San Tommaso d'Aquino

San Tommaso d'Aquino
Nome: San Tommaso d'Aquino
Titolo: Sacerdote e dottore della Chiesa
Nascita: 1227, Aquino
Morte: 7 marzo 1274, Fossanova
Ricorrenza: 28 gennaio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Canonizzazione:
18 luglio 1323, Roma , papa Giovanni XXII
Luogo reliquie:Chiesa dei Giacobini


Un astro di luce particolare e inestinguibile brilla nel cielo del secolo XIII; luce che attraversa i secoli, che illumina le menti: l'Angelico Dottore S. Tommaso.

Nacque ad Aquino nell'anno 1227 dal conte Landolfo e dalla contessa Teodora, parente di Federico Barbarossa, signori fra i più illustri di quei tempi.

Educato cristianamente fin dalla più tenera età, diede molti segni della sua futura scienza e grandezza.

A cinque anni fu affidato per l'educazione ai monaci benedettini di Montecassino. Vi rimase fino ai quattordici anni, fino a quando cioè i torbidi politici non decisero i genitori a riprenderlo entro le mura del proprio castello. Più tardi fu mandato all'Università di Napoli, ove, sebbene assai giovane, manifestò il suo potente ingegno, acquistandosi fama presso i condiscepoli e stima presso i maestri. Già si concepivano su di lui le più lusinghiere speranze, già i conti d'Aquino ed altri vedevano in lui il futuro campione del foro napoletano o romano, quando egli di colpo fece crollare tutti questi sogni, annunciando la sua decisione di entrare nell'Ordine di S. Domenico.

Da Napoli, per timore della famiglia che gli si opponeva decisamente, fu mandato a Parigi, ma nel viaggio, raggiunto dai fratelli, venne arrestato e ricondotto nel castello paterno di S. Giovanni a Roccasecca. Rimase prigioniero per circa un anno, vincendo tutte le difficoltà e le lusinghe. Per il suo angelico candore ed in premio della sua fortezza contro una grave tentazione, meritò d'essere cinto del cingolo di purezza da due Angeli, così che dopo d'allora mai più ebbe a subire tentazioni contro la bella virtù.

Aiutato dalle sorelle riuscì a fuggire, e tosto rientrò nel convento da cui era stato strappato. All'Università di Parigi studiò filosofia e teologia sotto il celeberrimo S. Alberto Magno e a 25 anni cominciò con somma lode a interpretare filosofi e teologi. Passò indi col suo maestro a Colonia, e qui ricevette la sacra ordinazione. Ritornato a Parigi come insegnante universitario sostenne lotte coi maestri secolari. Chiamato poi alla Corte Pontificia in qualità di teologo della curia romana vi rimase qualche anno, poi tornò a Parigi. È questo il tempo più fecondo del suo insegnamento. Da Parigi entrò in Italia e fu inviato da Gregorio X al Concilio di Lione. Ma nel viaggio mori a Fossanova, il 7 marzo 1274.

Raccolse, sistemò ed espose tutto lo scibile antico, e segnò le vie alle scienze nuove, tanto che non si esita a chiamarlo uno dei più grandi ingegni dell'umanità.

Mirabili ed eccelse furono le sue virtù. Tale e tanta fu la sua umiltà che ricusò l'arcivescovado di Napoli ripetutamente offertogli dal Sommo Pontefice. Il suo confessore ebbe a dire: « Fra Tommaso a 50 anni aveva il candore e la semplicità di un bambino di cinque anni ».

Il 18 luglio del 1323 Papa Giovanni XXII canonizzò Tommaso d'Aquino ad Avignone. La sua santità fu riconosciuta grazie ai numerosi miracoli attribuiti a lui. La cerimonia di canonizzazione si concentrò più sui miracoli che sulla sua opera intellettuale, ma sottolineò anche la sua dedizione allo studio e alla preghiera. San Tommaso è ricordato per il suo equilibrio tra dottrina e carità, e per il suo ideale di unire la conoscenza di Dio con l'amore per Lui.

PRATICA. Impariamo da questo santo la fermezza nell'eseguire la volontà di Dio.

PREGHIERA. Dio, che illustri la Chiesa con la meravigliosa erudizione del tuo beato confessore Tommaso e la rendi feconda di tante opere, dacci, te ne preghiamo, d'intendere ciò ch'egli ci ha insegnato e di compiere, a suo esempio, ciò che ha fatto. Bibl., CINTI, Tommaso d'Aquino, Ed. Paoline.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di san Tommaso d’Aquino, sacerdote dell’Ordine dei Predicatori e dottore della Chiesa, che, dotato di grandissimi doni d’intelletto, trasmise agli altri con discorsi e scritti la sua straordinaria sapienza. Invitato dal beato papa Gregorio X a partecipare al secondo Concilio Ecumenico di Lione, morì il 7 marzo lungo il viaggio nel monastero di Fossanova nel Lazio e dopo molti anni il suo corpo fu in questo giorno traslato a Tolosa.

