Sant’Orante nacque probabilmente intorno all’anno 1400 in Calabria. Era un pellegrino o monaco itinerante che viveva poveramente, sostentandosi con elemosine durante i suoi viaggi di devozione. Nel corso di un pellegrinaggio verso Roma o attraverso l’Italia centrale giunse nella zona del lago Fucino, fermandosi nei pressi dell’antica chiesa di Santa Maria in Ortucla (oggi santuario di Sant’Orante) nel territorio di Ortucchio.
Secondo la tradizione agiografica, durante la permanenza nella zona si ammalò gravemente e non poté proseguire il viaggio. Rimase quindi nei pressi della chiesa vivendo in grande povertà e dedicandosi alla preghiera. Un giorno uscì per chiedere l’elemosina e, tornato alla sera, trovò la porta della chiesa chiusa. Era l’inverno del 1431, particolarmente rigido. Non potendo entrare, si inginocchiò all’esterno su un cumulo di tralci di vite secca e si mise a pregare.
Durante la notte morì probabilmente per il freddo e per le sofferenze della malattia. Il mattino seguente gli abitanti di Ortucchio furono svegliati dal suono festoso delle campane della chiesa. Accorsi sul luogo, trovarono il pellegrino morto in ginocchio, ancora nella posizione della preghiera. Secondo il racconto tradizionale, i tralci di vite su cui era inginocchiato non erano più secchi ma avevano miracolosamente prodotto foglie e grappoli d’uva matura.
Poiché nessuno conosceva il suo nome, il popolo iniziò a chiamarlo “Orante”, dal gesto della preghiera in cui era stato trovato. Il suo corpo venne sepolto nella stessa chiesa dove aveva vissuto gli ultimi giorni.
Dopo la morte, la devozione popolare verso il santo crebbe rapidamente. La chiesa presso cui morì fu progressivamente dedicata a lui e conserva ancora le sue reliquie. Nel corso dei secoli l’edificio fu ampliato e trasformato fino a diventare il Santuario di Sant’Orante, luogo centrale del culto locale.
Sant’Orante è venerato come patrono di Ortucchio. La sua festa principale si celebra il 5 marzo, anniversario della morte, mentre una seconda celebrazione si svolge il 28 settembre.
La figura di Sant’Orante è quella di un santo umile e anonimo, simbolo della fede semplice dei pellegrini e dei poveri. La tradizione lo ricorda soprattutto per la sua morte in preghiera e per il prodigio delle viti che fiorirono nella notte, segno interpretato dalla devozione popolare come testimonianza della sua santità.