Santa Lucia Filippini

Santa Lucia Filippini
Nome: Santa Lucia Filippini
Titolo: Vergine
Nome di battesimo: Lucia Filippini
Nascita: 13 gennaio 1672, Tarquinia
Morte: 25 marzo 1732, Montefiascone
Ricorrenza: 25 marzo
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Beatificazione:
1926, Roma, papa Pio XI
Canonizzazione:
22 giugno 1930, Roma, papa Pio XI


Sebbene l'Istituto delle Maestre Pie, o l'Istituto Pontificio Filippini delle Insegnanti Religiose non sia noto fuori dall'Italia come meriterebbe, conta case negli Stati Uniti, Brasile, Inghilterra, Svizzera, Etiopia e India. All'epoca della sua nascita, quando l'educazione obbligatoria non era ancora diffusa, operò per il miglioramento sociale e religioso delle donne italiane. Lucia non fu la fondatrice dell'organizzazione, ma fu forse una delle sue promotrici più attive, influenti e sante. Ella era l'ultima di cinque fratelli, figli di Filippo e Maddalena Picchi, entrambi di origini nobili. Nacque a Corneto (oggi Tarquinia) il 13 gennaio 1672. All'età di un anno perse la madre e sette anni più tardi anche il padre morì. Insieme alla sorella Elisabetta andarono a vivere dagli zii materni, Antonio e Costanza, che avevano quattro figli, e frequentarono la scuola per ragazze delle suore benedettine di S. Lucia.

Nel 1687 il cardinale Marco Antonio Barbarigo fu nominato vescovo di Montefiascone e Corneto: era un uomo di grande carità e amore, specialmente per i bambini, e a essi dedicava la maggior parte delle sue attività fondando scuole cristiane, una scuola per ragazze e un orfanotrofio. Durante una visita pastorale a Corneto incontrò le due orfane Filippini e ne fu attratto immediatamente, specialmente da Lucia, che egli prese con sé a Montefiascone. Ella trovò in lui un consigliere e un padre spirituale, una persona a cui poteva confidare le sue aspirazioni più intime. Il cardinale la mandò nel convento di Santa Chiara dove Lucia, in un'atmosfera di preghiera, avrebbe potuto comprendere la propria vocazione.

Il Barbarigo continuò a portare avanti i suoi progetti d'educazione, tuttavia non fu in grado di contrastare la tendenza alla vita dissoluta tra i giovani e arrivò alla conclusione che il problema era la mancanza di educazione e di formazione religiosa delle giovani. La soluzione era quella di condurre le giovani ragazze, future madri, alla conoscenza di Cristo, della fede e delle sue esigenze morali. Venendo a conoscenza di altre iniziative che seguivano questa linea e iniziate dalla B. Rosa Venerini (7 mag.) a Viterbo, la invitò a andare a Montefiascone per aiutarlo a aprire una scuola per ragazze. Essa alloggiò a Santa Chiara, dove conobbe Lucia Filippini. Quando dovette tornare a Viterbo, Rosa indicò Lucia come la persona in grado di portare avanti l'opera. Lucia era molto titubante, ma alla fine il vescovo la convinse ad accettare e le diede l'abito religioso nella cattedrale di Montefiascone. I dodici anni successivi furono anni fruttuosi che videro Lucia e il vescovo lavorare fianco a fianco: essa si occupava dell'amministrazione quotidiana e dell'organizzazione, mentre il vescovo sosteneva l'opera con un aiuto materiale e spirituale. Ogni scuola doveva essere sovvenzionata e solitamente il vescovo vendeva vigne o cantine a questo scopo, rivelandosi un amministratore prudente.

Sorsero delle complicazioni: il monastero di Santa Chiara, dove Lucia aveva trascorso il primo periodo di ricerca vocazionale, stava attraversando un momento di crisi così grave da rendere necessario il restauro della disciplina. La stessa madre superiora, non avendo più speranza di riuscire a cambiare le cose, chiese di entrare nel nuovo istituto di Lucia e il vescovo cercò una soluzione per soddisfare entrambe le parti: Lucia fu nominata superiora di Santa Chiara nel 1704 e il monastero divenne la casa madre dell'istituto, nel quale i membri del vecchio ordine contemplativo avevano alcune mansioni. Tuttavia non si risolse nulla perché le suore accumularono gelosie e rivalità, mentre le insegnanti religiose si sentivano costrette in una rigida struttura che non si confaceva alle loro esigenze.

Lucia diede le dimissioni e tornò al suo istituto e i problemi rimasero senza una soluzione. Improvvisamente il vescovo morì: egli era stato così prodigo mentre era ancora in vita che rimanevano ben poche risorse. Gli accordi che egli aveva fatto per il mantenimento delle scuole e per lo stipendio delle insegnanti furono affidati agli amministratori della cattedrale. Il nuovo vescovo, Pompilio Bonaventura, confermò Lucia come superiora generale e coordinatrice di tutte le scuole della diocesi, ristabilì in Santa Chiara l'ordine contemplativo ma mandò in rovina il seminario permettendo la cessione imprudente dei suoi lasciti.

Nel 1707 Rosa Venerini fu convocata a Roma per fondare una scuola, la prima fuori diocesi, e presto divenne nota nella città con il nome di "maestra santa", Questo nuovo impegno godette dell'appoggio della Congregazione dei Pii Operai e la loro influenza modificò il metodo educativo di Lucia e l'impronta spirituale della scuola, tanto che, quando ella dovette lasciare Roma per tornare a Montefiascone e Rosa prese il suo posto, le due si trovarono in posizioni così divergenti da non poter più collaborare. Padre Martinelli, il principale ispiratore del metodo di Rosa, insistette perché si staccasse da Lucia, che fu molto dispiaciuta.

Le preoccupazioni per le scuole e gli insegnanti erano troppo pesanti per Lucia, che si ammalò gravemente. Tramite amici influenti si appellò al papa perché risolvesse la situazione: il comunicato del papa al vescovo, però, arrivò nelle mani di uno degli amministratori che lo eseguì solo in parte. Le altre disposizioni contenute nel comunicato vennero alla luce in seguito a una visita apostolica al seminario che portò a deporre i truffatori, ma Lucia all'epoca era già morta.

Essa si spense il 25 marzo 1732, come aveva predetto, e fu seppellita nella cattedrale di Montefiascone alla presenza di una folla enorme. Fu beatificata nel 1926 e canonizzata nel 1930 da papa Pio XI.

MARTIROLOGIO ROMANO. Presso Montefiascone nel Lazio, santa Lucia Filippini, fondatrice dell’Istituto delle Maestre Pie per la promozione dell’istruzione cristiana delle ragazze e delle donne, specialmente quelle povere.

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