IL PENSIERO DI SAN TOMMASO


Uomo di fede e grande pensatore, San Tommaso d'Aquino diede vita a quello che viene chiamato tomismo, ed è considerato l'esponente più importante della filosofia scolastica nonché uno dei più grandi teologi cristiani.

Varie le sue opere e i suoi trattati sugli argomenti più disparati; tra le più importanti vi sono certamente la Summa Contra Gentiles, attraverso la quale cerca di convincere gli intellettuali musulmani della verità del cristianesimo, e la Summa theologiae, rimasta incompiuta. Essa tratta di Dio, della creazione e dell'azione umana.

Alla base del suo pensiero troviamo la non contraddizione tra fede e ragione, che possono coesistere ed anzi supportarsi l'un l'altra. Se la prima infatti eleva quest’ultima alla certezza e alla perfezione, attraverso la ragione possiamo spiegare e rendere accessibili le verità della fede, difendendola dalle critiche e dalle obiezioni.

In pratica sia filosofia che teologia parlano dello stesso Dio ma in maniera diversa. La filosofia risale dal basso, dalla creazione, la teologia discende dall'alto, da Dio, entrambe radicate nella loro verità si sostengono a vicenda.

Tra tutti i suoi insegnamenti, molti dei quali riprendono quelli di Aristotele, ci soffermiamo proprio sulla dimostrazione dell'esistenza di Dio attraverso cinque vie:

la prova cosmologica, che riprende il principio aristotelico secondo cui tutto ciò che si muove è mosso da altro; dovendo dunque individuare un primo motore immobile, esso non può che essere Dio.

La prova causale: se ogni fenomeno ha una causa, da questa concatenazione si risale alla causa prima identificata con Dio;

la prova del contingente e del necessario, che individua in Dio quel qualcosa di necessario da cui tutte le cose non necessarie discendono,

la via dei gradi di perfezione: la qualità ha vari gradi di perfezione, e in Dio risiedono i più alti;

e infine la prova della finalità delle cose: tutto in natura mostra di avere un suo fine ed ordine, ci deve essere una intelligenza superiore a stabilirlo.

Nel campo della teologia Tommaso fa una distinzione tra teologia naturale, che cerca di approdare a Dio attraverso l’utilizzo della ragione nell’osservazione e nella comprensione della creazione, e teologia rivelata, che si rivolge direttamente a Dio attraverso la fede.

Per quanto riguarda l'anima, immortale in quanto immateriale e quindi incorruttibile, egli sostenne che fosse indipendente dal corpo e derivante direttamente da Dio.

Come sostenne che tutti gli esserei viventi siano guidati da una “legge morale”, secondo la propria natura. Nelle creature definite irragionevoli essa si manifesta col carattere della necessità e ineluttabilità, in quelle ragionevoli invece esiste il libero arbitrio, la libertà di scelta sebbene l'individuo, una volta capito dove è il bene, tende naturalmente verso di esso. L'uomo, insomma, ha un'attitudine innata fare il bene e fuggire il male.

Ma il pensiero di una mente tanto eccelsa ha spaziato in vari ambiti, e non poteva non chiedersi cosa sia la felicità e come raggiungerla, approdando quasi nell'economia. Ad esempio se da un lato, asseriva, il commercio è necessario, dall'altro cercare l'arricchimento a scapito degli altri è sbagliato; la condivisione evita i conflitti e le diseguaglianze. Anche perché in fondo tutto appartiene a Dio, non a noi.

Lauda Sion Salvatorem

Nel 1264 San Tommaso compone "Lauda Sion Salvatorem" una sequenza liturgica scritta su richiesta di Papa Urbano IV, per la festa del Corpus Domini. Questo inno celebra l'istituzione dell'Eucaristia e riflette la dottrina cattolica della transustanziazione, affermando la presenza reale di Cristo nel pane e nel vino consacrati. 

Il testo latino inizia con le parole:

Lauda Sion Salvatorem,
Lauda ducem et pastorem,
In hymnis et canticis.

Una traduzione italiana delle prime righe è:

Loda, Sion, il Salvatore,
Loda il tuo capo e pastore,
Con inni e cantici.

La sequenza è tradizionalmente eseguita durante la Messa del Corpus Domini ed è considerata una delle quattro sequenze medievali preservate nel Messale Romano dopo il Concilio di Trento, insieme a "Victimae paschali laudes", "Veni Sancte Spiritus" e "Dies irae".

FRASI FAMOSE

  • Amare è volere il bene di qualcuno.
    (Amare est velle bonum alicuius)

  • E’ meglio illuminare gli altri che brillare solo per se stessi.
    (Maius est illuminare quam lucere solum)

  • Le cose che amiamo ci dicono quello che siamo.

