San Teliavo

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San Teliavo
Nome: San Teliavo
Titolo: Abate
Nascita: VI secolo, Penally, Galles
Morte: VI secolo, Galles
Ricorrenza: 9 febbraio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Di Milano, monaco e vescovo, figura di spicco della Chiesa gallese del VI secolo, non si conservano Vite scritte anteriori secolo e la cosa non depone per la piena attendibilità dei particolari biografici. Nel 1130 Goffredo di Llandaff compose un trattato sulla vita di Teliano; una versione più ampia di tale biografia fu poi redatta mettendo in risalto la sede di Llandaff ed è contenuta nel Liber Landavensis (il Libro di Llandaff). Essa fa sì uso di materiale leggendario convenzionale per intrecciare la vita di Teliano, ma offre anche alcune informazioni di base che possono essere ritenute attendibili, soprattutto dove esse sono confermate dall'esistenza di un culto antico.

La storia narra che Teliano, nato presso Penally, sulla costa di Pembrokeshire nel. Galles meridionale, di fronte all'isola di Caldey, era in precedenza noto come Eliud. Dopo aver studiato dapprima sotto S. Dubricio (14 nov.), poi sotto S. Paolo Aureliano (12 mar.), durante un'epidemia di peste si recò in Bretagna, dove incontrò S. Sansone (28 lug.), con cui probabilmente aveva studiato in precedenza a Llandaff. Sansone potrebbe essere stato abate di Caldey e fu consacrato vescovo da S. Dubricio: la sua sede fu Dol, in Bretagna, vicino alla costa settentrionale, a metà strada tra Saint-Malo e Mont-Saint-Michel e in questa località piantò con Teliano un frutteto «lungo quattro chilometri c mezzo, che si estendeva da Dol a Gai, e che ha preso il nome da loro», Teliano tornò in Galles dopo sette anni, continuando il proprio ministero a Llandeilo Fawr nel Powys, dove divenne probabilmente abate di un monastero, e dove morì.

Sorse quindi una disputa sul possesso del corpo del santo: esso spettava a Llandeilo, Penally oppure Llandaff (il Liber Landavensis afferma infatti che Teliano fu nominato vescovo lì, come successore di Dubricio)? La soluzione fu prodigiosa: durante la notte avvenne la "triplicazione" del corpo del santo!

Ci sono scarse testimonianze per potere esprimere una valutazione sulla personalità del santo. A lui è attribuita la risposta a S. Cadoc (21 set.), fondatore del celebre monastero di Llancarfan: «La più grande saggezza nell'uomo consiste nel trattenersi dal fare del male a qualcuno quando è in suo potere farlo»; questo se non altro dimostra che egli fu un uomo incline alla pietà in un'epoca caratterizzata da guerre locali e lotte dinastiche (alle quali tuttavia non fu del tutto estraneo, se viene detto che pregò per la vittoria di un sovrano in battaglia, come diremo tra poco).

Il libro manoscritto dei Vangeli di S. Cbad (ca. 700) riporta note marginali che testimoniano l'esistenza del culto di Teliano e affermano che il santo fondò un monastero chiamato L' amilia Teliavi. Vi sono numerose chiese a lui dedicate nel Galles meridionale e alcune in Bretagna, soprattutto nella diocesi di Quimper, dove il nome Landelau è l'equivalente di Llandaff (dalla radice gaelica dv, che significa acqua, da cui deriva il nome del fiume Avon). Il Liber Landavensis menziona donazioni di case che il santo ricevette a Llanarth, Llandeilo Pertholey e Llandeilo Crossenny (qui dal "re" Iddon ab Ynyr di Gwent, grato per le preghiere del santo che gli avevano garantito una vittoria militare). La sua tomba si trova nella cattedrale di Llandaff; quando fu aperta nel 1850 si trovò un documento che ne registrava una precedente apertura, nel 1736. Vi era scritto: «La persona seppellita pare essere un vescovo per via del bastone vescovile e del pastorale». Il bastone era deteriorato, mentre il pastorale in peltro era ancora in uno stato discreto; una larga coppa al suo fianco era «quasi del tutto distrutta». C'era anche un reliquiario d'argento nella cappella della Madonna che conteneva una statua di Teliano. Penally, suo luogo di nascita, conservava il reliquiario di un santo sconosciuto che fu successivamente identificato con Teliano, ma tutte le tracce del reliquiario sono andate perdute quando la locale comunità monastica si disperse.

MARTIROLOGIO ROMANO. Nel monastero di Llandaff in Galles, san Teliavo, vescovo e abate, le cui illustri opere celebrano molte chiese in Galles, in Cornovaglia e in Bretagna.

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