Sebbi (o Sebbo) divenne re della Sassonia orientale (Esser, Hertfordshire e Londra) durante l'epidemia di peste dell'anno 664. Governava sulla regione con Seghere, il quale riteneva che l'epidemia fosse un segno dell'ira degli dèi per la sua conversione al cristianesimo. Insieme a molti sudditi ritornò quindi all'antica religione e il vescovo Jaruman arrivò da Mercia per riconvertirli. S. Beda (25 mag.) dice che era un uomo onesto e che ebbe successo nella sua missione.
Il vescovo era sostenuto da Sebbi, che si dimostrò un governatore saggio ed era talmente pio che sarebbe stato più adatto come vescovo che come re. Si dice che fu lui a costruire il primo monastero a Westminster.
Dopo aver regnato per trent'anni, rinunciò al trono. Già da un po' di tempo pensava di farlo, ma la moglie non gli aveva mai concesso la separazione, e anche allora acconsentì solo perché la cattiva salute del marito faceva temere il peggio. Sebbi ricevette l'abito monastico da Waldhere, successore di S. Erconvaldo (30 apr.) come vescovo di Londra, a cui chiese anche di distribuire i suoi beni ai poveri. Quando sentì avvicinarsi la morte, convocò il vescovo e gli disse che desiderava che solo lui e due servitori lo vegliassero, perché temeva che la paura e la debolezza lo portassero a dire o fare qualcosa di sconveniente.
Raccontò un sogno nel quale «gli erano apparsi tre uomini con vesti splendenti. Uno si era seduto davanti al suo giaciglio mentre i suoi compagni erano rimasti in piedi e avevano chiesto informazioni sul malato. Il primo uomo disse che la sua anima avrebbe lasciato il corpo senza dolore e in uno splendore di luce, e che sarebbe morto dopo tre giorni. Entrambe le cose accaddero, secondo quanto era stato annunciato nella visione».
Fu seppellito lungo il muro settentrionale dell'antica cattedrale di S. Paolo; Beda racconta che il sarcofago, che era troppo cono, miracolosamente si adattò al corpo. Il culto liturgico del santo è relativamente recente. Il cardinale Baronio lo inserì nel Martirologio Romano nel xvi secolo.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Londra in Inghilterra, commemorazione di san Sebbo, che, re della Sassonia orientale molto devoto a Dio, lasciato il regno, volle morire vestendo l’abito monastico che aveva a lungo desiderato.
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