Nato a Piegaro, ai confini tra l'Umbria e la Toscana, entrò nel convento francescano dell'Osservanza a Sarteano, dove divenne discepolo del B. Alberto da Sarteano, che accompagnò in Oriente per prendere possesso dei Luoghi Santi affidati alla Custodia francescana (si recarono anche in Egitto). Dopo il suo ritorno in Toscana trascorse un periodo cli ritiro e preghiera; destinato poi alla predicazione divenne uno dei predicatori più famosi del XV secolo, parlando con eloquenza delle sofferenze del Cristo e della necessità della salvezza per il popolo. Le sue prediche e discorsi erano così vigorosi che spesso gli ascoltatori si commuovevano fino alle lacrime e, ispirati dal suo esempio, decidevano di cambiare stile di vita. Visse con grande austerità mangiando solo un po' di pane e di verdura, c talvolta digiunava per diversi giorni di seguito. Stava predicando a Lucca quando i fiorentini assediarono la città. Il popolo era all'estremo e sul punto di arrendersi quando Ercolano predisse loro che se avessero fatto penitenza fino a Pasqua la città si sarebbe salvata. Molti seguirono il suo avvertimento e la sua predizione si avverò: i fiorentini tolsero l'assedio.
A Lucca bussò di porta in porta chiedendo l'elemosina per i poveri della Cina, e il popolo fu così colpito dal suo ministero che gli diede fondi per costruire un nuovo convento francescano. Ercolano fu nominato commissario e per quattro anni governò le tre c-munità da lui fondate in Toscana. Trascorse gli ultimi anni della sua vita nel convento che aveva fondato a Castelnuovo di Garfagnana. Fu beatificato da papa Pio IX nel 1860.
MARTIROLOGIO ROMANO. Presso Castelnuovo nella Garfagnana in Toscana, beato Ercolano da Piegaro, sacerdote dell’Ordine dei Minori, che, insigne predicatore, rifulse per l’austerità di vita, i lunghi digiuni e la fama di miracoli.
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