Sant' Antimo e compagni

Sant' Antimo e compagni
Nome: Sant' Antimo e compagni
Titolo: Martiri
Ricorrenza: 11 maggio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Patroni di:
Sant'Antimo, Recale, Nazzano


Il nome di Sant Antimo è legata, pietra su pietra, una delle più interessanti costruzioni d’architettura romanica esistenti nella campagna toscana. Fin dal IX secolo, infatti, i monaci Benedettini avevano dedicato a Sant Antimo una grande abbazia che sorge, solitaria e severa, tra Siena e Grosseto, sulle pendici vulcaniche del Monte Amiata.

La chiesa e il campanile furon poi ricostruiti nel 1100 con le sobrie linee dello stile romanico, detto anche « abbaziale », perché fiorito nei monasteri che avevano giurisdizione sulle terre della bassa padana, e dall’ordine benedettino diffuso in tutto il mondo cristiano come un sapiente linguaggio costruttivo.

Ma di Sant’Antimo uomo non si sa molto, anzi si sa molto poco. Non per questo, però, la sua figura storica è meno sicura e meno reale del corpo di pietra squadrata e lavorata che dalle balze dell'Amiata ripete il suo nome e testimonia l'antica devozione al Santo.

Nativo forse di Nicomedia, in Bitinia, fu prete e predicò a Roma, o più probabilmente nella Sabina. Imprigionato una prima volta, guarì miracolosamente il proconsole Piniano, per intercessione della di lui moglie, Lucina. Questo fatto prodigioso portò alla conversione l’intera famiglia di Piniano, che non solo liberò i prigionieri cristiani, ma li nascose ai persecutori.

Catturato una seconda volta, fu gettato nel Tevere, gonfio di acque giallastre per la piena. Un Angiolo lo trasse a volo dai flutti insidiosi e lo ricondusse incolume al suo piccolo oratorio. I soldati lo ritrovarono lì, in preghiera, e lo trascinarono alla decapitazione, al ventiduesimo miglio della Salaria, la strada che porta a Rieti.

È curioso che ad un Santo il cui ricordo e affidato quasi esclusivamente ad una opera d'architettura, sia attribuito l’episodio della distruzione di un tempio. Si narra infatti che Antimo, insieme con un gruppo di contadini della Sabina, da lui convertiti, abbia demolito un tempietto dedicato al dio italico Silvano.

Come indica il nome, Silvano era protettore e custode dei boschi, e per quanto fosse una divinità minore, il suo culto aveva una certa importanza nella religiosità pagana, ai tempi del primo Cristianesimo.

L’Imperatore Traiano gli aveva dedicato un Tempio sull’Aventino, chiamandolo addirittura Santo Silvano salutare.

La venerazione di Silvano si spiega facilmente sapendo ch’egli era considerato anche protettore delle greggi e dei frutteti. La sua superstizione doveva perciò avere una forte presa nella mente dei mandriani e dei contadini, gelosi delle loro ricchezze e sempre timorosi dell’incerta fortuna delle stagioni.

L’abbattimento del tempietto di Silvano, narrato dalle leggende, non fu quindi un gesto vandalico, né una vendetta contro un simbolo pagano, e neppure una sfida verso i persecutori, da pagarsi col sangue del martirio.

Fu invece un segno materiale, tangibile, eloquentissimo dei tempi nuovi e della nuova luce che si era fatta strada anche nell’anima e nelle menti dei contadini della Sabina, convertiti dalla predicazione di Sant’Antimo.

Non è un Cristianesimo superstizioso che prende il posto alla superstizione pagana: la distruzione del tempio del dio silvestre è invece il segno che al gretto interesse, all’egoistica avidità, all’ingrata avarizia si è sostituita la fiducia nella Provvidenza, la rassegnazione alla volontà divina, il comandamento della carità, insegnato da Sant’Antimo con le parole di Gesù, e anche oggi ripetuto a troppe orecchie svogliate o distratte, attutite dai densi fumi della cupidigia.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma al ventiduesimo miglio della via Salaria, sant’Ántimo, martire.

