Beata Delfina di Signe

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Beata Delfina di Signe
Nome: Beata Delfina di Signe
Titolo: Vedova
Nascita: 1285 circa, Ansouis, Francia
Morte: 26 novembre 1360, Apt, Francia
Ricorrenza: 26 novembre
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Beatificazione:
14 maggio 1363, Apt, Francia, papa Urbano V


Elzeario de Sabran nacque nel castello paterno ad Ansouis, in Provenza e studiò all'abbazia di Saint-Victor, dove suo zio, Guillaume de Sabran, era abate. Ancora ragazzo, in promesso in sposo a un'orfana, Delfina (in francese Delphine) de Glandèves, erede del signore di Puy-Michel, e i due si sposarono quando entrambi avevano circa sedici anni. Dopo un po' di esitazione, Elzeario concordò con la richiesta della moglie, spinta, a quanto pare, da un frate francescano, di vivere come fratello e sorella, e sembra che il loro matrimonio sia stato molto armonioso e di reciproco sostegno. Quando, a ventitré anni, Elzeario ereditò i titoli e le proprietà del padre, si trovò ad affrontare l'opposizione di varie parti, che respinse con gentile fermezza e paziente diplomazia, ricevendo perciò le critiche degli amici che insistevano sul fatto che «con i malvagi» avrebbe dovuto «fare la parte del leone». Elzeario, a ogni modo, non cambiò i suoi metodi, e quasi invariabilmente alla fine vinse la tenacia dei suoi nemici. Intorno al 1317, andarono a Napoli, Delfina come dama di compagnia di Sanchia, moglie di re Roberto (1309-1343), ed Elzeario come tutore del loro figlio Carlo. La sua abilità in questo ruolo portò infine alla sua nomina a giudice supremo, nel sud dell'Abruzzo. Nel 1323 il re lo inviò a Parigi per chiedere al re francese, Filippo, di dare sua figlia, Maria di Valois, in sposa a Carlo. Eseguita la missione si ammalò e dopo pochi giorni morì il 27 settembre tra le braccia del frate francescano, suo precedente confessore. Fu canonizzato nel 1369, da papa B. Urbano V (1362-1370; 19 clic.), che come Guillarme de Grimoard era stato suo figlioccio. Delfina, che sopravvisse al marito per trentasette anni, ritornò in Provenza dopo la morte di Sanchia; dopo aver donato tutto ciò che poteva ai poveri, visse reclusa, prima a Cabrières e poi ad Apt.

Durante i suoi ultimi anni soffrì con grande pazienza per una dolorosa malattia; quando morì, il 26 novembre 1360, fu sepolta con il marito ad Apt. Secondo una vecchia tradizione, entrambi erano membri del Terz'ordine di S. Francesco; infatti sono particolarmente venerati dai francescani.

MARTIROLOGIO ROMANO. Ad Apt nella Provenza in Francia, beata Delfina, che, moglie di sant’Elzearo di Sabran, insieme al quale fece voto di castità, dopo la morte del marito visse in povertà e dedita alla preghiera.

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