Luigi Novarese nacque a Casale Monferrato in provincia di Alessandria nel 1914, ultimo dei nove figli avuti da Giusto Carlo, che morì quando lui aveva solo 9 mesi, e Teresa Sassone, che cresce così da sola i suoi figli.
A 9 anni si ammala di tubercolosi ossea, per quei tempi mortale; la mamma non si arrende di fronte all'inevitabile e spende tutti i suoi pochi averi per curare suo figlio, arrivando a vendere tutti i suoi possedimenti, anche la cascina in cui vive, contro il parere dei suoi stessi figli. Questo per lungo tempo finché nel 1930 fu ricoverato nel sanatorio Santa Corona di Pietra Ligure e da qui scrisse una lettera a Don Filippo Rinaldi, rettore dei Salesiani, chiedendo l'intercessione di Don Bosco e quella di Maria Ausiliatrice. La guarigione del ragazzo avviene nel mese di maggio, dopo la promessa di dedicare la sua vita agli ammalati, e lo lascia con una gamba più corta dell'altra.
Quando porta le stampelle nella basilica di Torino come ex voto, Luigi è pronto a diventare medico ma la mamma muore e decide così di entrare in seminario.
Iniziò i suoi studi e fu ordinato sacerdote a San Giovanni in Laterano il 17 dicembre 1938; dopo 4 anni iniziò a lavorare presso la Segreteria della Santa Sede, dove rimase fino al 1970 e nel frattempo, il 17 maggio 1943, fondò la Lega Sacerdotale Mariana per aiutare i preti infermi.
Il 17 marzo 1947 infine creò il Centro Volontari della Sofferenza, cui seguirono i Silenziosi Operai della Croce e i Fratelli e Sorelle degli Ammalati, il tutto con l'intento di porre l'ammalato, sia fisico che psichico, al centro della propria vita, e fare in modo che offra la sua sofferenza a Dio e aiuti gli altri ammalati nel loro percorso di evangelizzazione.
Monsignor Luigi Novarese morì a Rocca Priora, in provincia di Roma, il 20 luglio del 1984 e il suo processo di Beatificazione si è concluso l'11 maggio 2013.
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