San Comgall

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San Comgall
Nome: San Comgall
Titolo: Abate di Bangor
Nascita: 516 circa, Contea di Antrim, Irlanda del Nord
Morte: 601 circa, Bangor, Irlanda del Nord
Ricorrenza: 10 maggio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Abbiamo molte informazioni su S. Comgall, importante e influente abate irlandese. Fu il fondatore dell'abbazia di Bangor (attualmente nella contea di Down) nel golfo di Belfast, donde partì nel 590 per la Gallia il suo discepolo S. Colombano (23 nov.). Se S. Colombano fu suo discepolo, S. Columba di Tona (9 giu.) fu l'amico, e i biografi di questi due santi ci forniscono la maggior parte delle notizie su S. Comgall. Viene anche ricordato negli Annali dell'Ulster e di Innisfallen.

Nacque a Dal Araide (Antrim), fondò Bangor nel 558 circa e morì all'età di oltre ottant'anni. Suo padre, di nome Sethna, era un soldato e aveva sperato che il figlio intraprendesse la carriera militare; invece Comgall studiò prima con un chierico poi nella scuola di un monastero, probabilmente quella di Finian di Moville (10 set.). Provato da tentazioni ripetute di noia, instabilità e nostalgia di casa, rivelò tutto al suo abate, che pregò in modo speciale per lui. Lo stesso Comgall pregò ai piedi di una bella scultura della croce. Da tutto ciò ricavò nuova stabilità nella vita monastica, che portò all'ordinazione presbiterale e alla fondazione di un piccolo monastero sulle sponde del Lough Erne (Inis Cometa). Dovette modificare il suo ascetismo estremo (per esempio pregare stando in piedi nelle fredde acque dei fiumi) perché metteva in pericolo la salute dei suoi discepoli.

La fondazione di Bangor, luogo collocato in posizione strategica per la penetrazione missionaria in Scozia e nella Gallia, fu l'iniziativa principale della vita di Comgall. Qui furono elaborati alcuni dei modelli principali dell'apostolato monastico d'oltremare, spesso definito «pellegrinaggio (o esilio volontario) per Cristo». Il numero dei monaci in quella fondazione raggiunse la cifra di trequattromila, ma forse si deve pensare che (come altrove in Irlanda) il numero includa anche i laici che vivevano in prossimità del monastero, oppure che fornisca il computo totale di tutti coloro che vi passarono nel corso di quarant'anni di vita. Qualunque ipotesi si voglia fare, l'importanza di Comgall fu comunque assai rilevante nel movimento. Benché non si sia mai recato sul continente, esercitò la sua influenza sul monastero di San Gallo in Svizzera. Con Columba si recò in Scozia per ottenere l'autorizzazione per una fondazione nell'isola di Tiree (Ebridi Interne) e il permesso perché i suoi monaci potessero predicare nelle parti della Scozia poste sotto il dominio di re Brude di Inverness. Esistono diverse narrazioni riguardo a questi due amici, raccontate per mostrare la capacità profetica di Columba: si cita a tal proposito la previsione di una battaglia tra i parenti dei due uomini santi, profezia che alcuni vedono realizzata nella battaglia di Dun Cethrin nel 629.

Una tradizione aneddotica attribuisce l'introduzione del latte nella dieta dei monaci di Bangor a una visita di Finian di Moville, quando costui era assai vecchio. Ci muoviamo in un terreno più sicuro nel citare brani della regola attribuita a Comgall (composta con le regole metriche e pervenutaci in gaelico) e dell'Antifonale di Bangor (scritto in latino), portato prima a Bobbio e poi a Milano, dove si trova attualmente.

Dalla regola: «Parte essenziale della regola: ama Cristo, odia la ricchezza, pietà [...] verso il Re del sole e dolcezza verso gli uomini». «Questi sono i tre comandi, non avere niente di più caro: pazienza, umiltà e amore del Signore nel tuo cuore»; in particolare «Benché tu subisca gravi ingiurie, non lamentarti per questo, perché non sono più abbondanti di quelle patite dal Re che le ha inviate».

Dall'Antifonale viene una lode per la regola: «Buona è la Regola di Bangor, corretta e divina: severa, santa e risoluta, eccellente, giusta e ammirevole. Felice la famiglia di Bangor, fondata su una fede sicura; onorata con la speranza della salvezza e resa perfetta nell'amore».

Lo stesso Antifonale rivela interessanti dettagli della liturgia di Bangor: aveva tre Uffici notturni (Vespro, Mattutino e Lodi) e tre di giorno (Terza, Sesta e Nona); un secolo più tardi vennero aggiunte Prima e Compieta. In esso si trovano inoltre numerosi inni e cantici che si proclamavano nell'Ufficio dei monaci d'Occidente, e anche il più antico inno eucaristico della Chiesa d'Occidente, Sancti venite, che così recita: «Venite voi che siete santi, ricevete il corpo di Cristo, bevete (anche) il santo sangue dal quale siete redenti».

Possiamo menzionare altri due elementi che ricordano Comgall: il primo è una piccola campana di bronzo ritrovata nel cimitero di Bangor; insieme al reliquiario a forma di casa, di cui si fa menzione nella sua Vita, ci ricorda l'abilità irlandese nella lavorazione dei metalli.

Il secondo ci viene da un detto che spesso gli veniva attribuito: «È morto l'amico del cuore e io sono senza testa, anche tu sei senza testa, perché un uomo senza l'amico del cuore è come un corpo senza testa».

Comgall morì dopo una lunga malattia, che qualcuno attribuisce alla sua vita austera. Lasciamo l'ultima parola a Jonas, il biografo di Colombano: «Comgall fu senza dubbio il padre dei monaci irlandesi, ed è famoso per la sua insistenza sullo studio e su una disciplina severa». Nell'822 le sue reliquie conservate a Bangor furono trafugate dai vichinghi.

MARTIROLOGIO ROMANO. In Irlanda, san Comgall, abate, che fondò il celebre monastero di Bangor e fu padre sapiente e guida prudente di una grande schiera di monaci.

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