San Giovan Giuseppe della Croce

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San Giovan Giuseppe della Croce
Nome: San Giovan Giuseppe della Croce
Titolo: Francescano Alcantarino
Nome di battesimo: Carlo Gaetano Calosirto
Nascita: 15 agosto 1654, Ischia
Morte: 5 marzo 1734, Napoli
Ricorrenza: 5 marzo
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Patrono di:
Ischia
Beatificazione:
24 maggio 1789, Roma, papa Pio VI
Canonizzazione:
26 maggio 1839, Roma, papa Gregorio XVI


Carlo Gaetano furono i nomi di Battesimo di questo santo: nomi che egli stesso cambiò in Giovanni Giuseppe della Croce, quando fu ricevuto novizio nell'Ordine Minore Riformato.

Nacque Giovanni Giuseppe ad Ischia, isola e città del Napoletano, da piissimi genitori. La madre trasfuse nel cuore del bimbo il più puro amore a Gesù e Maria. Così ben vigilato e custodito, crebbe di pari passo in età e in grazia.

Della sua infanzia e giovinezza si sa che nutriva grande devozione a Gesù Sacramentato, dinanzi al quale passava lunghe ore, che spesso lo riceveva nel suo tenero ed infiammato cuore, che era maestro dei compagni nella dottrina cristiana; che amava grandemente i poverelli e che soprattutto prediligeva la vita nascosta e mortificata. Tutti i sabati e le vigilie delle feste della SS. Vergine, erano per lui giorni di severo digiuno. Questa fu la condotta del nostro santo in famiglia. Entrato tra i Minori Riformati, la sua vita' divenne molto più austera. penitente, umile e fervorosa.

Nell'austerità della regola trovò la palestra della sua perfezione.

Non appena ebbe terminato il noviziato, fu inviato a Piedimonte d'Alife, perchè fondasse quivi un convento. E Giovanni Giuseppe lo costruì angusto e scomodo, perchè risultasse un vero luogo di penitenza. Il fondatore e i primi discepoli lo santificarono colla loro vita raccolta e mortificata.

Dopo tali prove di virtù fu dai superiori ritenuto idoneo per ricevere i sacri ordini. e fu consacrato sacerdote. Sprovvisto quasi del tutto di studi, ebbe il dono della scienza infusa.

Successivamente occupò la carica di maestro dei novizi e di guardiano: sempre e in tutto Precedette con l'esempio. Sulle sue orme sante trovarono agevole cammino alla perfezione i religiosi a lui affidati. Dio lo benedisse grandemente e gli concesse il dono dei miracoli.

Ritiratosi più tardi in un eremo da lui fondato, attese più intensamente al perfezionamento della sua vita interiore ed a preparami alla morte che al venne il 5 marzo 1734. Fu canonicato il 26 maggio 1839.

Il vescovo di Ischia, Monsignor Filippo Strofaldi, ottenne il trasferimento delle spoglie del santo da Santa Lucia al Monte, a Napoli, alla chiesa di Sant’Antonio dei Frati Minori, a Ischia Ponte, dove sono custodite dal 30 settembre 2003 e portate in processione al Santuario durante i festeggiamenti.

PRATICA. Impariamo a dedicarci alla mortificazione. 

PREGHIERA. O SigeOre. dir ci allieti con l'annua solennità del tuo beato confessore Giovanni Giuseppe della Croce, concedici propizio, che, mentre ne celebriamo la festa, ne imitiamo anche le azioni.

MARTIROLOGIO ROMANO. Sempre a Napoli, san Giovanni Giuseppe della Croce (Carlo Gaetano) Calosirto, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori, che, sulle orme di san Pietro di Alcántara, ripristinò la disciplina religiosa in molti conventi della provincia napoletana.

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