Bronislawa nacque nei primi anni del XIII secolo, probabilmente nel 1203 o 1204, a Kamień Śląski, nell'Alta Slesia, nell'attuale Polonia. Apparteneva a una famiglia nobile polacca; alcune tradizioni la collegano alla famiglia Odrowąż e a San Giacinto, anche se diversi particolari genealogici appartengono soprattutto alla tradizione successiva.
Fin da giovane manifestò il desiderio di consacrarsi a Dio. Intorno ai sedici anni, verso il 1219, entrò nel monastero delle Norbertane di Zwierzyniec, presso Cracovia, appartenente all'Ordine dei Premostratensi, fondato da San Norberto di Xanten. Qui avrebbe trascorso circa quarant'anni nella vita religiosa.
L'elemento più caratteristico della spiritualità di Bronislawa fu la profonda devozione alla Passione di Cristo e alla Santa Croce. La tradizione racconta che amasse ritirarsi sulle colline vicine al monastero per pregare e meditare davanti al Crocifisso. Il colle legato alla sua memoria è ancora oggi conosciuto a Cracovia come Collina della Beata Bronislawa.
Le narrazioni agiografiche riferiscono anche una visione del Cristo crocifisso, nella quale Bronislawa avrebbe ricevuto una promessa che riassume simbolicamente tutta la sua esperienza spirituale: la partecipazione alla Croce di Cristo avrebbe condotto anche alla partecipazione alla sua gloria. Questi episodi appartengono alla tradizione devozionale sviluppatasi attorno alla sua figura.
Uno degli episodi più noti della sua vita è legato all'invasione mongola, allora indicata nelle fonti occidentali come invasione dei Tartari, che nel 1241 colpì anche la regione di Cracovia. Il monastero di Zwierzyniec fu coinvolto nelle conseguenze della devastazione e le religiose furono costrette ad affrontare un periodo di grande paura e incertezza.
Secondo la tradizione dell'Ordine premostratense, Bronislawa, stringendo una croce, incoraggiò le sue consorelle a non perdere la fiducia. Alla distruzione provocata dall'invasione si aggiunse una grave epidemia, e la religiosa viene ricordata dalle tradizioni dell'Ordine come una figura di conforto per quanti soffrivano.
Un'altra celebre tradizione riguarda il 15 agosto 1257, giorno della morte di San Giacinto Odrowąż. Secondo una testimonianza agiografica medievale, Bronislawa avrebbe avuto una visione del Santo accompagnato dalla Vergine Maria e dagli angeli verso la gloria del Cielo.
Questo episodio contribuì alla diffusione della sua fama di donna profondamente immersa nella preghiera e nella contemplazione. Come per altri particolari della sua biografia, è opportuno considerare il racconto nel contesto della tradizione agiografica medievale, poiché le fonti contemporanee alla sua vita sono limitate.
Dopo oltre quarant'anni di vita religiosa, Bronislawa morì il 29 agosto 1259, probabilmente a Zwierzyniec, presso Cracovia. Fu sepolta nella chiesa del monastero e la sua memoria continuò a essere venerata dalle consorelle e dalla popolazione locale.
Nei secoli successivi la sua fama di santità crebbe progressivamente, soprattutto nella regione di Cracovia e nell'Alta Slesia. La tradizione popolare la invocò in particolare come protettrice durante epidemie e calamità, e il suo culto si consolidò attraverso pellegrinaggi, immagini e luoghi dedicati alla sua memoria.
Secondo la tradizione riportata dalle fonti agiografiche, le sue spoglie rimasero per lungo tempo poco conosciute e furono nuovamente individuate nel 1612. La riscoperta delle reliquie contribuì a rafforzare ulteriormente la devozione verso la religiosa premostratense.
Nel corso del XVII e XVIII secolo il suo culto si diffuse sempre di più, specialmente a Cracovia. La collina dove, secondo la tradizione, Bronislawa amava pregare divenne uno dei principali luoghi legati alla sua memoria e vi furono costruite cappelle dedicate alla Beata.
Nel XIX secolo le Norbertane di Zwierzyniec promossero il riconoscimento ufficiale del culto che Bronislawa riceveva ormai da molti secoli. Nel 1839, sotto il pontificato di Gregorio XVI, la Santa Sede confermò ufficialmente il culto pubblico preesistente.
Il riconoscimento del 1839 non fu una canonizzazione nel senso moderno del termine, ma una conferma pontificia di un culto antico e consolidato. Le celebrazioni organizzate a Cracovia nel 1840 testimoniano la grande diffusione della devozione popolare verso Bronislawa. Successivamente il suo culto venne esteso ad altri territori e all'Ordine dei Premostratensi.
La Beata Bronislawa è particolarmente venerata come figura spirituale legata a Cracovia, Zwierzyniec e alla Polonia. La tradizione la considera inoltre patrona della buona fama e delle persone che soffrono, e la sua intercessione è stata storicamente invocata durante epidemie e altre calamità.
Il 29 agosto è il giorno della sua morte, mentre l'Ordine dei Premostratensi celebra la sua memoria il 30 agosto. In alcune tradizioni locali la celebrazione è stata fissata anche al 1° settembre.
La figura della Beata Bronislawa di Kamień rimane profondamente legata al mistero della Croce. La sua spiritualità maturò in un'epoca segnata da guerre, invasioni, epidemie e grandi sofferenze, ma la tradizione la presenta come una religiosa capace di trasformare la contemplazione della Passione di Cristo in una fonte di speranza e di conforto per gli altri.
La sua vita, trascorsa quasi interamente nel monastero delle Norbertane di Zwierzyniec, testimonia una santità fatta di preghiera, vita comunitaria, penitenza e servizio. Ancora oggi la sua memoria è particolarmente viva a Cracovia, dove la collina, la cappella e i luoghi legati al suo nome continuano a ricordare una delle figure più amate della spiritualità polacca medievale.