Nostra Signora di Luján

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Nostra Signora di Luján
Nome: Nostra Signora di Luján
Titolo: Patrona dell'Argentina
Ricorrenza: 8 maggio
Tipologia: Commemorazione


Il santuario nazionale dell'Argentina è Nostra Signora di Luján, che si eleva nella Pampa, a circa 60 km ad ovest di Buenos Aires, nel luogo in cui, secondo un'antica tradizione, nell'anno 1636 avvenne il prodigio.

A poppa di una caravella, un marinaio che portava con sé dal Brasile due statuette di terracotta, destinate ad un portoghese abitante a Sumampa (oggi Santiago del Estero), attravernò il fiume c decise di passare la notte nella vicina "Canada de la Cruz", presso la casa di don Rosendo de Oramas.

Allo spuntare dell'alba, nel riprendere il cammino su terra ferma, i conducenti si accorsero che uno dei carri resisteva decisamente all'enorme sforzo dei buoi. Dopo vari e inutili tentativi si accertò che solo per la presenza di una cassa il carro non partiva. Fu tolta ed aperta: apparve una piccola statua dell'Immacolata Concezione, alta 58 cm e vestita di una tunica rossa e d'un manto azzurro, seminato di stelle. Tutti i presenti gridarono al miracolo e s'inginocchiarono trepidanti dinanzi all'immagine, che aveva dimostrato in modo così evidente di voler essere onorata proprio in quel luogo chiamato "Arbol Solo", albero isolato.

Trasportata nella capanna di don Rosendo, la bella statua ebbe subito un altare e l'omaggio dei devoti pellegrini, venuti dai paesi vicini e dalla stessa Buenos Aires.

Verso il 1670 fu costruito un oratorio e solo nel 1763 fu inaugurato il primo santuario sorto per opera del ricco gentiluomo spagnolo Giovanni de Lezica y Torrezuri, che era stato guarito miracolosamente da una grave infermità.

Il guado "Arbol Solo" si chiamò in seguito "Passo della Vergine" e la "Cariada de la Cruz" fu denominata "Pueblo de Nuestra Seriora de Lujai", titolo riconosciutole nel 1755 dal governatore Andonaegui e nel 1759 dallo stesso re Ferdinando VI, che in una sua lettera proclamava la Vergine Gaitchn prima e vera fondatrice della città. Nel 1887 fu iniziata la costruzione dell'odierna monumentale basilica di stile neogotico francese, alta 106 m, lunga 104 e larga 66. Benedetta nel 1910, fu inaugurata nel 1930.

La miracolosa immagine è custodita in una teca d'argento dentro un tronetto, dietro l'altare maggiore, e coperta da un manto azzurro e bianco; ha una corona in testa ed ai piedi una mezzaluna recante gli stemmi delle tre nazioni protette: dell'Argentina, dell'Uruguay e del Paraguay.

Dalle pareti interne del santuario scolpite con devote iscrizioni e storiche memorie pendono migliaia di ex voto: sono spade, divise militari, bandiere, navi dalle vele d'argento, aerei e paracadute di seta.

La statua originale non è mai uscita da Luján, ma delle copie fedeli hanno percorso più di 8 mila km in giri trionfali attraverso le province argentine, fino al Cile, alla Bolivia e al Paraguay. Una copia è stata portata nelle isole orcadi, situate al di sotto del 60° parallelo dove ha inizio il circolo polare antartico, e un'altra sulla vetta dell'Aconcagua, a 6.960 metri d'altezza.

Il santuario ha visto numerosi visitatori, fra i quali Pio IX, giovane sacerdote, che celebrò all'altare della Vergine di Luján il 18 gennaio 1824, e Pio XII, cardinale segretario di Stato, che partecipò in qualità di delegato pontificio al 32° Congresso eucaristico internazionale celebrato a Luján nel 1934.

Quest'ultimo rievocava con commozione il suo pellegrinaggio aLuján, in occasione del radiomessaggio al Congresso mariano nazionale argentino del 12 ottobre 1947: "E nell'entrare in quelle spaziose navate, nel vedere le bandiere che Belgrano conquistò a Salta, o la spada che San Martin conquistò nel Perù; nel leggere i marmi che ricordano la solenne incoronazione del 1887 la prima dell'America o il riconoscimento del patrocinio su tutte le terre del Nata nel 1930; nel salire a quella nicchia, tanto ricca quanto devota, allora, soltanto allora, ci sembrò di essere penetrati sino al fondo dell'anima grande del popolo argentino".

Giovanni Paolo II visitò il santuario di Luján, come "Pellegrino della Pace", 1'11 giugno 1982, e con tutta umiltà ebbe a dire: "Davanti a questa benedetta immagine di Maria, alla quale mostrarono devozione i miei predecessori Urbano III, Clemente IX, Leone XIII, Pio XI e Pio XII, viene oggi a prostrarsi il successore di Pietro nella Cattedra di Roma". Vi ritornò in occasione della celebrazione della 2a Giornata della Gioventù svoltasi a Buenos Aires nel 1984. Infine vi si recò spiritualmente domenica 22 marzo 1992, introducendo la preghiera dell'Angelus in piazza San Pietro: "Il santuario nazionale della Vergine di Luján è divenuto, con il tempo, luogo di intensa preghiera e pietà mariana, di crescente attività apostolica e, soprattutto, crocevia di moltitudini di devoti. Si calcola che vi giungono ogni anno otto milioni di pellegrini, desiderosi di incontrare la Madre di Dio e di approfondire la propria fede. Allo stuolo dei fedeli là convenuti, ci uniamo oggi anche noi, pellegrini spirituali, e, facendo eco al recente Messaggio dell'Episcopato argentino, dal titolo significativo 'Quinientos arzos de Evangelio', chiediamo la mediazione di Maria, Stella dell'Evangelizzazione, perché ogni cristiano si trasformi in protagonista del mondo nuovo, che Gesù, Signore della storia, è venuto a proporci" (25).

Luján è il cuore dell'Argentina e il centro di pellegrinaggio di tutto il continente sudamericano. Di tutti i pellegrinaggi il più spettacolare e commovente è quello dei malati: davanti alla sacra immagine sfilano i fedeli infermi e depongono i segni e gli oggetti più strani per esprimere le loro richieste e le loro speranze: un fiore, una ciocca di capelli, un'immagine d'oro, un fazzoletto ricamato, una candela, e biglietti e letterine che dicono meglio i loro voti e il desiderio d'una risposta sicura.

Il governo argentino, con un decreto-legge del 18 maggio 1944, proclamò la Madonna di Luján protettrice delle vie nazionali e fece scolpire la sua immagine sul ponte internazionale che unisce l'Argentina al Brasile.

La festa liturgica si celebra il sabato precedente la IV domenica dopo Pasqua; quella del suo patrocinio cade il 12 ottobre ed è riconosciuta dalle repubbliche dell'Argentina, dell'Uruguay e del Paraguay.

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