Apparentemente di origine irlandese, Maelor, o Maglorio fu educato da S. Illtyd (6 nov.) a Llaninntyd Fawr nel Galles. Dopo essere diventato monaco, fu ordinato diacono e condotto in Bretagna da S. Samson (28 lug.), di cui probabilmente era cugino. Qui gli fu affidata la guida del monastero di Kerfunt, dove collaborò nell'opera missionaria del maestro.
La tradizione vuole che quando quest'ultimo morì, Maelor gli succedesse come abate del monastero di Dol e come vescovo del medesimo luogo (ma oggi si ritiene errata questa notizia). Infine Maelor si ritirò in un luogo solitario sulla costa bretone, ma anche lì un gran numero di persone andava a trovarlo, chiedendo il suo consiglio e sperando di poter vedere qualche miracolo.
Quando il santo guarì il capo tribù di Sark, una delle isole del Canale, da una malattia della pelle, come ricompensa ebbe in dono un terreno sull'isola e qui si ritirò con alcuni dei suoi monaci, costruendovi un monastero. Egli organizzò la popolazione locale perché si difendesse dalle incursioni nemiche e con ogni probabilità fece visita anche a un'altra isola, Jersey, per scacciare ciò che viene descritto come un drago (e di conseguenza ricevette anche li in dono della terra). Dopo aver fatto ritorno a Sark, assistette la popolazione durante un'epidemia aggravata dalla carestia, senza preoccuparsi del pericolo che stava correndo.
Non è certa la data della sua morte; secondo una Vita tarda egli interpretò alla lettera le parole del salmista «questo solo io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita», rifiutando di muoversi dalla chiesa negli ultimi mesi che gli erano rimasti da vivere. Le sue reliquie furono traslate prima di tutto a Lehon, vicino a Dinant (Belgio), nell'857, quindi a Parigi, per evitarne la distruzione durante le incursioni vichinghe; il loro possesso è tuttora rivendicato dalla chiesa di Saint-Jacques. Il nome di Maelor compare in diversi martirologi e calendari bretoni, e non vi è alcun dubbio sul suo culto, qualunque sia il contenuto di verità presente nelle Vite leggendarie. Il mistico inglese Richard Rolle parla di lui nel suo libro The Fire of Love (Il fuoco dell'amore, cap. 13).
MARTIROLOGIO ROMANO. Nella Bretagna in Francia, san Maglorio, che, discepolo di sant’Iltuto, si tramanda sia succeduto a san Sansone vescovo di Dol e abbia vissuto in solitudine sull’isola di Sark.
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