  • Per colui che ha fede, non servono spiegazioni. Per colui che non ha fede, nessuna spiegazione è possibile.

  • La perfetta beatitudine è naturale soltanto per Dio, per il quale essere ed essere beato sono la stessa cosa.

  • Tre cose sono necessarie per raggiungere la salvezza di un uomo: sapere cosa deve credere, sapere cosa deve desiderare e sapere cosa deve fare.

  • Non c’è niente su questa terra più apprezzato della vera amicizia.

  • Dio “è”, non potrebbe non essere, esiste per se stesso, non è suscettibile di alcun cambiamento.

  • La santità non consiste nel sapere molto o meditare molto; il grande segreto della santità consiste nell’amare molto.

  • Chiunque vuol vivere in perfezione non faccia altro che disprezzare quello che Cristo disprezzò sulla croce, e desiderare quello che egli desiderò.

ICONOGRAFIA

San Tommaso d'Aquino è una figura centrale nella teologia e filosofia medievale, e la sua iconografia è ricca di simboli che ne sottolineano la sapienza e la santità. Generalmente, è raffigurato con l'abito domenicano: una tonaca bianca sormontata da una cappa nera. Spesso, sul petto è presente un sole raggiato o una stella, simboli della luce della conoscenza divina che ha diffuso attraverso le sue opere. Un altro elemento ricorrente è il libro, rappresentazione della sua prolifica produzione letteraria e del suo impegno nell'unire fede e ragione. 

Tra le opere più celebri che lo ritraggono, si annoverano:

  • "San Tommaso d’Aquino scrive assistito dagli angeli" di Guercino (1662), conservato nella Basilica di San Domenico a Bologna. In questo dipinto, il santo è raffigurato mentre scrive, ispirato dalla presenza angelica, a sottolineare la divina ispirazione delle sue opere.

    San Tommaso d’Aquino scrive assistito dagli angel
    titolo San Tommaso d’Aquino scrive assistito dagli angel
    autore Guercino anno 1662
  • "San Tommaso d’Aquino" di Diego Velázquez (1632), situato nella Cattedrale di Orihuela in Spagna. Velázquez offre una visione umana e accessibile del santo, evidenziando la sua profondità intellettuale.

    San Tommaso d'Aquino confortato dagli angeli
    titolo San Tommaso d'Aquino confortato dagli angeli
    autore Diego Velázquez anno 1632

  • "San Tommaso d’Aquino" di Carlo Crivelli (1476), esposto alla National Gallery di Londra. Crivelli ritrae il santo con un libro in mano, simbolo del suo tentativo di armonizzare la filosofia aristotelica con la teologia cristiana.

    San Tommaso d’Aquino
    titolo San Tommaso d’Aquino
    autore Carlo Crivelli anno 1476

  • "Apoteosi di san Tommaso d’Aquino" di Francisco de Zurbarán (1631), custodito nel Museo de Bellas Artes di Siviglia. Quest'opera celebra il santo in una scena di omaggio celestiale, evidenziando la sua elevazione spirituale.

    Apoteosi di san Tommaso d’Aquino
    titolo Apoteosi di san Tommaso d’Aquino
    autore Francisco de Zurbarán anno 1631


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Alcune dedicazioni a San Tommaso d'Aquino

Chiesa dei Giacobini
Chiesa dei Giacobini
Église des Jacobins
Un vero gioiello di arte medievale, esempio del gotico della Linguadoca, il convento dei Giacobini, come in Francia erano chiamati i domenicani, si trova...
>>> Continua

Domande Frequenti

  • Quando si festeggia San Tommaso d'Aquino?

    San Tommaso d'Aquino si festeggia il 28 gennaio

  • Quando nacque San Tommaso d'Aquino?

    San Tommaso d'Aquino nacque il 1227

  • Dove nacque San Tommaso d'Aquino?

    San Tommaso d'Aquino nacque a Aquino

  • Quando morì San Tommaso d'Aquino?

    San Tommaso d'Aquino morì il 7 marzo 1274

  • Dove morì San Tommaso d'Aquino?

    San Tommaso d'Aquino morì a Fossanova

  • Di quali comuni è patrono San Tommaso d'Aquino?

    San Tommaso d'Aquino è patrono di Napoli, Priverno, Monte San Giovanni Campano, Grottaminarda, Aquino, Falerna, Pianopoli, San Mango d'Aquino, Belcastro

  • Chi sono i dottori della Chiesa?

    I dottori della Chiesa furono dei santi che mostrarono grandi doti di illuminazione della dottrina, sia per la loro fede che per la divulgazione del cattolicesimo, clicca qui per l'elenco completo.

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