Reinilde era figlia di S. Amalberga (10 lug.), ma il suo luogo di nascita è oggetto di discussione, dato che non si sa se si tratti di Kontich, subito fuori Anversa, oppure di Condésur-Escaut nell'attuale Francia settentrionale, anche se la prima sembra più probabile. La tradizione sostiene che quando i suoi genitori e la sorella, S. Gudula (8 gen.), abbracciarono la vita religiosa, Reinilde seguì il padre all'abbazia di Lobbes, sperando di potervi entrare, donando all'abbazia la maggior parte delle sue ricchezze e possedimenti, ma dato che fu impossibile, partì in pellegrinaggio per la Terra Santa, dove si fermò per sette anni (alcune fonti affermano sostengono solo due), e ritornò con molte reliquie.
Al suo ritorno visse a Saintes, vicino ad Hal, a sud ovest di Bruxelles, dove fu uccisa durante un'incursione di barbari; con lei morirono il servo Gandolfo e un suddiacono chiamato Grimoaldo, tutti e tre venerati come martiri (la presenza dei loro resti spiega il nome dato al luogo).
Sembra che sia iniziato un culto subito dopo la morte, e che nell'866 il vescovo, S. Giovanni di Cambrai, riesumò le reliquie e le seppellì di nuovo con una cerimonia solenne. La prima Vita di S. Reinildc probabilmente risale a questo periodo, c le reliquie furono autenticate in molte occasioni fino al 1811; era invocata specialmente nel caso di malattie degli occhi.
Un documento del mi secolo descrive la traslazione delle sue reliquie a Lobbes, probabilmente nel 1170, e la loro autenticazione da parte del vcscovo locale. Sembra che questo documento fosse un'omelia scritta da un monaco di Lobbes nel giorno dell'anniversario della traslazione, ed è più agiografico che storico, ma almeno è una testimonianza attendibile che il culto di Reinilde era diffuso nella zona di Saintes e nell'abbazia di Lobbes.
La storia delle sue visite a Lobbes e in Terra Santa è stata messa in dubbio, poiché può essere stata inventata per giustificare il possesso di certe proprietà da parte dell'abbazia, e per autenticarne la raccolta di reliquie.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Saintes nell’Hainault, attualmente in territorio belga, santi martiri Reinilde, vergine, e Grimoaldo e Gondolfo, che si tramanda siano stati uccisi da predoni.
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