San Venerio nacque intorno all’anno 560 sull’isola di Palmaria, nel golfo della Spezia (Liguria).
Fin da giovane fu attratto dalla vita di preghiera, solitudine e penitenza, che lo condusse a lasciare il mondo per dedicarsi alla contemplazione e alla disciplina monastica.
Dopo un periodo iniziale di formazione e vita monastica probabilmente sull’isola di Palmaria, si trasferì sull’isola del Tino, dove visse come eremita e più tardi come abate di una comunità di monaci.
Le fonti antiche raccontano che Venerio condusse una vita di ascetismo intenso, dedicandosi interamente alla preghiera, alla meditazione e all’aiuto spirituale per quanti si avvicinavano a lui in cerca di guida. (en.wikipedia.org)
Secondo la tradizione si dice che in sua presenza un corvo ogni giorno portasse del cibo, simboleggiando la provvidenza divina nella sua solitudine.
Durante la sua vita egli ebbe un ruolo importante nella difesa della fede e nell’organizzazione della vita monastica nella zona del golfo spezzino: in alcune narrazioni popolari si attribuisce a lui la capacità di condurre i marinai in salvo e si raccontano leggende simboliche, come la sua lotta contro una creatura marina mostruosa, espressione della vittoria sul male nei cuori dei fedeli.
San Venerio morì nel 630 sull’isola del Tino, dove aveva condotto gli ultimi anni della sua esistenza in totale isolamento e dedizione spirituale.
Dopo la sua morte la sua fama di santità crebbe rapidamente e sul luogo della sua sepoltura fu costruito un primo santuario che, nel corso dell’XI secolo, divenne l’Abbazia di San Venerio sull’isola del Tino.
San Venerio divenne il patrono del golfo della Spezia e, dal 1961, è considerato il protettore dei fanalisti d’Italia, ovvero coloro che operano nei fari marittimi.
Le reliquie del santo furono traslate più volte nel corso dei secoli, passando da Luni a La Spezia e poi a Reggio Emilia, e successivamente una parte è tornata sul Tino con solenni cerimonie di riconsegna.
La sua festa liturgica si celebra il 13 settembre, giorno in cui ancora oggi si svolge una processione in mare con la statua del santo tra La Spezia e l’isola, seguita dalla benedizione delle imbarcazioni nel golfo.