Canonizzazione: 27 gennaio 1966, Roma, papa Paolo VI
Adelaide era nata in Germania, figlia del conte Megengoz di Geldern, che fondò il convento di Vilich sul Reno presso Colonia e quello di S. Maria a Colonia. Badessa di entrambi, Adelaide morì nel secondo. Intorno all'anno 1000 introdusse a Vilich la Regula di S. Benedetto. S. Eriberto, arcivescovo di Colonia (t 1021; 16 mar.), nutriva per lei una profonda stima, consultandola ampiamente sia per questioni diocesane sia per le vicende politiche in cui fu coinvolto come cancelliere imperiale. Adelaide voleva che le sue monache partecipassero adeguatamente all'Ufficio liturgico e pretese dunque che imparassero il latino. Si narra inoltre che, durante una carestia, compì enormi sforzi a vantaggio degli indigenti. Tumulata a Vilich (l'attuale Putzchen bei Vilich), Adelaide vi è tuttora venerata e, sulla base di una leggenda secondo cui dal luogo dove si trovava la sua tomba (ora scomparsa) è scaturita una sorgente miracolosa, viene invocata contro le malattie degli occhi. Nel Medio Evo era raffigurata con un libro indicante la Regula di S. Benedetto, mentre nei secoli XVII e XVIII fu rappresentata come una badessa che regge in mano una chiesa da cui sgorga la fonte miracolosa. Il suo culto fu confermato il 27 gennaio 1966.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Colonia in Lotaringia, oggi in Germania, sant’Adelaide, prima badessa del monastero di Vilich, in cui introdusse la regola di san Benedetto, e poi del monastero di Santa Maria di Colonia, dove morì.
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