Beatificazione: 16 maggio 1993, Roma, San Giovanni Paolo II
Lucrezia Elena Cevoli, nata a Pisa l'11 novembre 1685, era figlia del conte Curzio e della contessa Laura della Seta. Nonostante il suo ambiente nobiliare, a diciotto anni, nella primavera del 1703, decise di abbracciare una vita religiosa entrando nel monastero delle Clarisse Cappuccine di Città di Castello. La sua scelta suscitò scetticismo a causa delle difficoltà della vita monastica rispetto alla sua educazione agiata, ma la sua vocazione autentica le permise di superare questi ostacoli.
L'8 giugno 1703, Lucrezia iniziò il noviziato, assumendo il nome di Florida il 10 giugno 1705 con la professione solenne dei voti. Il suo primo incarico fu quello di "rotara", un ruolo che richiedeva grande personalità e capacità di governo, qualità che suor Florida possedeva in abbondanza. Quando Veronica Giuliani divenne badessa nel 1716, suor Florida fu eletta vicaria, un ruolo che svolse con particolare attenzione alla vita quotidiana e ai rapporti umani all'interno del monastero.
Alla morte di Veronica Giuliani nel 1727, suor Florida divenne badessa, guidando il monastero fino al 1736. La sua umiltà si manifestava nel prestarsi ai lavori più umili, nonostante le sue origini aristocratiche. Fu affetta da un erpete per vent'anni, una sofferenza che sopportò con grande discrezione e serenità.
Suor Florida fu una delle principali promotrici della causa di beatificazione della sua maestra Veronica Giuliani. Nel 1753, decise di erigere un nuovo monastero nella casa dei Giuliani a Mercatello sul Metauro, gestendo con prudenza le risorse per la costruzione.
Dopo trentasette giorni di febbre, suor Florida morì il 12 giugno 1767. La sua vita straordinaria, vissuta con dedizione e secondo la regola monastica, fu ricordata da tutti. La causa di beatificazione iniziò nel 1838 e nel 1910 furono approvate le sue virtù eroiche. Venne beatificata il 16 maggio 1993 da papa Giovanni Paolo II.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Città di Castello in Umbria, beata Florida (Lucrezia Elena) Cevoli, vergine dell’Ordine delle Clarisse, che, sebbene coperta di piaghe in tutto il corpo, svolse con laboriosità e solerzia i compiti a lei affidati.
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