San Zaccaria

Aggiungi ai preferiti
San Zaccaria
Nome: San Zaccaria
Titolo: Papa
Nascita: 679 circa, Calabria
Morte: 15 marzo 752, Roma
Ricorrenza: 15 marzo
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Fa parte di:Santi del Lazio


Tra le firme degli atti del concilio di Roma del 732 vi è quella del diacono Zaccaria, che succedette a Gregorio III (10 dic.), nove anni più tardi. Zaccaria era figlio di un greco di nome Policronio che viveva in Calabria, fu l'ultimo papa greco e anche l'ultimo a mantenere un sentimento di riguardo verso Bisanzio. Durante il suo breve pontificato vi fu uno spostamento del potere da Oriente a Occidente, a cui anch'egli contribuì con le sue azioni.

A Oriente la politica iconoclastica degli imperatori bizantini non solo scatenò le persecuzioni contro i loro sudditi, ma provocò l'opposizione dei territori sotto l'egemonia greca in Italia, dove molti greci perseguitati si erano rifugiati e dove le alte tasse imposte dal governo bizantino stavano compromettendo i rapporti con l'impero stesso. In Italia i longobardi erano impegnati ad annullare la legge bizantina e stavano eleggendo in maniera indipendente nuovi duchi. Al nord Bonifacio (5 giu.), delegato del papa presso le popolazioni germaniche, stava formando un nuovo popolo cristiano fedele a Roma e anche i franchi, colpiti dall'infaticabile missionario inglese, erano sul punto di seguire le sue orme.

Quattro giorni dopo la sepoltura di Gregorio III, avvenuta il 3 dicembre 741, Zaccaria venne eletto e consacrato papa, senza chiedere la ratifica dell'imperatore bizantino né dell'esarca di Ravenna. Zaccaria, tuttavia, si sentì in dovere di informare l'imperatore della sua nomina e mandò una delegazione con le lettere sinodiche.

Costantino V era succeduto a Leone ITT, ma i messi di Zaccaria arrivarono a Costantinopoli durante un colpo di stato. Costantino alla fine venne ristabilito sul trono e li ricevette cortesemente. Il papa richiedeva l'abrogazione dei decreti contrari al culto delle immagini sacre e la restituzione al patriarcato romano delle province prese da Leone III. Costantino acconsentì a cedere i territori di Norma e Ninfa, ma non si pronunciò sul problema dell'iconoclastia.

Zaccaria decise poi di ristabilire la pace con il re longobardo Liutprando: discostandosi dalla politica di Gregorio III, abbandonò i duchi di Spoleto e di Benevento e offrì a Liutprando i servizi dell'esercito romano nella sua battaglia contro il duca di Spoleto, in cambio delle regioni che egli aveva precedentemente conquistato. 11 vecchio re, un cattolico fedele, restò colpito dalla visita del papa in persona e restituì i territori, stipulando con il ducato di Roma una pace che sarebbe durata vent'anni.

Nel 743 Liutprando fece un tentativo di sottomettere l'esarcato di Ravenna: conquistò subito Cesena e Imola e si preparò a marciare su Ravenna. Dietro pressante richiesta dell'esarca e dei vescovi confinanti, Zaccaria mandò un ambasciatore al re per chiedergli di desistere dai suoi intenti e, non ottenendo nulla, si recò personalmente a parlargli riuscendo a fermare la marcia e a fare restituire le due città conquistate. Zaccaria dovette intervenire nuovamente nel 749, riuscendo a distogliere Rachis, il successore di Liutprando, dal suo proposito di attaccare Perugia e la Pentapoli. Quando Rachis in seguito divenne monaco, fu sostituito dal fratello Astolfo e questi rimase fermo nel proposito di conquistare l'esarcato.

Zaccaria aveva sicuramente considerato la possibilità che Astolfo mirasse al ducato di Roma stesso e infatti durante il suo regno si preparò a difendere i territori papali. Per quanto riguarda Bonifacio, Zaccaria aveva sempre mantenuto stretti legami, appoggiandolo nella sua opera missionaria e nominandolo perfino legato per la Chiesa franca. A quell'epoca la dinastia merovingia aveva perso potere: chi governava effettivamente il regno erano i maestri di palazzo Carlo Martello e suo figlio Pipino il Breve. Bonifacio e Burcardo di Wiirzburg decisero insieme di sottoporre al papa la grave questione relativa alla sovranità di Pipino sui franchi: l'effettivo detentore del potere poteva fregiarsi del titolo di re? Zaccaria appoggiò Pipino aprendogli la strada perché si dichiarasse re e Bonifacio lo consacrò nel 751; tre anni più tardi papa Stefano II ne rinnovò l'unzione e nel 756 Pipino riconsegnò al papa le terre prese dai franchi.

Zaccaria fu un papa molto attivo: le sue lettere a Bonifacio e Pipino, con le istruzioni precise e le decisioni chiare, sono utili per la storia della giurisprudenza ecclesiastica. Tenne anche due concili a Roma, nel 743 e nel 745. Nel corso di quest'ultimo approvò la condanna pronunciata da Bonifacio contro i vescovi eretici Adalberto e Clemente.

Nella sua preoccupazione per l'unità dell'impero romano e per il mantenimento dei contatti tra Oriente e Occidente, tradusse i Dialoghi di S. Gregorio Magno in greco, organizzò lo sfruttamento agricolo delle terre ecclesiastiche e, anche se non fece costruire nuovi edifici, si impegnò in numerose opere di restauro, tra cui la ricostruzione del palazzo del Laterano e il completamento della decorazione di Santa Maria Antiqua, dove è conservato un suo ritratto con un'aureola quadrata. Contribuì anche a terminare i lavori al monastero di Montecassino, con il quale teneva stretti legami e che consacrò personalmente.

