Il Santuario di Montevergine, situato nella frazione di Montevergine a Mercogliano, è un complesso monastico mariano di grande importanza, tanto da essere dichiarato monumento nazionale. L'abbazia territoriale di Montevergine è una delle sei abbazie territoriali italiane e ogni anno attira circa un milione e mezzo di pellegrini che vi si recano per venerare il quadro della Madonna di Montevergine.
Il santuario ha origini che risalgono all'XI secolo e la sua storia è intimamente legata alla figura di San Guglielmo da Vercelli che quando si trasferì in Irpinia sentì la chiamata divina di stabilirsi sul monte Partenio, ad un'altitudine di oltre mille metri. Qui costruì una piccola cella e visse in assoluta solitudine per un anno, immerso nella contemplazione e a contatto con la natura selvaggia, popolata da orsi e lupi.
La fama di santità di Guglielmo attirò presto altri uomini desiderosi di abbracciare uno stile di vita monastico. Così, nel 1126, fu costruita una chiesa dedicata alla Madonna, non per un'apparizione, ma per la profonda devozione di Guglielmo verso la Vergine Maria. I monaci di Montevergine formarono una congregazione chiamata Verginiana, riconosciuta ufficialmente da papa Leone XIII l'8 agosto 1879. Questa congregazione si dedicò non solo alla preghiera, ma anche all'evangelizzazione e alla cura dei malati, costruendo ospedali in Campania e nel Sud Italia.
Dopo la morte di San Guglielmo nel 1142, il santuario raggiunse il massimo splendore tra il XII e il XIV secolo, arricchendosi di opere d'arte e ampliandosi grazie alle donazioni di feudatari, papi e re. Durante questo periodo, il dipinto della Madonna, oggi venerato nella basilica cattedrale, e numerose reliquie, tra cui le ossa di San Gennaro, furono donate al santuario.
Tra il 1378 e il 1588, il santuario attraversò una profonda crisi spirituale ed economica, aggravata da una commenda del 1430 che assegnava le offerte a persone non interessate alla vita monastica. La situazione migliorò nel XIX secolo, quando il corpo di San Guglielmo fu traslato a Montevergine e il consiglio di stato sancì la protezione economica delle abbazie, restituendo i beni confiscati.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, il santuario ospitò segretamente la Sacra Sindone di Torino per proteggerla dai bombardamenti e da un eventuale tentativo di appropriazione da parte di Adolf Hitler. Nel 1944, il re Vittorio Emanuele III visitò il santuario per ringraziare il priore per la custodia della Sindone.
Nel XX secolo, il santuario fu ulteriormente ristrutturato, con l'inaugurazione della funicolare nel 1956 e della nuova basilica nel 1961. Oggi, il santuario continua a essere un importante centro di pellegrinaggio e fede.
Descrizione
La costruzione della Basilica Cattedrale iniziò nel 1952 e fu completata nel 1961, con la consacrazione nel giorno dell'Ascensione. Progettata dall'architetto Florestano Di Fausto, la facciata è divisa in tre scomparti con altrettanti ingressi, rivestiti di pietra bianca. Al centro della facciata si trova un rosone decorato con vetri policromi che raffigurano l'incoronazione della Vergine.
L'interno
All'interno, la basilica presenta uno stile neoromanico con tre navate separate da cinque archi su ciascun lato. Le navate laterali ospitano due matronei con l'organo. L'altare principale, racchiuso da un coro ligneo in noce e radica di olivo, era originariamente decorato con il dipinto della Madonna di Montevergine, ora sostituito da un crocifisso schiodato. La cornice che ospitava il quadro è contornata da due angeli in marmo. Il soffitto a cassettoni con rifiniture in oro zecchino e la pavimentazione in granito semilucido conferiscono alla basilica una maestosità solenne.
Campanile
Accanto alla nuova basilica si erge il campanile, inaugurato nel 1925. Alto circa 80 metri, è rivestito di granito bianco e grigio. La parte inferiore in stile ionico presenta tre arcate decorate con colonne, mentre la parte superiore è in stile corinzio e ospita la loggia papale, protetta da un parapetto in marmo. Internamente, il campanile è diviso in cinque piani, con decorazioni esterne come angeli trombettieri e una raffigurazione in marmo del Sacro Cuore di Gesù.
Il campanile
Basilica Antica
La Basilica Antica, risalente al 1126, fu ricostruita nel 1645 dopo il crollo del 1629. L'ingresso è dato da un'ampia scalinata angolare che conduce al cortile del monastero. La chiesa a navata unica, pavimentata in marmo, è delimitata da tre grosse arcate su ogni lato. L'altare maggiore è adornato con tarsi di scuola napoletana e una statua in marmo della Madonna delle Grazie, affiancata dalle statue di San Guglielmo e San Benedetto.
Cripta di San Guglielmo
La cripta, consacrata nel 1963, è divisa in tre navate con il sarcofago di San Guglielmo sotto l'altare maggiore. Le navate laterali ospitano otto cappelle dedicate a vari santi e martiri. La cripta raccoglie anche numerose reliquie accumulate nel corso degli anni.
La cripta di San Guglielmo
Sala degli Ex Voto
Inaugurata nel 1961, la sala accoglie i numerosi ex voto portati dai pellegrini. Vicino alla sala si trova il corpo del Beato Giulio, un monaco di Montevergine venerato dai fedeli per i suoi miracoli.
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