Lascia un pensiero a Sant' Antimo e compagni

Ti può interessare anche:

Sant' Antimo di Nicomedia
- Sant' Antimo di Nicomedia
Martire
Antimo fu vescovo di Nicomedia in Bitinia, sede di una delle residenze preferite degli imperatori romani. Nel 303 ebbe inizio la persecuzione dei cristiani...
Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 23 gennaio si venera:

Sposalizio di Maria e Giuseppe
Sposalizio di Maria e Giuseppe
Giuseppe prende Maria in moglie
Si festeggia il 23 gennaio la celebrazione liturgica del matrimonio tra Maria e Giuseppe, coloro che hanno accolto e cresciuto il figlio di Dio sulla Terra, secondo le Sacre Scritture. A parlare maggiormente...
Altri santi di oggi
Domani 24 gennaio si venera:

San Francesco di Sales
San Francesco di Sales
Vescovo e dottore della Chiesa
Francesco nacque l'anno 1567 nel castello di Sales, diocesi di Ginevra, da Francesco, conte di Sales, e da Francesca di Sionas. Fin dai primi anni mostrò spiccata inclinazione al bene, e una grande...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 23 gennaio nasceva:

San Vincenzo Ferreri
San Vincenzo Ferreri
Sacerdote
San Vincenzo Ferreri nacque a Valenza, nella Spagna, il 23 gennaio 1350 da Guglielmo Ferreri e Costanza Miguel. Prima ancora che nascesse, la madre aveva avuto un segno della futura grandezza di lui: perciò...
Altri santi nati oggi
Oggi 23 gennaio veniva canonizzato:

Santa Raffaella Maria del Sacro Cuore
Santa Raffaella Maria del Sacro Cuore
Fondatrice
Rafaela Porras y Allón nacque l'1 marzo 1850 a Pedro Abad, cittadina vicina a Córdoba, nel sud della Spagna. Suo padre era sindaco e morì quando lei aveva quattro anni, avendo contratto il colera mentre...
Oggi 23 gennaio veniva beatificato:

San Ñuno Alvares Pereira
San Ñuno Alvares Pereira
Fondatore della Casa di Braganza, carmelitano
Ñuno Alvares de Pereira è uno dei grandi eroi della storia del Portogallo; la sua storia è contenuta in una cronaca del xvi secolo, Crónica do Condesttível, uno dei classici della letteratura portoghese...
Oggi 23 gennaio si recita la novena a:

- San Francesco di Sales
IX. O vero prodigio di santità, glorioso s.Francesco, che sapeste congiungere così bene la semplicità della colomba con la prudenza del serpente, la conversazione del secolo col raccoglimento del chiostro...
- San Tommaso d'Aquino
San Tommaso, infuocato d’amore per il SS. Sacramento “Gesù disse loro: “In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’ Uomo, e non bevete il suo sangue, non avrete la vita in voi...
- Sant' Angela Merici
«Egli l’ha riversata in abbondanza su di noi con ogni sapienza e intelligenza, facendoci conoscere il mistero della sua volontà…» … e sempre la principale risorsa vostra sia il ricorrere ai piedi di Gesù...
- San Giovanni Bosco
Glorioso San Giovanni Bosco, per l'amore che portaste alla Vergine Ausiliatrice, vostra tenerissima Madre e Maestra, otteneteci vera e costante devozione verso di Lei, perchè possiamo meritare il suo validissimo...
- San Geminiano di Modena
I. Ammirabile S. Geminiano, che poi vostro straordinario amore alla povertà, vi spogliaste ancor giovinetto del vostro patrimonio per darlo ai poveri, ed entrato nella clericale milizia, foste sempre così...
Le preghiere di oggi 23 gennaio:

PREGHIERA DEL MATTINO A GESÙ Gesù, oggi, come ogni giorno, con i famigliari, con i colleghi, con gli amici, con coloro che semplicemente incontrerò, tu busserai alla mia porta. Aiutami...
Preghiera ai Santi Sposi Maria e Giuseppe O amabilissimi Sposi Maria e Giuseppe, che illuminati da Dio viveste insieme nella casetta di Nazareth una vita santissima di fede e di amore, volgete...
PREGHIERE DELLA SERA O Dio, nella quiete della sera, ripensiamo al tuo amore. Nella pace del tuo tempio, ripensiamo al tuo amore. Come potremo rendere grazie a te, Signore...
Disattiva la pubblicità