Il 20 gennaio 1842, nella Basilica di Sant’Andrea delle Fratte a Roma, si verificò un evento che segnò profondamente la devozione mariana dell’Ottocento: l’apparizione della Vergine, ricordata con il titolo di Madonna del Miracolo. La tradizione collegò quel fatto a una conversione improvvisa e totale, divenuta in breve tempo uno dei riferimenti più noti della pietà mariana in città.
Protagonista dell’episodio fu Alphonse Marie Ratisbonne, giovane francese di origine ebraica, che giunse a Roma durante un viaggio intrapreso senza intenzioni religiose. In quel periodo egli mostrò distanza e scetticismo verso la fede cattolica e non cercò esperienze spirituali: entrò in chiesa più per circostanza che per devozione.
Un amico gli propose di portare con sé la Medaglia Miracolosa (diffusa dopo le rivelazioni di Rue du Bac a Parigi, 1830). Ratisbonne accettò, senza attribuirle particolare significato.
All’interno della basilica, mentre si trovò in prossimità di una cappella laterale, egli vide improvvisamente la Vergine Maria. Le descrizioni tramandate riferirono che la Madonna gli apparve con un aspetto luminoso e maestoso, in modo conforme all’iconografia della Medaglia Miracolosa. L’esperienza lo scosse nel profondo: si inginocchiò e, in un istante, cambiò il suo atteggiamento interiore.
Dopo l’accaduto, Ratisbonne chiese immediatamente assistenza spirituale. In pochi giorni ricevette i sacramenti dell’iniziazione cristiana: il 31 gennaio 1842 fu battezzato (e, secondo le cronache, ricevette anche Confermazione e Comunione), sancendo una conversione che i contemporanei considerarono eccezionale per rapidità e intensità.
La memoria dell’evento si legò stabilmente a Sant’Andrea delle Fratte, che divenne meta di pellegrinaggi e preghiere. Il titolo Madonna del Miracolo sottolineò soprattutto:
Oggi la Basilica di Sant’Andrea delle Fratte conserva il ricordo dell’apparizione ed è visitata da fedeli e pellegrini, specialmente in prossimità del 20 gennaio, quando la ricorrenza viene celebrata con liturgie e momenti di preghiera. Visitando la basilica, molti cercano in particolare la zona della cappella laterale associata all’evento, per sostare in silenzio e affidare intenzioni alla Madonna del Miracolo.