San Sidonio Apollinare

Aggiungi ai preferiti
San Sidonio Apollinare
Nome: San Sidonio Apollinare
Titolo: Vescovo di Clermont
Nascita: 430 circa, Lione, Francia
Morte: 480 circa, Clermont-Ferrand, Francia
Ricorrenza: 21 agosto
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Gaio Soffio Apollinare era un gallo-romano nato da una famiglia nobile di Lione verso il 430. Il padre e íl nonno erano stati entrambi prefetti del pretorio.

Sidonio non solo mantenne la carica ma innalzò la sua posizione, nonostante tutti i problemi dell'epoca, a cui egli sopravvisse con successo e onorevolmente. Per questo motivo si hanno molte notizie sulla sua vita, più di molti altri santi di quel periodo.

Sidonio non solo era astuto dal punto di vista politico e sociale, ma anche un ottimo compositore di versi per le ricorrenze. Questo fu probabilmente uno dei fattori maggiori che gli assicurarono la sopravvivenza. Ricevette un'educazione classica a Arles, studiando sotto Claudiano Mamerto di Vienna.

Sposò Papianilla, figlia di Avito, erede della tenuta di Avitacum nell'Alvernia. Da lei ebbe un figlio e tre figlie. Avito, scelto dall'aristocrazia della Gallia, divenne imperatore nel luglio 455. Sidonio si recò a Roma con il neo imperatore e il primo gennaio 456 recitò un panegirico in suo onore (alla maniera di Claudiano, che avrebbe mantenuto da quel momento in avanti). Come ricompensa per questo servizio fu eretta una sua statua tra i poeti nel Foro Traiano. Sidonio attirò sempre questo tipo di riconoscimenti, sia durante che dopo la sua vita.

Poco tempo dopo Avito fu deposto, e Sidonio partecipò a una rivolta con centro a Lione a favore del suocero. Fu una pessima scelta: l'insurrezione, infatti, fallì. Di conseguenza ci si sarebbe dovuti aspettare la scomparsa di Sidonio dalla scena politica, invece riuscì a guadagnarsi i favori del nuovo imperatore, Maggiorano, e nel 458 a Lione, recitò un panegirico in suo onore. Questo gli guadagnò un posto come impiegato statale a Roma, a partire dal 459 o 460. Nel 461 Maggiorano fu ucciso da Ricimer il Goto, che nominò imperatore Severo. Sidonio fece ritorno in Francia per alcuni anni. Nel 465 Ricimer avvelenò Severo, e nel 467 fu scelto Antemio al suo posto.

Lo stesso anno Sidonio si recò a Roma alla testa di una delegazione gallo-romana e, 1'1 gennaio 468, recitò un panegirico in onore del nuovo imperatore. Come riconoscimento venne nominato praefectus urbi, prefetto di Roma.

Sidonio, nel 469, ritornò in Gallia e accettò riluttante — dal momento che non aveva alcuna esperienza ecclesiastica — la nomina a vescovo dell'Alvernia, con Clermont-Ferranti come sede. Caratteristica fondamentale per un vescovo era godere di una certa autorità per opporsi agli interessi dei potenti, per questo motivo molti vescovi appartenevano a famiglie senatoriali.

Si dice che Sidonio fu un pastore serio ed efficiente, che dedicò ai suoi sacerdoti e alla diocesi le stesse energie che aveva mostrato per il benessere morale dei suoi schiavi. Rinunciò alla poesia, iniziò a digiunare a giorni alterni, donò molti dei suoi beni ai monasteri e ai poveri, contribuendo a sostentare più di quattrocento abitanti della Burgundia colpiti dalla carestia; organizzava processioni in tempo di guerra, difendeva la sua gente con coraggio, specialmente contro i visigoti quando assediarono Clermont.

La sua abilità come uomo di stato e il suo patriottismo furono probabilmente elementi decisivi per la scelta di qualcuno che, come lui, avrebbe difeso gli interessi del potere centrale davanti ai nemici.

La città tuttavia cadde nel 474. Sidonio fu spaventato dall'eresia ariana e ancora di più quando vide che l'autorità romana cedette formalmente l'Alvernia a Eurico il Goto nel 475 ed egli fu esiliato nella fortezza di Liviana, vicino a Carcassonne. Venne trattato umanamente e fu rilasciato nel 476, con il permesso di ritornare ad adempiere il suo incarico di vescovo fino alla morte, avvenuta probabilmente nel 479-480, se non più tardi, nel 489-490.

Dedicò la maggior parte del tempo in quegli ultimi anni alla raccolta e alla pubblicazione delle sue lettere.

Diversi scritti di Sidonio sono sopravvissuti: principalmente tre lunghi panegirici e alcuni poemi giovanili dedicati ad amici. Si conoscono anche nove libri delle Epistolae, lettere ad amici e relazioni e sette libri scritti durante gli anni di episcopato. Le lettere sono prodotti letterari sullo stile di Plinio il giovane, e se mai sono state scritte nelle date indicate, devono essere state sicuramente attentamente rimaneggiate. Da queste si ricavano numerosi spaccati della vita cristiana dell'epoca: gli aristocratici locali raccolti intorno alla tomba del console Siagrio il giorno di S. Giusto, all'oro bra di un pergolato in un caldo giorno d'autunno; l'interno variopinto della nuova cattedrale di Lione, con uno dei poemi di Sidonio nella decorazione musiva del muro della basilica; Claudiano Mamerto, filosofo, architetto, oratore, esegeta, poeta e musico mentre prova meticolosamente i suoi arrangiamenti musicali dei salmi (instructas docuit sonare classes).