Morì il 15 marzo 752; fu un papa amante della pace e cordiale, che aveva cercato di mutare il corso degli eventi più con opere di persuasione che con la forza.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma, san Zaccaria, papa, che arginò la veemenza dell’invasione longobarda, indicò ai Franchi quale fosse il giusto governo, dotò di chiese i popoli germanici e tenne salda l’unione con la Chiesa d’Oriente, governando la Chiesa di Dio con somma accortezza e prudenza.

Lascia un pensiero a San Zaccaria

Ti può interessare anche:

San Zaccaria
- San Zaccaria
Profeta
Zaccaria fu un profeta biblico penultimo dei profeti minori dell'Antico Testamento. Figlio di Barachia e nipote di Addo, era di stirpe sacerdotale. Il...
Santi Zaccaria ed Elisabetta
- Santi Zaccaria ed Elisabetta
Genitori di San Giovanni Battista
I Santi Elisabetta e Zaccaria furono, dopo Maria e Giuseppe, genitori protetti dalla grazia. Elisabetta, discendente di Aronne e Zaccaria, della classe...
Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 16 settembre si venera:

Santi Cipriano e Cornelio
Santi Cipriano e Cornelio
Martiri
Cipriano di Cartagine era un famoso retore che si convertì al cristianesimo verso il 246. La sua posizione intellettuale e sociale favorì la sua ordinazione come sacerdote e vescovo
Altri santi di oggi
Domani 17 settembre si venera:

San Roberto Bellarmino
San Roberto Bellarmino
Vescovo e dottore della Chiesa
Roberto Bellarmino nacque a Montepulciano il 4 ottobre 1542 da Cinzia Cervini, sorella di papa Marcello II, e da Vincenzo Bellarmino. Fin da bambino mostrò un forte attaccamento alle cose di Dio...
Altri santi di domani
newsletter
Ricevi il Santo del Giorno
Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni giorno il Santo del Giorno direttamente sulla tua email.
Iscriviti
Cliccando su “Iscriviti” accetti di ricevere giornalmente il nostro Santo del Giorno via email. Per maggiori informazioni consulta la Privacy Policy.
Oggi 16 settembre nasceva:

San Gregorio Giovanni Barbarigo
San Gregorio Giovanni Barbarigo
Vescovo
I milanesi erano soliti ripetere ai bergamaschi, complimentandosi per il loro vescovo: «Noi abbiamo un santo cardinale morto, san Carlo Borromeo, voi avete un vescovo vivo». Vescovo vivo era...
Altri santi nati oggi
Oggi 16 settembre tornava alla Casa del Padre:

San Martino I
San Martino I
Papa e martire
La vita di questo martire del dovere, che con ammirabile eroismo bevette fino all'ultima stilla il calice delle amarezze per la difesa della Chiesa, dovette certamente apparir grande ai suoi contemporanei...
Altri santi morti oggi
Oggi 16 settembre veniva beatificato:

Beata Caterina Morigi di Pallanza
Beata Caterina Morigi di Pallanza
Vergine
Caterina nacque a Pallanza, un paesino nella diocesi di Novara, intorno al 1435. Tutta la sua famiglia perì in un'epidemia di peste quando era ancora giovane e Caterina fu adottata da una donna che viveva...
Altri santi beatificati oggi
Oggi 16 settembre si recita la novena a:

- San Gennaro
I. Gloriosissimo nostro Protettore San Gennaro, ammiriamo il fervente vostro zelo, e la cura pastorale che esercitaste con tanta premura pei vantaggi spirituali del vostro gregge. Umilmente vi preghiamo...
- San Giuseppe da Copertino
I. Glorioso s. Giuseppe, che, non pago di tollerar sempre in pace i duri trattamenti che aveste a soffrire nella vostra domestica educazione, vi aggiungeste ancora spontaneamente, non solo la fuga costante...
- San Matteo
I. Per quell’ammirabile prontezza, con cui voi, o glorioso s. Matteo, abbandonaste l’impiego, la casa e la famiglia per conformarvi agli inviti di Gesù Cristo, ottenete a noi tutti la grazia di approfittar...
- San Maurizio
I. O glorioso a. Maurizio, che, deliziandovi di conversare col santo vescovo di Gerusalemme, vi deliziaste più ancor degli elogi ch’egli vi fece del Cristianesinio, per cui lo abbracciaste senza ritardo...
- San Pio da Pietrelcina
O San Pio, che in vita subisti le continue aggressioni di satana, uscendone sempre vincitore, fa' che anche noi, con l’aiuto dell’arcangelo Michele e la fiducia del divino aiuto, non ci arrendiamo...
- Santa Tecla di Iconio
I. Ammirabile santa Tecla, che al primo udire in Iconio le prediche di s. Paolo, rinunziaste subito agli errori del gentilesimo, e convertita appena alla fede, faceste vostra delizia, non solo l’esatta...
Le preghiere di oggi 16 settembre:

CUSTODISCIMI IN QUESTO GIORNO, SIGNORE Signore, resta con me in questo giorno e anima le mie azioni, le mie parole e i miei pensieri. Custodisci i miei piedi perché non passeggino oziosi, ma...
Preghiera a Santi Cipriano e Cornelio O Dio, che hai dato al tuo popolo i santi Cornelio e Cipriano, pastori generosi e martiri intrepidi, con il loro aiuto rendici forti e perseveranti nella...
PREGHIERE DELLA SERA O Dio, nella quiete della sera, ripensiamo al tuo amore. Nella pace del tuo tempio, ripensiamo al tuo amore. Come potremo rendere grazie a te, Signore...
Disattiva la pubblicità