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Santa Maria delle Grazie

San Pio da Pietrelcina
Nome: Santa Maria delle Grazie
Titolo: Santuario di Padre Pio
Indirizzo: Piazzale Santa Maria delle Grazie - San Giovanni Rotondo


Il santuario di San Pio da Pietrelcina è un vero e proprio complesso di edifici dedicati alla meditazione dei fedeli, dalle chiese antiche fino al nuovo edificio i pellegrini possono svolgere un vero e proprio percorso di rinnovamento dell'anima.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Chiesa di Santa Maria delle Grazie


IL SANTUARIO


Si compone della vecchia chiesina e della nuova basilica. Tutte e due sono dedicate a Santa Maria delle Grazie.

La nuova basilica è opera dell'architetto Giuseppe Gentile di Boiano (Campobasso) che iniziò la costruzione nel 2 luglio 1956 e il primo luglio 1959 Paolo Carta vescovo di Foggia consacrò la splendida chiesa. Il giorno dopo il cardinale Federico Tedeschini incoronò il quadro di Santa Maria delle Grazie.

L'edificio si presenta a tre navate, quella centrale è dominata dal grandioso mosaico dell'abside, raffigurante la Madonna delle Grazie, opera del prof. Bedini, eseguito dalla scuola vaticana del mosaico. Nelle navate laterali, sugli altari sono montati otto mosaici, eseguiti dalla scuola vaticana su disegni del prof. Antonio Achilli e di padre Ugolino da Belluno (limitatamente al mosaico della Madonna del Rosario.

Sul matroneo, a destra dell'altare maggiore, è sistemato un grandioso organo, benedetto da Padre Pio il 6 agosto 1966. Lo strumento è datato di tre manuali di 61 note, di una pedaliera di 32 note con 91 registri, di cui 65 sonori, 21 meccanici, 4 temoli e 18 campane. Tutto il complesso ha un totale di 4860.

Al centro del presbiterio si trova l'altare sul quale San Pio da Pietrelcina celebrò dal 1959 al giorno della sua morte.

Antica Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Antica Chiesa di Santa Maria delle Grazie


LA CHIESA ANTICA


Nel 1540 ebbe inizio la costruzione della chiesetta antica che il 5 luglio 1676 con grande solennità venne consacrata e dedicata a Santa Maria delle Grazie. La chiesetta possiede una graziosa lunetta che raffigura la Madonna coi Bambino san Francesco e san Michele Arcangelo; ai ai lati della porta ci sono due lapidi infisse dal Comune di San Giovanni Rotondo per ricordare due date i cinquant'anni di sacerdozio di Padre Pio (10 agosto 1910 - 10 agosto 1960) e i suoi cinquant'anni di permanenza a san Giovanni Rotondo (1916-1966).

All'esterno è notevole l'altare di san Francesco sul quale Padre Pio celebrò la santa Messa dal 1945 al 1959; a sinistra entrando si trova il confessionale dove il santo dal 1945 al giorno della sua morte ascoltò le con confessioni delle donne; sull'altare maggiore vi è l'effigie miracolosa della Madonna dell Grazie, protettrice di San Giovanni Rotondo. Per tanti anni in questa chiesetta Padre Pio celebrò, confessò, esortò, guidò ai piedi detta Madonna delle Grazie pregò, soffrì e si consumò per i peccati dei suoi fratelli d'esilio.


IL CONVENTO


La costruzione fu iniziata nel 1538, su richiesta ed a spese del popolo e con il consenso dell'arcivescovo sipontino, cardinal Giovanni Maria Monte S.Sabino, poi papa Giulio III.

Il terreno, comprendente una casetta di campagna ed un pozzo, fu donato da un certo Orazio Antoni Landi. Nel 1540 i frati ne presero possesso, testimoniando Dio con santità di vita e ricevendo in compenso divina assistenza.

Il primo febbraio 1575 vi alloggiò Camillo De Lellis, il quale, dopo una lunga conversazione con Padre Angelo, superiore del convento, decise di cambiar vita. Nel 1811 il convento viene chiuso una prima volta poi riaperto nel 1818 e all'inizio del 1867 venne chiuso nuovamente.

Il 20 ottobre del 1867 il convento con la chiesa, il terreno, i mobili e gli arredi passano al comune di San Giovanni Rotondo per gli usi contemplati dall'art 20 della legge eversiva del 7 luglio 1866. Fino al 1908 il convento venne adibito a mendicicomio.

Nel 1904 il provinciare padre Pio da Benevento fece diversi tentativi presso l'amministrazione comunale per riavere il convento ma fu nel 1909 che il provinciale Benedetto da San Marco in Lamis riottenne il convento e all'inizio di settembre i frati ne ripresero il possesso.

Il 28 luglio 1916 arrivò Padre Pio e di lì in avanti la storia del convento rimarrà legata a quello del Santo di Pietrelcina.

LA SACRESTIA ANTICA


Nell'antica sacrestia risalta bene la semplicità francescana: la volta bassa, il pavimento povero, la luce discreta. Degno di nota è il complesso ligneo che risale al 700, semplice e senza alcun pregio particolare. I devoti di Padre Pio stimano quel complesso sotto l'aspetto devozionale, perche ricorda loro i suoi tanti e tanti anni di preparazione alla celebrazione della santa Messa e delle sacre funzioni.

Tre confessionali testimoniano l'apostolato di S. Pio da Pictrelcina: uno trasferito dalla chiesetta in sacrestia (usato da Padre Pio dal 1916 al 1936); un altro, poggiato alla parete della finestra; il terzo, un inginocchiatoio e una poltroncina, è il confessionale degli uomini usato da Padre Pio negli ultimi anni.

