San Licerio, conosciuto anche con le forme Glicerio, Licerius e, in Francia, Saint Lizier, fu vescovo dell'antica diocesi di Couserans, nella regione dei Pirenei francesi. Visse tra la fine del V e la prima metà del VI secolo e la sua figura è ricordata soprattutto per l'impegno pastorale in un periodo segnato dalle tensioni tra Franchi e Visigoti.
Secondo l'antica tradizione agiografica, Licerio era originario della Spagna, forse della regione di Lleida. Le notizie sulla sua giovinezza, tuttavia, derivano da fonti redatte molti secoli dopo la sua morte e non tutti i particolari possono essere considerati storicamente certi.
La tradizione lo presenta come discepolo di San Fausto di Riez, importante vescovo e teologo della Gallia meridionale. Dopo la morte di Fausto, Licerio si sarebbe recato presso San Quinziano di Rodez, dal quale avrebbe ricevuto l'ordinazione sacerdotale.
Licerio fu successivamente scelto come vescovo di Couserans, antica diocesi dell'Aquitania. Un dato storicamente sicuro è la sua partecipazione al Concilio di Agde del 506, dove è attestato con il nome di Glycérius, vescovo di Couserans. Questa testimonianza rappresenta il principale elemento documentario relativo alla sua attività episcopale.
Guidò la Chiesa locale in un periodo difficile, caratterizzato dai conflitti che interessavano il sud della Gallia. La tradizione cristiana lo ricorda come un pastore impegnato nella difesa e nel sostegno della popolazione affidata alle sue cure.
Secondo il racconto tramandato dalla tradizione agiografica, durante un'incursione dei Visigoti San Licerio avrebbe invocato con fervore l'aiuto di Dio per proteggere la città. Il nemico avrebbe infine rinunciato all'attacco, e questo episodio contribuì a consolidare la fama di santità del vescovo.
Il Martirologio Romano conserva il ricordo di questa tradizione, presentando Licerio come il vescovo che, con le sue preghiere, protesse la città dalla distruzione. Questi racconti appartengono soprattutto alla memoria religiosa sviluppatasi intorno alla sua figura.
San Licerio morì probabilmente nella prima metà del VI secolo; alcune fonti indicano il 27 agosto 540, mentre altre collocano la sua morte intorno al 548. Dopo la sua morte, il suo culto si diffuse nella regione del Couserans e successivamente anche in altre zone della Francia meridionale e della Spagna.
La città che fu sede dell'antica diocesi di Couserans prese il nome di Saint-Lizier proprio in suo onore. Le fonti storiche e il patrimonio religioso della località testimoniano l'importanza che il Santo ebbe per l'identità cristiana della regione.
Secondo la tradizione, le reliquie di San Licerio furono ritrovate verso la fine del IX secolo. In seguito vennero custodite in una chiesa dedicata al Santo, consacrata nel 1117, che divenne uno dei principali luoghi di culto dell'antica diocesi di Couserans.
Ancora oggi il nome di San Licerio è strettamente legato alla città di Saint-Lizier, importante centro religioso e storico dell'Occitania. La memoria del vescovo è rimasta viva attraverso le chiese, le tradizioni locali e il patrimonio artistico legato al suo culto.
La memoria liturgica di San Licerio ricorre il 27 agosto. È venerato come vescovo e patrono di diverse località della Francia meridionale.
San Licerio rimane una delle figure più antiche della Chiesa del Couserans. Pur essendo scarse le informazioni storicamente documentate sulla sua vita, la sua partecipazione al Concilio di Agde del 506 e l'antichità del suo culto confermano l'importanza della sua figura nella storia cristiana dei Pirenei.