Il Beato Ferdinando González Añón nacque il 17 febbraio 1886 a Turís, nella provincia e arcidiocesi di Valencia, in Spagna, in una famiglia di agricoltori profondamente cristiana. Fin dall'infanzia manifestò una precoce vocazione sacerdotale e, dopo gli studi iniziali, entrò nel Seminario Conciliar Centrale di Valencia, dove si distinse per pietà, impegno e vivacità di carattere. Fu ordinato sacerdote nel 1913.
Nei primi anni di sacerdozio svolse il suo ministero in diverse località della diocesi di Valencia, tra cui Alcácer, Alzira, Macastre, Cortes de Pallás, Anna e Valencia. Si dedicò in modo particolare agli operai, ai poveri e agli ammalati, distinguendosi per la generosità e l'instancabile attività pastorale.
Il 24 giugno 1931 divenne parroco della sua città natale, Turís. Qui promosse con particolare impegno il culto del Santissimo Sacramento, le Quarantore, la festa di Cristo Re e la devozione alla Vergine Addolorata. Continuò inoltre a dedicarsi alla catechesi e all'assistenza dei più bisognosi.
Con lo scoppio della Guerra civile spagnola, nel 1936, anche Turís fu coinvolta nella persecuzione religiosa. Le chiese vennero incendiate o profanate e numerosi cattolici furono perseguitati. Don Ferdinando era consapevole del pericolo, ma rimase fedele alla propria vocazione e affrontò gli avvenimenti con serenità e fiducia nella Provvidenza.
Il 27 agosto 1936 fu arrestato nella casa parrocchiale. Venne quindi condotto nel territorio di Picassent, presso Valencia, dove fu ucciso durante la persecuzione religiosa. Aveva cinquant'anni.
Secondo la tradizione raccolta durante il processo di beatificazione, affrontò la morte perdonando i suoi persecutori e professando la propria fede in Cristo. Il Martirologio Romano lo ricorda come sacerdote e martire morto a Picassent durante la persecuzione.
Il suo martirio fu riconosciuto dalla Chiesa e il suo nome venne inserito nella causa dei 233 martiri dell'arcidiocesi di Valencia. Il 18 dicembre 2000 fu promulgato il decreto relativo al loro martirio e l'11 marzo 2001 San Giovanni Paolo II lo proclamò Beato a Roma insieme agli altri martiri del gruppo.
La memoria liturgica del Beato Ferdinando González Añón ricorre il 27 agosto, giorno del suo martirio.
È venerato come sacerdote e martire, esempio di dedizione pastorale, amore verso i poveri e fedeltà alla fede cristiana fino al sacrificio della vita.