Drogone (o Dreux o Druon) proveniva da una nobile famiglia fiamminga e nacque a Epinoy in Artois; il padre era morto prima della sua nascita e la madre morì nel parto. Crescendo e venendo a sapere che la madre aveva sacrificato la vita per farlo nascere, Drogone si accusò della sua morte e soffrì di forti sensi di colpa e depressione. Imparò gradualmente ad abbandonarsi alla misericordia divina e, intorno ai diciott'anni, cominciò a dedicarsi a pellegrinaggi penitenziali. In questo modo riuscì a superare i precedenti scrupoli e, infine, si stabilì a Sebourg, vicino a Valenciennes (Francia nordorientale), dove si mise a lavorare come pastore. Divenne presto noto per la santità e il dono della bilocazione. La gente sosteneva infatti di averlo visto servire Messa mentre egli era invece nei campi con le pecore e ciò fece nascere il detto locale: «Non essendo S. Drogone, non posso essere in due posti contemporaneamente». Dopo circa sei anni riprese a viaggiare; era già stato a Roma nove volte quando una grave ernia che lo affliggeva lo rese ripugnante. Passò il resto della sua vita in solitudine, vivendo in una cella costruita contro il muro di una chiesa di Sebourg e partecipando alla Messa attraverso una finestrella obliqua.
A quanto risulta, visse là per quarant'anni, cibandosi di pane e acqua e soffrendo molto. Secondo la tradizione, accadde una volta che parte della chiesa e la sua cella fossero distrutte da un incendio; ciononostante Drogone rifiutò di muoversi da là e fu poi trovato illeso inginocchiato nelle ceneri. Appena morì, si diffuse il culto a livello locale e la sua tomba nella chiesa di S. Martino a Sebourg divenne luogo di pellegrinaggio.
È uno dei santi patroni dei pastori.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Sebourg nell’Hainault, nel territorio dell’odierna Francia, san Drogone, che, desideroso di una vita semplice e solitaria, visse come pastore e pellegrino per il Signore, finendo i suoi giorni rinchiuso in una piccola cella.
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-San Pio da Pietrelcina O San Pio, che in vita subisti le continue aggressioni di satana, uscendone sempre vincitore, fa' che anche noi, con l’aiuto dell’arcangelo Michele e la fiducia del divino aiuto, non ci arrendiamo...
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