San Gebardo di Costanza, conosciuto anche come Gebardo II di Bregenz, nacque nel 949, probabilmente nel castello di Hohenbregenz, presso l'attuale Bregenz, in Austria. Apparteneva alla nobile famiglia degli Udalrichingi ed era figlio del conte Ulrico di Bregenz. Rimasto senza madre fin dalla nascita, fu affidato alle cure dello zio, San Corrado di Costanza, che ne seguì l'educazione e la formazione cristiana.
Gebardo studiò presso la scuola della cattedrale di Costanza e fu ordinato sacerdote. Nel 979, ancora giovane, venne scelto dall'imperatore Ottone II come vescovo di Costanza e ricevette la consacrazione episcopale a Magonza. Guidò una delle più importanti diocesi dell'area germanica, proseguendo l'opera pastorale e riformatrice avviata dal suo santo predecessore e parente, San Corrado.
Durante il suo episcopato si impegnò nella cura dei poveri, nella formazione del clero e nell'approfondimento della fede. Le fonti ecclesiastiche ricordano inoltre il suo interesse per l'istruzione e per il sostegno concreto alla popolazione, incoraggiando anche l'apprendimento di attività e mestieri utili al sostentamento.
L'opera più importante di San Gebardo fu la fondazione, nel 983, dell'Abbazia benedettina di Petershausen, presso Costanza. Il monastero fu costruito secondo un progetto ispirato alla Basilica di San Pietro a Roma e venne affidato a monaci benedettini provenienti da Einsiedeln.
Gebardo dotò il monastero anche di beni appartenenti alla propria famiglia e ottenne da Papa Giovanni XV importanti reliquie di San Gregorio Magno. La fondazione di Petershausen rappresentò uno dei principali risultati del suo episcopato e un importante centro religioso e culturale della regione.
San Gebardo morì a Costanza il 27 agosto 995. Fu sepolto nell'Abbazia di Petershausen, da lui stesso fondata. La sua fama di santità si diffuse rapidamente e la sua figura divenne un importante punto di riferimento per la Chiesa di Costanza e per le popolazioni della regione del lago di Costanza.
La venerazione di Gebardo è attestata fin dai secoli successivi alla sua morte. Nel 1134 il vescovo Ulrico II di Costanza fece solennemente elevare le sue reliquie, gesto che costituì il riconoscimento ufficiale del suo culto secondo la prassi dell'epoca.
La principale Vita medievale del Santo fu redatta proprio intorno al 1134 e combina dati biografici, tradizioni agiografiche e racconti di miracoli. Per questo alcuni episodi tradizionali della sua vita, come le guarigioni attribuite alla sua intercessione, appartengono soprattutto alla storia del suo culto.
San Gebardo è particolarmente venerato a Costanza e nel territorio del Vorarlberg. È patrono della Diocesi di Feldkirch e la tradizione popolare lo invoca anche contro i disturbi della gola e per una buona nascita.
La sua memoria liturgica ricorre il 27 agosto, anniversario della sua morte, mentre in alcuni calendari diocesani tedeschi viene ricordato il 26 novembre, insieme a San Corrado di Costanza.
San Gebardo di Costanza è ricordato come vescovo, riformatore e fondatore dell'Abbazia di Petershausen, figura significativa della Chiesa germanica del X secolo. La sua opera pastorale e il suo impegno per la vita religiosa contribuirono a consolidare la presenza cristiana e monastica nella regione del lago di Costanza.