Tomba di Padre Pio
Tomba di Padre Pio


LA TOMBA


Il 22 settembre 1968 alle ore 9.00 venne benedetta la cripta e Padre Pio, il giorno seguente alle 2,30 morì serenamente con la corona del rosario in mano e con «Gesù!... Maria!...» sulle labbra, la tumulazione della salma ebbe luogo la sera del 26 settembre alle ore 22,30. Il corpo del Santo è collocato con la testa a destra di chi guarda l'altare. Esso è deposto in una bara che si trova a circa un metro sotto il livello del pavimento ed è coperta da un blocco monolitico di 30 quintali, modellato a sarcofago. Ogni anno nel periodo estivo la tomba viene traslata nel nuovo edificio moderno.

VERANDA


In questa veranda, il santo Padre Pio, non potendo più scendere nell’orto, sostava in preghiera, riceveva con discrezione i suoi figli spirituali, si intratteneva in fraterna ricreazione.

Qui furono composte le sue spoglie mortali dai suoi confratelli, prima di essere esposte in chiesa per l’accorato saluto di tanti suoi figli,giunti anche dalle nazioni più lontane.

Vi si può notare un cassettone, che prima era nella cella di Padre Pio e poi fu trasferito per creare un accesso più comodo ai pellegrini. Sul piano vi sono oggetti vari: statuette, medicine, la disciplina (strumento di penitenza), la tazzina con la quale il confratello infermiere tentò di fargli bere l’ultimo sorso di caffè poco prima che morisse. Alla parete, un asciugamano macchiato di sangue.

Cella di Padre Pio
Cella di Padre Pio


LA CELLA


Nella cella il santo Padre Pio pregò e soffrì; qui terminò anche la sua vita per andare alla casa del Padre. Si può notare:
- un tavolino, a sinistra, sul quale sono poggiati dei mezzi guanti, delle calze bianche con macchie di sangue; una pezzuola della piaga del costato, una teca contenente crosticine delle stimmate, libri di lettura spirituale;
- un inginocchiatoio e un fazzoletto usato da Padre Pio per benedire i pellegrini dalla finestra, che è sita sul lavabo (a destra);
- un comodino con una statuetta fosforescente e la Madonna, immaginette sacre, due sveglie, un orologio e una piccola "vita" della Serva di Dio Genoveffa de Troia;
- in una teca, le pantofole calzate fino all'ultima ora della sua vita;
- accanto alla poltroncina un tavolinetto su cui vi sono alcuni ricordi: il cingolo e la corona del rosario, una reliquia della Santa Croce, medegline, confetti che distribuiva ai bambini, una scatoletta che serviva da tabaccheria da cui «spizzicava» e attingeva anche per gli amici la tradizionale «pizziticata»;
- un lavabo, collocato nel vano della finestra della benedizione, ha preso il posto del catino sorretto da un trespolo in ferro battuto;
- la poltroncina a braccioli: in questa poltroncina, cattedra di sapienza divina e umana. Padre Pio si immerse in profonde meditazioni, si preparò alla Santa Messa, ascolò le pene e le gioie dei suoi figli spirituali e, nella serenità di sorella mort, partì per il paradiso.

LA SALA SAN FRANCESCO


Nella sala «San Francesco» si riunivano i fedeli, facendo ala al passaggio di Padre Pio: bacio della mano, richieste di aiuto spirituale e materiale.

Da parte di Padre Pio: qualche breve consiglio, qualche breve battuta, qualche gesto inaspettato e la benedizione e l'augurio: «Buona giornata a tutti!...»

IL CROCIFISSO


La mattina del 20 settembre 1918, Padre Pio stava raccolto in preghiera nel coro quando venne sorpreso da un riposo simile ad un dolce sonno.

Tutti i sensi e la facoltò dell'anima si trovarono in una quiete indescrivibile. Fu allora che gli apparve innanzi un misterioso personaggio che aveva mani, piedi e costato che grondavano sangue. Quando il personaggio scomparve, Padre Pio si avvide che mani, piedi e costato erano traforati e grondavano sangue.

Chiesa Nuova di Padre Pio
Chiesa Nuova di Padre Pio


UFFICIO NUOVA CHIESA


Per venire incontro alle necessità dei fedeli, che sempre più numerosi accorrono al Santuario della Madonna delle Grazie, i confratelli di San Pio di Pietrelcina hanno sentito la necessità di costruire una nuova chiesa, che sorge al sud del convento esistente verso valle, seguendo idealmente il percorso che lo sguardo del santo Frate compiva ogni mattina dalla finestra della sua celletta.

Il progetto è di Renzo Piano, architetto di fama internazionale, che ha ideato l'edificio, a forma di conchiglia, capace di ospitare circa 10.000 persone sedute e circa 30.000 in piedi.

Si racconta che nel 1959, all'inaugurazione del Santuario della Madonna delle Grazie, Padre Pio esclamasse, con la consueta burbera bonomia, rivolto ai confratelli: «Che cosa avete fatto, una scatoletta di fiammiferi?». Sapeva già che per contenere la moltitudine dei "chiamati" occorreva una costruzione imponente.

Oggi il desiderio di Padre Pio è divenuto realtà: la Nuova Chiesa, progettata dall'arch. Renzo Piano, viene inaugurata e dedicata solonnnamente a San Pio da Pietrelcina il 1° luglio 2004:


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