San Suitberto di Kaiserswerth

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San Suitberto di Kaiserswerth
Nome: San Suitberto di Kaiserswerth
Nascita: 647 circa, Dusseldorf, Germania
Morte: 1 marzo 713, Dusseldorf, Germania
Ricorrenza: 1 marzo
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Suitberto faceva parte di un gruppo di dodici missionari che, sotto la guida di S. Villibrordo (7 nov.), decisero nel 690 di evangelizzare le tribù germaniche della Frisia — l'attuale Olanda. Di nascita proveniva dalla Northumbria, ma si era trasferito in Irlanda come molti inglesi dei suoi tempi alla ricerca di una vita più fervente dal punto di vista monastico. Era giunto là sotto l'influenza di S. Egberto (24 apr.), un altro inglese che sognava di raggiungere il continente per convertire i sassoni come precedentemente aveva già fatto, raccogliendo discreti successi, S. Vilfredo (12 ott.). Egberto, dunque, raccolse un gruppo di missionari e allestì una nave per la partenza, ma venne fermato da un fatto che egli interpretò come segno divino; inviò così al proprio posto Uigberto che però dopo due anni fece ritorno, dopo aver constatato che la regione era stata completamente riportata al paganesimo dal capo Radbod e che non riusciva a portare avanti la missione.

Imperterrito, Egberto organizzò una seconda spedizione che sembrava poter avere molte più possibilità di successo, visto che nel frattempo Pipino II aveva scacciato Radbod da buona parte della Frisia.

I missionari, tra cui Suitberto, sbarcarono presso la foce del Reno e, secondo Alcuino, si fecero strada fino alla zona di Utrecht. Suitberto lavorò soprattutto nella zona meridionale dell'Olanda, nella parte settentrionale del Brabante e nelle province di Gelderland e Kleve. Nel frattempo Villibrordo era partito alla volta di Roma per ottenere l'approvazione del papa per l'apertura della nuova campagna di evangelizzazione. Il gruppo dei missionari che si era lasciato dietro, vedendo che gli sforzi di Suitberto avevano avuto successo, lo scelsero perché venisse consacrato vescovo, riconoscendolo «uomo esteriormente modesto e sobrio, e interiormente umile di spirito».

Suitberto tornò in Inghilterra per la consacrazione; Teodoro di Canterbury era morto e il suo successore, Bertwald, era fuori dalla regione per la propria ordinazione episcopale. Fu dunque Vilfredo, che allora si trovava in esilio in Mercia, a consacrare il suo compagno e connazionale dando così il primo vescovo alla regione in cui egli stesso aveva iniziato l'opera di evangelizzazione. Suitberto, dopo aver fatto ritorno in Frisia, decise di continuare l'opera di evangelizzazione addentrandosi ulteriormente nel paese. Diede quindi una struttura alle chiese che aveva fondato e le affidò alle mani dei suoi compagni.

Si mosse seguendo la riva destra del Reno e convertì un buon numero di Brutteri della Vestfalia meridionale, ottenendo un successo che durò fino all'arrivo dei Sassoni; questi, invadendo e occupando tutta la zona, dispersero la nascente comunità cristiana e Suitberto, vedendo il suo lavoro vanificato, si ritirò in territorio franco per abbandonare l'opera pastorale diretta e prepararsi a morire. Pipino, su richiesta della moglie Plectrude, gli donò un'isola sul Reno dove egli poté costruire un monastero che fu fiorente per diversi anni. La città di Kaiserswerth (dieci chilometri a nord di Diisseldorf) è cresciuta attorno al monastero ed è ormai attaccata alla terraferma da quando un canale artificiale ha alterato il corso del Reno.

Suitberto morì nella sua abbazia attorno al 713 e da allora è sempre stato molto venerato in Olanda e in tutte le zone dove era stato portato dalla predicazione.

Il movimento al quale aveva preso parte S. Suitberto fu il preludio a un secolo di influenza inglese sul continente, che contribuì alla formazione o alla riforma delle relazioni tra le Chiese franco-germaniche e la sede romana, relazioni che avrebbero avuto nei secoli a venire tremende ripercussioni spirituali, amministrative e politiche. L'attività data dall'emigrazione di monaci ed ecclesiastici verso il continente è considerata il contributo più importante, insieme all'opera di Carlo Magno, per la diffusione dell'istruzione all'interno dell'Impero.

S. Suitberto assieme a S. Pietro è patrono di Kaiscrswerth, città in cui sono ancora conservate e venerate le sue reliquie (che furono ritrovate nel 1626); gli sono stati attribuiti molti miracoli ed egli è spesso invocato da chi soffre di cuore. Talvolta viene chiamato S. Suitberto il Vecchio per distinguerlo da S. Suitberto il Giovane, che fu vescovo di Werden.

MARTIROLOGIO ROMANO. Sull’isola di Kaiserswerth sul Reno in Sassonia, in Germania, san Suitberto, vescovo, che, dapprima monaco nella Northumbria, in Inghilterra, divenuto poi compagno di san Villibrordo e ordinato vescovo da san Vilfredo, annunciò il Vangelo ai Bátavi, ai Frisoni e ad altri popoli della Germania e morì piamente in un cenobio da lui fondato in età già avanzata.

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