San Vittricio di Rouen

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San Vittricio di Rouen
Nome: San Vittricio di Rouen
Titolo: Vescovo
Nascita: 330 circa, Francia
Morte: 417 circa, Francia
Ricorrenza: 7 agosto
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Vittricio fu un vescovo molto saggio e santo, ma le notizie a suo riguardo sono poche rispetto ad altri famosi vescovi del iv secolo e anche la data della sua morte non è certa.

Nacque probabilmente in Francia vicino al fiume Schelda intorno al 330. Suo padre (o un parente prossimo) era soldato in una legione romana chiamata Victrix, e anch'egli, all'età di diciassette anni, divenne soldato e poco dopo si convertì al cristianesimo.

Molti cristiani ritenevano illecito portare armi, e Vittricio chiese di essere congedato prima della fine del servizio. Fu fustigato e condannato a morte per diserzione ma alla fine, insieme ad altri compagni cristiani, rilasciato e congedato. Paolino da Nola (22 giu.) definisce l'avvenimento come miracoloso.

Ritroviamo Vittricio vescovo di Rouen, eletto nel 386 ca. Nella sua diocesi convertì molti pagani, ma non ebbe altrettanto successo tra i contadini (tra i quali, per altri due secoli, il cristianesimo faticherà a imporsi). Vittricio introdusse a Rouen una forma di monachesimo, fondò alcune parrocchie in campagna e predicò ad Artois, nelle Fiandre occidentali e nella regione Brabante, ma nel v secolo le invasioni barbariche vanificarono la sua opera e le fondazioni religiose.

In seguito al dono, ricevuto da S. Ambrogio (7 dic.), di alcune reliquie di santi, predicò (o scrisse) il De laude sanctorum, una dissertazione apologetica sul culto dei santi; attorno al 369 i vescovi inglesi gli chiesero di apportarvi alcune modifiche: la loro natura oggi non è nota, ma la descrizione che fa il santo della propria reazione ha acquisito un valore quasi leggendario: «Ho ispirato nel sapiente l'amore per la pace, l'ho insegnato a chi era disposto a imparare, l'ho spiegato all'ignorante e l'ho imposto all'ostinato». Alla fine dei suoi giorni Vittricio si recò a Roma per scagionarsi da un'accusa di eresia apollinarista.

Nel 404 ricevette da papa Innocenzo I, che cercava di imporre la tradizione romana e la giurisdizione papale alla Chiesa di Gallia, un famoso decretale in materia disciplinare, compreso il passaggio della responsabilità sulle cause importanti dai vescovi locali alla Santa Sede.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Rouen sempre in Francia, san Vittricio, vescovo, che, ancora soldato, abbandonato sotto l’imperatore Giuliano l’esercito per seguire Cristo, fu sottoposto dal tribuno a molte torture e condannato a morte; liberato in seguito, divenne vescovo e portò alla fede cristiana anche le popolazioni dei Morini e dei Nervi.

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