Gli scritti di Sidonio lo ritraggono come un patriota gallo-romano fiero c come un aristocratico estremamente consapevole della sua posizione ma anche dei doveri dell'amicizia. Possedeva uno stile molto formale, era pronto a mostrare la conoscenza degli artifici retorici e del discorso ornato con una abbondanza di metafore eccessive per il discorso. Tuttavia pochi sono gli scrittori veramente originali e le sue poesie, come le lettere, sono spesso esecuzioni piacevoli e tentativi letterari ben riusciti.

Il contenuto spirituale delle sue opere è minimo, anche se vi sono numerosi ed edificanti riferimenti alla mitologia classica.

Nei secoli durante i quali furono pubblicati alcuni compendi di autori latini, sacri e profani, per l'istruzione dei giovani cristiani, un tipico Chorus Poetarum (simile a quello pubblicato da Louis Muget a Lione nel 1615), considerava le opere di Sidonio, insieme a quelle di Claudiano e Ausonio, come "profane", mentre Prudenzio, Venanzio, Lattanzio ed altri erano considerati autori "religiosi". Per un lungo periodo, perciò, Sidonio fu (e in un certo senso rimane) l'ultimo rappresentante della cultura classica alla fine di un'epoca che aveva annoverato Lucrezio, Orazio, Catullo, Properzio e Marziale. S. Gregorio di Tours (17 nov.) fece una collezione (oggi perduta) delle sue Preghiere Eucaristiche, le Contesta-tiunculae.

Sidonio venne venerato in tutta la Gallia, probabilmente, come è stato detto, perché come altri molti santi fu un vescovo che non lasciò tristi memorie del suo operato.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Clermont-Ferrand in Aquitania, in Francia, san Sidonio Apollinare, che, da prefetto della città di Roma ordinato vescovo di Clermont, versato tanto nelle scienze sacre come in quelle profane, da vero padre universale e dottore insigne, forte di cristiano coraggio si oppose alla ferocia dei barbari.

Lascia un pensiero a San Sidonio Apollinare


Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 26 febbraio si venera:

Sant' Alessandro di Alessandria
Sant' Alessandro di Alessandria
Patriarca
Sant'Alessandro, Vescovo di Alessandria in Egitto, dal 312 al 326, fu uno dei protagonisti di quella dolorosa lotta che aprì la lunga e insidiosa vicenda dell'eresia nota nella storia della Chiesa con...
Altri santi di oggi
Domani 27 febbraio si venera:

San Gabriele dell'Addolorata
San Gabriele dell'Addolorata
Religioso
Francesco Possenti nacque ad Assisi il 1° marzo 1838 da nobile famiglia. Ricevette dai genitori una solida educazione cristiana, che fu il germe della sua vocazione religiosa. Da giovane fu elegante...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 26 febbraio nasceva:

Beato Mariano Arciero
Beato Mariano Arciero
Sacerdote
Nacque a Contursi in Campania, in una famiglia molto povera. All'età di 22 anni si trasferì a Napoli, frequentò la Congregazione Eucaristica e grazie al favore della famiglia Parisi fu ordinato sacerdote...
Oggi 26 febbraio tornava alla Casa del Padre:

San Porfirio di Gaza
San Porfirio di Gaza
Vescovo
Porfirio è oggetto di una Vita quasi coeva attribuita a Marco, suo diacono. Secondo quanto viene detto dall'autore, Porfirio proveniva da Tessalonica in Macedonia; all'età di venticinque anni abbandonò...
Altri santi morti oggi
Oggi 26 febbraio veniva canonizzato:

Santa Geltrude Comensoli
Santa Geltrude Comensoli
Fondatrice
Geltrude nacque a Bienno in Val Camonica (Brescia) il 18 gennaio 1847. Lo stesso giorno della nascita i genitori la portano al fonte battesimale della chiesa parrocchiale e le diedero il nome di Caterina...
Oggi 26 febbraio si recita la novena a:

- San Gabriele dell'Addolorata
Caro san Gabriele, che brilli nel cielo come astro di fulgidissima luce, ti eleggiamo come nostro celeste patrono; ottienici le grazie che con piena fiducia ti domandiamo. Fa' che illuminati dalla tua...
- Santa Cunegonda
I. O gloriosa S. Cunegonda, che tra gli agi della corte e lo splendore del trono non cercaste che la mortificazione dei vostri sensi e la felicità dei vostri sudditi, ottenete a noi tutti la grazia di...
- San Gabriele dell'Addolorata
O San Gabriele, che meditando assiduamente le pene amarissime di Gesù, ne traeste forza per disprezzare le vanità del mondo e praticare le virtù più eroiche, otteneteci che...
Le preghiere di oggi 26 febbraio:

CUSTODISCIMI IN QUESTO GIORNO, SIGNORE Signore, resta con me in questo giorno e anima le mie azioni, le mie parole e i miei pensieri. Custodisci i miei piedi perché non passeggino oziosi, ma...
Preghiera a Sant' Alessandro di Alessandria Sant’Alessandro oggi ti eleggo a mio speciale patrono: sostieni in me la Speranza, confermami nella Fede, rendimi forte nella Virtù. Aiutami nella lotta...
TI ADORO Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno. Perdonami il male oggi commesso...
Disattiva la pubblicità