San Villeado di Brema

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San Villeado di Brema
Nome: San Villeado di Brema
Titolo: Vescovo
Nascita: 735 circa, Gran Bretagna
Morte: 789 circa, Brema, Germania
Ricorrenza: 8 novembre
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Villehado, inglese, come S. Bonifacio (5 giu.), S. Villibrordo (7 nov.) e altri, dedicò la vita all'evangelizzazione dei popoli dell'Europa nord-occidentale; le notizie che lo riguardano sono contenute in un Vita in latino, scritta circa otto anni dopo la sua morte, probabilmente da S. Ansgario (3 feb.), ma ancora più probabilmente da un membro del clero di Brema (sebbene S. Ansgario sia il presunto autore del libro sui miracoli a esso collegato).

Villehado nacque in Northumbria e fu educato a York, dove divenne amico di Alcuino; ispirato dalle missioni dei predecessori, si recò in Frisia nel 766, dopo essere stato ordinato sacerdote. Cominciò la sua missione personale a Dokkum, luogo dell'assassinio di Bonifacio nel 754, dove riuscì a convertire molte persone prima di partire per Overijssel e Humstcrland.

Durante il soggiorno in quest'ultima città, rischiò la morte quando il popolo locale tirò a sorte per vedere se ammazzarlo oppure no insieme ai suoi compagni; a questo punto decise di tornare a Drenthe nelle vicinanze di Utrecht, un luogo meno ostile, dove, grazie al duro lavoro e alla fede di Villibrordo, vivevano molli potenziali conversi. Sfortunatamente alcuni compagni missionari divennero troppo zelanti, demolendo i luoghi dedicati alle divinità; secondo un racconto, il popolo infuriato decise di massacrarli: Villehado sarebbe stato ucciso da un colpo di spada, se non fosse stato salvato da alcune reliquie che portava con sé, appese a una cordicella intorno al collo (tutto ciò suggerisce una somiglianza con l'episodio che riguarda S. Villibrordo, sull'isola di Walcheren).

Vedendo che la sua missione tra i frisoni non otteneva risultati, Villehado si recò a Aix-la-Chapelle (Aachen) per ottenere l'autorizzazione di compiere una nuova missione dal re dei franchi, Carlo Magno (768-814); nel 780 gli chiese di poter evangelizzare la Sassonia, recentemente assoggettata, e partì per quella regione in cui oggi si trova Brema.

Fu il primo missionario ad attraversare il fiume Weser, mentre alcuni suoi compagni si spinsero ancor più a est fino all'Elba, rimanendovi senza problemi fino al 782, quando la Sassonia, guidata dal re Widukind si ribellò contro i franchi.

Durante il conflitto di sangue che seguì, ogni missionario caduto nelle mani dei Sassoni fu ucciso, ma Villehado riuscì a scappare in Frisia via mare; approfittando di questa interruzione della missione, si recò prima a Roma, per fare un resoconto a papa Adriano I (772-795) e poi, sulla strada del ritorno, al monastero di S. Villibrordo a Echternach, dove trascorse due anni, cercando di ritrovare i compagni missionari dispersi dalla guerra e trascrivendo le lettere di S. Paolo.

Nel 785, stipulata la pace tra Widukind e Carlo Magno, tornò alla sua missione, nella regione tra il Weser e l'Elba; i metodi di Carlo Magno con i sassoni, non agevolarono certo il suo lavoro, ma riuscì comunque a fondare alcune chiese, e nel 787 Carlo Magno lo consacrò vescovo della Sassonia.

In seguito a tale elezione, stabilì la sede a Brema, che sembra essere stata fondata all'incirca in questo periodo, e costruì la sua chiesa cattedrale di legno, consacrandola l'i novembre 789 in onore di S. Pietro. Alcuni giorni dopo si ammalò e, quando uno dei suoi compagni, accorgendosi delle sue condizioni gravi, lo pregò di non abbandonare il suo gregge, rispose: «Non vietarmi di andare da Dio, al quale ho raccomandato il gregge che Lui mi ha affidato, la cui misericordia può proteggerlo».

Morì in questo modo, ultimo dei grandi missionari inglesi dell'viti secolo, e il suo successore seppellì le spoglie in una nuova chiesa di pietra che fece costruire a Brema.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Brema in Sassonia, in Germania, san Villeado, vescovo, che, nato nella Northumbria in Inghilterra e amico di Alcuino, propagò dopo san Bonifacio il Vangelo in Frisia e Sassonia e, ordinato vescovo, istituì la sede di Brema e la governò con saggezza.

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