Le notizie su Barbato derivano da una Vita del IX secolo, scritta quindi circa duecento anni dopo la sua morte, che lo descrive come originario di Benevento. Tra la fine del vi secolo e l'inizio del VII, i longobardi, popolo dell'Europa centrale che aveva abbracciato l'arianesimo, invasero l'Italia, impossessandosi di grandi porzioni di territorio. Fondando un ducato in qualche modo legato al loro regno settentrionale, si spinsero a sud fino a Benevento devastando le diocesi. Tra il 660 e il 670, tuttavia, alcuni capi longobardi cominciarono ad accogliere alcuni elementi della dottrina cattolica.
Grimoaldo, duca di Benevento, approfittando di una disputa tra i figli del defunto re Ariperto, si impadronì del trono: devoto all'arcangelo Michele, al quale era dedicato anche un santuario sul monte Gargano nel ducato di Benevento, lo proclamò patrono del suo regno e della nazione. Barbato si era frattanto reso conto che anche i presunti cristiani erano in realtà schiavi della superstizione e che era assai diffusa la venerazione di una vipera d'oro; fra costoro vi era anche Romualdo, figlio di Grimoaldo, posto a capo del ducato quando Grimoaldo si era proclamato re.
Barbato denunciò incessantemente tali pratiche illecite, pregando e digiunando in continuazione per la conversione del popolo, senza tuttavia ottenere grandi risultati. Solo nel 663, quando Grimoaldo fermò l'invasione da oriente di Costanzo II e attribuì la vittoria all'intervento dell'arcangelo Michele, Barbato (che aveva preannunciato il successo) riuscì finalmente a convincere la gente: fece fondere il serpente d'oro per farne un calice e abbatté un albero sacro utilizzato in riti idolatri. Il vescovo di Benevento, Ildebrando, era morto mentre Costanzo cingeva d'assedio la città e Barbato fu eletto al suo posto. In questa veste riuscì a eliminare i riti pagani praticati nel ducato, partecipando in questa veste anche al VI concilio di Costantinopoli nel 680. Morì a settant'anni nel 682.
MARTIROLOGIO ROMANO. Presso Benevento, san Barbato, vescovo, che si tramanda abbia convertito i Longobardi e il loro capo a Cristo.
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