Santuario di Santa Rosalia

Santa Rosalia
Nome: Santuario di Santa Rosalia
Titolo: Dedicazione alla Santuzza di Palermo
Indirizzo: Via Bonanno Pietro - Palermo
Dedicato a: Santa Rosalia


Rosalia nacque a Palermo nel secolo XII ai tempi dei re normanni, dei quali sarebbe stata anche parente. Sentita la vocazione per la vita eremitica, si ritirò in una grotta, che secondo la tradizione si colloca sul monte Pellegrino, forse accanto ad una piccola chiesa bizantina. Visse fino a 35 anni (1160) in preghiera e penitenza.

Il nome di «Santuzza» (così è denominata), appare più volte in alcuni scritti di vari secoli. A Palermo risiedevano alcuni eremiti francescani, uno dei quali P. Benedetto, detto il Moro, ricercò le reliquie della Santa; queste furono deposte in un'urna di argento e di cristallo e nella cattedrale di Palermo fu costruita una cappella in onore della Santa.

Le reliquie, in solenne processione, furono portate nella cattedrale nel 1625 ottenendo miracolosamente la guarigione dalla pestilenza allora in atto.

Durante i secoli è rimasta intatta la tradizione per cui ogni anno il 4 di settembre i palermitani si recano in onore della stessa al Monte Pellegrino a circa quindici chilometri da Palermo, luogo dove si svolse la vita eremitica di «Santuzza».

Interno Santuario Santa Rosalia
Interno Santuario Santa Rosalia


La facciata del santuario è del secolo XVII: si appoggia alla roccia, che reca una statua di S. Rosalia del 1700.

Un vestibolo a tre navate introduce il tempio con due angeli che reggono le acquasantiere ai piedi delle colonne. Sui gradini sono posti due altari dedicati uno ad un crocifisso ligneo e l'altro a S. Atanasio. Il crocifisso è opera del secolo XV.

Il resto del santuario è rimasto allo scoperto, dominato da una roccia. Sulle pareti sono appesi gli ex-voto e le lapidi. Un cancello di ferro divide questa parte della roccia. All'interno un affresco rappresenta S. Francesco e S. Rosalia. Un bassorilievo a destra raffigura l'Incoronazione della Santa, opera di Nunzio La Mattina (1636).

L'altare della Santa è coperto da un baldacchino, con tabernacolo e statua d'argento, dono del Senato di Palermo nel 1667.

Statua Santa Rosalia Gregorio Tedeschi
Statua Santa Rosalia Gregorio Tedeschi


Sotto l'altare, è collocata la statua giacente della Santa, un'opera di Gregorio Tedeschi (1625) dovuta all'iniziativa di re Carlo m di Borbone.

Così la descrisse Johann Wolfgang von Goethe nel suo Viaggio in Italia « Sembrava come rapita in estasi, gli occhi semichiusi, il capo appoggiato negligentemente alla mano destra carica d'anelli. Non mi saziavo di contemplare quell'immagine; mi sembrava che ne emanasse uno straordinario fascino. Il manto che la riveste è di lamiera dorata e imita benissimo una stoffa riccamente tessuta d'oro. La testa e le mani sono di marmo bianco, non oso dire di stile elevalo, tuttavia rese con tanta naturalezza e grazia da far credere che la figura respiri e si muova. Un angioletto le sta accanto e sembra ventilarla con lo stelo d'un giglio.»

Un museo raccoglie oggetti sacri offerti in onore della Santa e ricordi della devozione. Accanto alla grotta è stato edificato un istituto dell'Opera Don Orione.

A circa un chilometro, a vista del mare, una statua grandiosa di S. Rosalia testimonia l'importanza di questa straordinaria figura di Santa protettrice di Palermo.

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