Negli anni seguenti all'incendio di Roma, dopo la vittoria nella guerra giudaica, l'imperatore Vespasiano decise di costruire a nord del Foro Romano quello della Pace, un grande complesso con tempio romano, fontane e una aula rettangolare chiamata la biblioteca Pacis.
Tempio di Romolo
All’inizio del IV secolo l’imperatore Massenzio fece costruire a fianco la biblioteca una rotonda con l’ingresso monumentale dal Foro Romano. Con una delle più grandi cupole romane presenta un’antica porta di bronzo che lo rende unico al mondo, e nonostante il tempo passato ha preservato finora la sua funzionalità. La rotonda fu chiamata il Tempio di Romolo per la memoria del figlio di Massenzio morto all’inizio del IV secolo.
Con la caduta dell’Impero Romano la biblioteca e la rotonda furono abbandonate, ma nell’anno 526 papa Felice IV con mirabile concessione del re Teodorico decise di far unire e convertire questi edifici ad uso cristiano dedicando il complesso ai Santi Cosma e Damiano. La chiesa diventò il primo luogo del culto cristiano nell’area del Foro Romano. Come omaggio ai santi titolari della chiesa si costruì il meraviglioso mosaico absidale, rappresentante l'accoglienza nei Cieli dei due martiri, conservato finora in ottime condizioni e considerato uno dei importanti nella storia dell’arte.
Mosaico dei Santi Cosma e Damiano
Lo straordinario collage presenta al centro la figura del Cristo con un rotolo nella mano sinistra e con la destra indicante una stella, rialzato rispetto alle altre figure e poggiante su nuvolette rosse e bluastre, che invadono anche il cielo blu alle sue spalle, mentre ai suoi lati su un idilliaco praticello si dispongono Paolo, san Cosma e papa Felice IV che offre il modellino della chiesa a sinistra e, a destra, Pietro, san Damiano e Teodoro. Nel tamburo sottostante sono rappresentati gli apostoli sotto forma di pecore.
Nel Medioevo la basilica era riconosciuta come uno dei principali centri di assistenza ai poveri e ai pellegrini a Roma. La parte importante della vita spirituale della basilica era devozione mariana, iniziata nei tempi del papa Gregorio Magno. Secondo la legenda a lui mentre passava la chiesa si rivolse la Madre di Dio dicendo: “Gregorio, perché non mi saluti più, come facevi sempre?”. Per questo motivo, l’immagine della Madonna della Salute fu posta sull’altare maggiore.
Intorno all’anno 760, papa Paolo I (757-767) fece costruire sul lato destro dell’ingresso alla rotonda l’Oratorio di San Pietro in Silice. Col tempo questo diventò luogo dedicato a San Felice noto per l’acqua miracolosa che guariva i fedeli.
Interno della Basilica dei Santi Cosma e Damiano
Durante il pontificato di Clemente VIII fu effettuato un lavoro di protezione e stabilizzazione degli edifici. Nella chiesa furono aggiunte sette cappelle nella navata della chiesa: Cappella della Crocifissione, la Madonna, S. Antonio, S. Francesco d’Assisi, S. Barbara, S. Alessandro, S. Rosa. Nel 1626 il papa Urbano VIII condusse una approfondita ricostruzione della basilica. Le mura romane del primo secolo furono demolite e sostituite. La basilica fu divisa in due con la costruzione del nuovo pavimento. Le cappelle e gli altari furono spostati o ricostruiti nella nuova chiesa superiore. Allo stesso tempo furono fatti i nuovi edifici del monastero ed un cortile con portici. La ricostruzione si completò nel 1632. Con l’eccezione di parziale ristrutturazione e ampliamento del monastero negli anni ’40 del XX secolo, la basilica si presenta oggi nella forma data più di trecento anni fa.
Organo Basilica dei Santi Cosma e Damiano
L'organo posizionato in alto al lato opposto del mosaico e di rara fattezza. Le pareti del corridoio centrale presenta affreschi di Francesco Allegrini. Il soffitto e le pareti in alto presentano coloratissimi affreschi di un artista ignoto del secolo XVII. A sinistra (cominciando dalla porta laterale che è nella parete di sinistra, guardando l'abside): sepolcro del cardinale Tollamelli, con un busto in bronzo del secolo XVI.
Cripta Basilica dei Santi Cosma e Damiano
La “cripta” dalle sembianze di una vera e propria chiesa inferiore fa immaginare le dimensioni e la severità decorativa dell’antico luogo di culto.
Presepe Basilica dei Santi Cosma e Damiano
Nel vestibolo è collocato un bellissimo presepe settecentesco di tipo napoletano. Come riportato da una targa marmorea posta nella stanza in cui il presepe è conservato, esso è stato donato alla basilica dai coniugi napoletani Enrico Cataldo e Raffaella Perricelli nel 1939. La scena è verosimilmente ambientata nel Foro Romano in epoca moderna: «A perenne godimento artistico e spirituale del popolo il Terz. ord. reg. di S. Francesco auspice il Ministro generale P. Giovanni Parisi restaurò e ricostruì a sue spese in questo vetusto luogo l'italianissimo ed antico presepe donato a tale scopo dai coniugi Cataldo Enrico - Perricelli Raffaella»
La Basilica si trova nei famosi Fori Imperiali di Roma e ha i seguenti orari:
BASILICA tutti i giorni 10–13 e 15-18
PRESEPE tutti i giorni 10–13 e 15-18
CRIPTA tutti i giorni 10–13 e 15-18
ORARIO MESSE feriali: 7:30 domenica: 11:30
VISITA IN TRE DIMENSIONI
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