di Ladislao, seminò insieme al marito la fede cattolica in Lituania.

Lascia un pensiero a Santa Edvige


Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 20 marzo si venera:

Sant' Alessandra di Amiso e compagne
Sant' Alessandra di Amiso e compagne
Martiri
Il Martirologio Romano cita oggi Santa Alessandra in un gruppetto di sette Sante: un gruppetto non folto, ma bellissimo nella sua compattezza. E bellissimi sono anche i sette nomi: Claudia, Alessandra...
Altri santi di oggi
Domani 21 marzo si venera:

San Serapione di Thmuis
San Serapione di Thmuis
Vescovo
Vescovo, santo (sec. IV). Nonostante che sia sempre stato molto celebrato nella storia della Chiesa come uomo di grande cultura e di profonda spiritualità, le notizie che possediamo di Serapione sono scarne...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 20 marzo nasceva:

Beata Giovanna Maria Condesa Lluch
Beata Giovanna Maria Condesa Lluch
Vergine
Giovanna Maria Condesa Lluch nacque a Valencia (Spagna) il 30 marzo 1862. Aveva appena 18 anni quando scopri che la volontà di Dio sulla sua vita era che desse tutta se stessa alla causa del Regno, per...
Altri santi nati oggi
Oggi 20 marzo tornava alla Casa del Padre:

San Giovanni Nepomuceno
San Giovanni Nepomuceno
Sacerdote e martire
È il martire del sigillo sacramentale. Nacque nel 1330 a Nepomuk, in Boemia. Cominciò gli studi ecclesiastici nella città di Praga, e fu consacrato sacerdote dall'arcivescovo di quella città. Appena ordinato...
Altri santi morti oggi
Oggi 20 marzo veniva beatificato:

Beato Giovanni Duns Scoto
Beato Giovanni Duns Scoto
Sacerdote francescano
Il più grande filosofo e teologo di lingua inglese del suo tempo nacque probabilmente alla fine del 1265 o all'inizio del 1266, a Duns, pochi chilometri a ovest di Beerwick-upon-Tweed, in Scozia...
Altri santi beatificati oggi
Oggi 20 marzo si recita la novena a:

- Santa Maria Annunciata
«Avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1,38). Sia benedetta, o Maria, la perfetta adesione con cui rispondesti alla Volontà di Dio. Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta...
- San Benedetto da Norcia
I. Per quell’amore straordinario che voi, o gran patriarca s. Benedetto, aveste al ritiro ed alla mortificazione per cui in età di quindici anni vi seppelliste in una grotta del deserto di...
Le preghiere di oggi 20 marzo:

PREGHIERA AL MATTINO Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode, O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco. Di te ha sete l'anima mia, come terra deserta...
Preghiera a Sant' Alessandra di Amiso e compagne Ti rendiamo grazie, o Dio, per Sant’Alessandra, che insieme alle sue compagne confessò pubblicamente la fede e rese a te testimonianza fino al martirio...
TI ADORO Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno. Perdonami il male oggi commesso...
Disattiva la pubblicità