Sant'Amedeo di Losanna, noto anche come Amedeo di Hautecombe, nacque intorno al 1110 nel castello di Chatte, nel Delfinato, nell'attuale Francia. Apparteneva alla nobile famiglia di Clermont e ricevette la prima formazione nei monasteri di Bonnevaux e Cluny. Dopo un periodo trascorso alla corte dell'imperatore Enrico V, decise di abbandonare la vita mondana per consacrarsi a Dio.
Nel 1125 entrò nell'abbazia cistercense di Clairvaux, dove fu formato sotto la guida di San Bernardo di Chiaravalle. La sua vita religiosa e le sue qualità spirituali portarono Bernardo ad affidargli importanti responsabilità.
Nel 1139 Amedeo fu inviato come abate all'abbazia di Hautecombe, in Savoia. Sotto la sua guida la comunità monastica conobbe un periodo di sviluppo spirituale e di crescita.
Nel 1144 fu scelto come vescovo di Losanna. Accettò l'incarico con riluttanza e fu consacrato vescovo il 21 gennaio 1145. La diocesi attraversava allora un periodo difficile, segnato da conflitti e tensioni.
Amedeo si impegnò nella riforma del clero, nella formazione dei sacerdoti e nell'educazione dei giovani. Cercò inoltre di favorire la pace e di mediare nelle controversie del suo tempo, mantenendo rapporti con importanti autorità religiose e politiche dell'Europa medievale.
Sant'Amedeo è ricordato soprattutto per le sue otto omelie dedicate alla Vergine Maria, considerate tra le più importanti opere della spiritualità mariana del XII secolo. In questi scritti meditò sui misteri della vita di Maria e sul suo ruolo nella storia della salvezza.
Le sue riflessioni mariane ebbero una notevole influenza nella tradizione teologica successiva. Una delle sue omelie fu anche citata da Papa Pio XII nella costituzione apostolica Munificentissimus Deus, relativa al dogma dell'Assunzione di Maria.
Amedeo morì a Losanna il 27 agosto 1159. Fu sepolto nella cattedrale della città e il suo culto si sviluppò rapidamente dopo la morte. La sua venerazione fu successivamente confermata da Papa Pio X nel 1903.
Sant'Amedeo di Losanna è ricordato principalmente il 28 gennaio, anche se in alcune diocesi e comunità locali la sua commemorazione viene celebrata in altre date.
È venerato come monaco cistercense, abate, vescovo e maestro di spiritualità mariana. La sua figura rimane legata alla grande tradizione cistercense e all'insegnamento di San Bernardo di Chiaravalle, del quale fu uno dei più importanti discepoli.