La diocesi di Ravenna era vasta e importante anche prima che gli imperatori d'Oriente la sviluppassero per contrastare l'influenza papale in Italia.
Il suo primo vescovo fu Urso, il secondo Essuperanzio. Questi visse sotto l'imperatore Onorio (394-423), che nel 403 fece di Ravenna la sua capitale.
Di fatto la maggior parte dell'effettivo potere sulla parte occidentale dell'impero era nelle mani del tutore di Onorio, Flavio Stilicone (359-408), generale di stirpe vandala, che aveva sposato la nipote dell'imperatore Teodosio e la cui figlia era andata in moglie al quindicenne Onorio (398); alcune importanti guerre di Stilicone salvarono per un certo periodo l'impero occidentale dai goti di Alarico e quando egli si trasferì a Ravenna, Essuperanzio lo persuase a non profanare né saccheggiare la cattedrale (e fu proprio a Ravenna che Stilicone, sacrificato da Onorio per evitare una sedizione, fu assassinato).
Essuperanzio è ricordato, inoltre, per aver costruito la città di Argenta, il cui nome deriva dal tributo d'argento pagato a Ravenna; morì in pace e fu sepolto nella chiesa di S. Agnese, ma le sue reliquie ora riposano nella cattedrale della città.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Ravenna sant’Esuperanzio, vescovo, che governò con prudenza questa Chiesa, al tempo in cui il re Odoacre si impadronì dell’Italia e della città.
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